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	<title>film drammatico &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Oliver Twist</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2011 21:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film tratto da libro]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[oliver twist]]></category>
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					<description><![CDATA[Tratto dall'omonimo romanzo di Charles Dickens, questo film è una versione relativamente recente della storia, che segue altri 4 film sullo stesso tema. Mi ci è voluto un po' per elaborare un pensiero su questo film. Questo è dettato dal fatto che il libro non mi ha entusiasmata per la sua trama estremamente artificiosa. Il film forse aiuta in questo, perché per ovvi motivi di tempistiche (ci sarebbero volute 5 ore di film per trattare tutti i fatti narrati nel libro) la storia è semplificata e "potata" di netto di diverse parti, rendendo il tutto piuttosto lineare e scorrevole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1471" data-permalink="https://sonosololibri.it/oliver-twist/oliver-twist-3/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist.jpg" data-orig-size="500,714" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Oliver twist" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist-320x457.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist-490x700.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist-200x285.jpg" alt="Oliver twist polanski poster" width="200" height="285" class="alignleft size-medium wp-image-1471" /></p>
<ul>
<li><strong>Genere:</strong> drammatico</li>
<li><strong>Anno:</strong> 2005</li>
<li><strong>Regia:</strong> Roman Polanski</li>
<li><strong>Visto: </strong>in DVD</li>
</ul>
<div id="intro">Londra, XIX Sec. Il piccolo Oliver Twist scappa dall&#8217;istituto per giovani orfani gestito dal perfido sig. Bumble e si unisce ad un gruppo di ladruncoli di strada che fanno capo al vecchio Fagin. Durante una delle scorribande del gruppetto di furfanti, Oliver viene arrestato mentre gli altri ragazzi riescono a farla franca. Tuttavia, quella che potrebbe essere una disgrazia, si rivela per il piccolo orfano una svolta felice perché in suo aiuto giunge il facoltoso sig. Brownlow, che testimonia in suo favore e dopo averlo fatto scagionare lo accoglie nella sua bella e confortevole casa&#8230;</div>
<p>Tratto dall&#8217;<a title="Oliver Twist – Charles Dickens" href="/?p=530">omonimo romanzo di Charles Dickens</a>, questo film è una versione relativamente recente della storia, che segue altri 4 film sullo stesso tema. Mi ci è voluto un po&#8217; per elaborare un pensiero su questo film. Questo è dettato dal fatto che il libro non mi ha entusiasmata per la sua trama estremamente artificiosa. Il film forse aiuta in questo, perché per ovvi motivi di tempistiche (ci sarebbero volute 5 ore di film per trattare tutti i fatti narrati nel libro) la storia è semplificata e &#8220;potata&#8221; di netto di diverse parti, rendendo il tutto piuttosto lineare e scorrevole.</p>
<p>Polanski gioca con la storia per ricostruire nei minimi dettagli l’intero mondo sociale della Londra vittoriana (anche se il set è stato in gran parte realizzato a Praga), in cui della tanto famigerata &#8216;civiltà&#8217; ci sono pochissime tracce, anche perché Oliver viene risucchiato fin da subito nel vortice infimo della criminalità dei bassifondi. E’ una Londra paurosa quella in cui il bambino muove i suoi passi, assoldato da subito nella  banda di furfantelli messa insieme dal temibile e bieco ladro Fagin (interpretato da un irriconoscibile Ben Kingsley). Polanski legge la vicenda narrata da Dickens immergendola in una miseria materiale e morale quasi palpabile: in questa metropoli sporca, fatiscente, piena di criminali, puttane, ladri, affaristi, in preda alla corruzione e al malcostume, si annulla la differenza tra interni ed esterni. Polanski avvolge nell’oscurità sia le stanze di appartamenti e tribunali che le strade fangose di questa giungla moderna, tutti i personaggi nei loro spostamenti entrano ed escono da zone oscure, trasformandole quasi nei corridoi della mente del male.</p>
<p>Più che un mera trasposizione, definirei questo film uno scavare nella mente dei personaggi, che con le loro forti connotazioni psicologiche riescono a rendere la vicenda interessante e paradossalmente attuale, così come lo sono la tematica dello sfruttamento dell’infanzia e quella più universale della ricerca di un proprio posto nel mondo.</p>
<h3>Il segnaframe</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" data-attachment-id="1475" data-permalink="https://sonosololibri.it/oliver-twist/oliver-twist-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist1.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Oliver twist" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist1-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist1-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-1475" title="Oliver twist" src="/wp-content/uploads/2011/05/oliver-twist1-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a><br />
[amz-related-products search_index=&#8217;DVD&#8217; keywords=&#8217;Roman Polanski&#8217; unit=&#8217;grid&#8217;]
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		<title>Storie di ordinaria follia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 15:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film tratto da libro]]></category>
		<category><![CDATA[film drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[film tratto da libro]]></category>
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					<description><![CDATA[Tratto dall'omonimo libro di Charles Bukowski, che io ho molto amato, il film è un tantino deludente. Favoloso nella parte poetica che il grande Bukowski mette in ogni suo racconto, manca invece del rovescio della medaglia, la fame, l'alcolismo, i soldi guadagnati giocati ai cavalli, alla base della vita sciagurata e sregolata della scrittore.
L'idea di base dovrebbe essere il male di vivere, fortemente radicato negli scritti di Bukowski, che passa da una bottiglia all'altra e da una donna all'altra, che tocca il fondo del barile e ogni volta, miracolosamente, si rialza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" data-attachment-id="955" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/storiediordinariafollia/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia.jpg" data-orig-size="350,498" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="storiediordinariafollia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia-320x455.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-955" title="storiediordinariafollia" src="/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia-200x284.jpg" alt="" width="200" height="284" /><div id=stars>3.5 out of 5 stars</div></p>
<ul>
<li><strong>Genere:</strong> drammatico</li>
<li><strong>Anno:</strong> 1981</li>
<li><strong>Regia:</strong> Marco Ferreri</li>
<li><strong>Visto: </strong>in DVD</li>
</ul>
<div id=intro>Los Angeles, ribattezzata Lost Angeles (angeli perduti), fa da sfondo e  contenitore a un universo di sconfitti, dementi, dannati dove si aggira  Charles Serking (Gazzara), scrittore, bevitore, scopatore. È la storia  delle sue esperienze etiliche e sessuali, ma anche del suo amore per  Cass (Muti), puttana bellissima e disperata con una vocazione  autodistruttiva più forte della sua. Dall&#8217;incontro tra due poeti  scellerati, l&#8217;americano Charles Bukowski (1920-94) e l&#8217;italiano Ferreri  (1928-97), è nato un film tenero, struggente, tristissimo: il primo film  d&#8217;amore di un romantico che negava di esserlo, il suo più semplice e  trasparente, pur con punte grottesche e crudeli. Scritto con Sergio  Amidei, è tratto dalla raccolta di racconti (1972) di Bukowski, da  quello di apertura (<em>La più bella donna della città</em>), rimpolpato da spunti, situazioni, personaggi di altri cinque</p>
<p align=center><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="971" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/premio/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-orig-size="50,46" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="premio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" class="aligncenter size-full wp-image-971" title="premio" src="/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" alt="" width="50" height="46" />David di Donatello nel 1982 per regia, sceneggiatura, fotografia e montaggio.</p>
</div>
<p>Tratto <a title="Storie di ordinaria follia – Charles Bukowski" href="/?p=370">dall&#8217;omonimo libro di Charles Bukowski</a>, che io ho molto amato, il film è un tantino deludente. Favoloso nella parte poetica che il grande Bukowski mette in ogni suo racconto, manca invece del rovescio della medaglia, la fame, l&#8217;alcolismo, i soldi guadagnati giocati ai cavalli, alla base della vita sciagurata e sregolata della scrittore.<br />
L&#8217;idea di base dovrebbe essere il male di vivere, fortemente radicato negli scritti di Bukowski, che passa da una bottiglia all&#8217;altra e da una donna all&#8217;altra, che tocca il fondo del barile e ogni volta, miracolosamente, si rialza. Questo è il messaggio che esce dalla parte  più bella del film, cioè il finale. Purtroppo il film fatica molto a  progredire e a focalizzare ciò che vuole comunicare. Lo fa tra l&#8217;altro  in maniera secondo me non convincente, imperfetta. Di scena in scena,  solo alla fine appare chiaro il messaggio.<br />
La storia si focalizza per  intero su Charly, seguiamo il suo vivere  scioperato e disordinato, sempre attaccato alla bottiglia e sempre  dietro gonnelle di donne facili, per lo più prostitute. Ben Gazzarra è  un bravissimo attore e dà del poeta una interpretazione molto  particolare: occhi dolci, lieve sorriso, rughe ai lati degli occhi;  un&#8217;immagine di persona carica di pathos positivo, un po&#8217; rassegnato e  passivo, che si lascia andare ai suoi vizi e anzi li elegge a ideali di  vita.<br />
Ciò che non va è soprattutto  l&#8217;ambientazione esterna. I bassifondi di Los Angeles alla fine degli  anni &#8217;70 erano forse peggio di quelli che Ferreri ci fa vedere. Secondo  me ha usato una mano troppo leggera. Manca lo sporco, il sudore, il  degrado civile e umano. Tutto è fin troppo asettico e distaccato.</p>
<p>Il simbolo del fallimento è il personaggio di Cass, prostituta interpretata  da Ornella Muti. Dalle vicende narrate si evince che dovesse essere una  ragazza molto bella ma molto malata dentro, tanto da autotorturarsi  fisicamente. La Muti incarna splendidamente la parte della bella, ma, con la sua capacità di recitazione pari a quella di una padella, fallisce miseramente in quella della prostituta e soprattutto della malata dentro. Non trasmette alcun dolore interiore, niente che  faccia presagire l&#8217;abisso nero in cui alla fine precipita. Sembra una  diva che mostra le sue grazie con tanto di espressioni ammalianti,  distaccate e un po&#8217; fredde, non il personaggio degradato e disperato del libro.</p>
<p>Peccato, mi aspettavo qualcosa di più da questa versione cinematografica di un libro che io amo molto.</p>
<h3>Frasi dal film</h3>
<p style="text-align: center;">Mi ero addormentato dopo aver fatto di nuovo l&#8217;amore. Cass aveva pianto a lungo. Non aveva emesso un suono, ma potevo senitre le sue lacrime, erano calde, bagnate. Sgorgavano da qualche ferita mortale nella sua anima mentre si aggrappava disperatamente a me.</p>
<h3>Il segnaframe</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia1.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="968" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/storiediordinariafollia-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia1.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="storiediordinariafollia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia1-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia1-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-968" title="storiediordinariafollia" src="/wp-content/uploads/2011/04/storiediordinariafollia1-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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