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	<title>Giallo &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Quelli che meritano di essere uccisi &#8211; Peter Swanson</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 11:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura americana]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Swanson]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[Voto: 9]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Esiste davvero il delitto perfetto?</h3>
L'omicidio è davvero sempre il peggiore dei mali, o possono esistere omicidi "a fin di bene"? Esistono delle persone così tossiche per gli altri da meritare di essere uccise? 
Ted ha vita dorata: è ricco sfondato e ha una moglie, Miranda, che ama alla follia. Almeno finché non scopre che lei lo tradisce con il capocantiere della casa che le sta facendo costruire sulla scogliera. In attesa del volo di ritorno da un viaggio di lavoro, durante il quale ha rimuginato sul tradimento di Miranda, Ted incontra Lily, giovane, affascinante e con un oscuro passato. Ammaliato dal suo fascino, Ted le confida di aver pensato di uccidere la moglie, e lei, inaspettatamente, si propone di aiutarlo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Onestamente, non credo che l&#8217;omicidio sia così brutto come lo dipingono. Tutti dobbiamo morire. Cosa cambia se un paio di mele marce cadono dal ramo un pò prima di quanto Dio avesse previsto? E tua moglie ha proprio l&#8217;aria di una che meriterebbe di essere ammazzata&#8221;.</p></blockquote>



<p>L&#8217;omicidio è davvero sempre il peggiore dei mali, o possono esistere omicidi &#8220;a fin di bene&#8221;? <strong>Esistono delle persone così tossiche per gli altri da meritare di essere uccise</strong>? </p>



<p>Ted ha vita dorata: è ricco sfondato e ha una moglie, Miranda, che ama alla follia. Almeno finché non scopre che lei lo tradisce con il capocantiere della casa che le sta facendo costruire sulla scogliera. In attesa del volo di ritorno da un viaggio di lavoro, durante il quale ha rimuginato sul tradimento di Miranda, Ted incontra Lily, <strong>giovane, affascinante e con un oscuro passato</strong>. Ammaliato dal suo fascino, Ted le confida di aver pensato di uccidere la moglie, e lei, inaspettatamente, si propone di aiutarlo.</p>



<p>Così inizia, raccontata da un&#8217;alternanza di voci, <strong>la pianificazione del delitto perfetto</strong>, la panacea di ogni male secondo Lily, fermamente convinta che la vita di alcune persone abbia un valore relativo, e che quindi toglierle di mezzo prima che ammorbino l&#8217;esistenza degli altri non sia nient&#8217;altro che <strong>un favore alla società</strong>. Ma qual è la reale posta in gioco? Perché Lily vuole aiutare Ted, e cosa ci guadagna davvero? </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" data-attachment-id="9922" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/quelli-che-meritano-di-essere-uccisi-peter-swanson/knife-woman/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/knife-woman.jpg" data-orig-size="700,279" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="knife woman" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/knife-woman-320x128.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/knife-woman.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/knife-woman-700x279.jpg" alt="" class="wp-image-9922"/></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/3aM2WKo" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="158" height="248" data-attachment-id="11359" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/quelli-che-meritano-di-essere-uccisi-peter-swanson/base-libro-17-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17.jpg" data-orig-size="158,248" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-17" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17.jpg" alt="" class="wp-image-11359" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17.jpg 158w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17-150x235.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-17-153x240.jpg 153w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" /></a></figure></div>



<p>Con un ritmo serrato che non perde mai un colpo, In <a aria-label="Quelli che meritano di essere uccisi (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/3aM2WKo" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Quelli che meritano di essere uccisi</a> Swanson ci guida all&#8217;interno di menti malate, in una storia fatta di bugie, sotterfugi, colpi di scena, eredità milionarie e, sopratutto, <strong>vendetta</strong>. <br>Senza mancare di astuzia, l&#8217;autore ci spinge a provare empatia verso un pensiero che invece dovrebbe umanamente innoridirci, quello dell'&#8221;omicidio per giusta causa&#8221;, <strong>in un gioco non tanto a scoprire il colpevole, quanto colui che lo è di meno. </strong></p>



<p>Una trama in fondo piuttosto semplice ma decisamente coinvolgente, che <strong>non manca di colpi di scena e di rivelazioni bomba</strong>, fino a un inaspettato ma intelligentissimo finale. Con la giuste dose di quel divertimento un po&#8217; malato, veniamo risucchiati in un viaggio nel lato oscuro dell&#8217;animo umano, che rivela <strong>quanto possa essere labile il confine tra buoni e cattivi.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/quelli-che-meritano-1-e1553770216517.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="9912" data-permalink="https://sonosololibri.it/quelli-che-meritano-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/quelli-che-meritano-1-e1553852596286.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="quelli che meritano" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/quelli-che-meritano-1-e1553852596286-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/quelli-che-meritano-1-e1553852596286-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/03/quelli-che-meritano-1-e1553770216517-700x186.jpg" alt="" class="wp-image-9912"/></a></figure>
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		<title>Una stagione selvaggia &#8211; Joe R. Lansdale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 12:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[anni '60]]></category>
		<category><![CDATA[denaro rubato]]></category>
		<category><![CDATA[Hap & Leonard]]></category>
		<category><![CDATA[Joe R. Lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura americana]]></category>
		<category><![CDATA[palude]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>
		<category><![CDATA[voto: 7]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Hap &#038; Leonard, i protagonisti della serie noir più pulp e strampalata della storia</h3>
Prendete una coppia di scapestrati vecchi amici, aggiungete un'ex-moglie sexy e un po' stronza, mezzo milione di dollari rubati da recuperare in fondo a una palude, una mal assortita banda di vecchi radicali sessantottini e uno spacciatore di droga con una compagna superpalestrata, e avrete creato il perfetto inizio di una serie che ha conquistato i cuori di chi, come me, non ama le storie melense e il politicamente corretto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quel poreggio in cui tutto cominciò ero nel grande campo dietro casa con il mio buon amico Leonard Pine. Io avevo in mano una calibro dodici e lui lanciava in aria i piattelli.<br> &#8212; incipit</p></blockquote>



<p>Prendete una coppia di scapestrati vecchi amici, aggiungete un&#8217;ex-moglie sexy e un po&#8217; stronza, <strong>mezzo milione di dollari</strong> rubati da recuperare in fondo a una palude, una mal assortita banda di vecchi radicali sessantottini e uno spacciatore di droga con una compagna superpalestrata, e avrete creato il perfetto inizio di una serie che ha conquistato i cuori di chi, come me, non ama le storie melense e il politicamente corretto.</p>



<p>Con <em><a href="https://amzn.to/36uy7q0" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Una stagione selvaggia</a></em>, uscito in America nel 1990 ma edito in Italia solo nel 2006, Lansdale dà il via alla fortunata serie di Hap &amp; Leonard.<br>Hap Collins e Leonard Pine sono due inseparabili amici. Quasi quaranantenni e perennemente in bolletta, fanno lavori saltuari, prevalentemente come raccoglitori nei campi. Un giorno si presenta alla loro porta Trudy, la ex moglie di Hap, per la quale evidentemente lui nutre ancora qualcosa, proponendo loro una missione per tirare su un bel po&#8217; di soldi facili: recuperare del denaro proveniente da una vecchia rapina e disperso sotto le acque melmose di una palude texana. Inutile dire che le cose <strong>non andranno affatto per il verso giusto</strong>, e i due, insieme alla strampalata banda di ex sessantottini messa su da Trudy, si ritroveranno coinvolti in grossi guai. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="394" data-attachment-id="11368" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/una-stagione-selvaggia-joe-r-lansdale/hap_leonard/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard.jpg" data-orig-size="720,405" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Hap_Leonard" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-320x180.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-700x394.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-700x394.jpg" alt="" class="wp-image-11368" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-700x394.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-320x180.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-267x150.jpg 267w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-150x84.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-710x399.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard-160x90.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Hap_Leonard.jpg 720w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Hap&amp;Leonard nella serie Tv disponibile su Amazon Prime Video</figcaption></figure></div>



<p>Sebbene la trama manchi un po&#8217; di quel mordente <strong>pulp</strong> (che comunque non ci viene fatto mancare eh) e tirato che caratterizza Lansdale, la scrittura divina, <strong>sferzante e sagace</strong> che contraddistingue l&#8217;autore,&nbsp;insieme a quella spinosa ironia molto <em><strong>politically-uncorrect,</strong></em> è capacissima di riempire i vuoti. Se proprio dovessi paragonarla a qualcosa, direi un Tarantino vecchia maniera, in cui la violenza e l&#8217;umorismo caustico si legano in maniera indissolubile per creare una miscela che, se non esplosiva, è di sicuro altamente infiammabile.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36uy7q0" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="158" height="248" data-attachment-id="11367" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/una-stagione-selvaggia-joe-r-lansdale/base-libro-41/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1.jpg" data-orig-size="158,248" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="una stagione selvaggia copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1.jpg" alt="una stagione selvaggia copertina" class="wp-image-11367" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1.jpg 158w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1-150x235.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-1-153x240.jpg 153w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" /></a></figure></div>



<p>Su tutto spiccano, ovviamente, i&nbsp;due protagonisti, antitetici eppure così legati da una relazione del tutto realistica, due amici che non se la sono mai passata troppo bene, ma che nonostante questo cercano di tirare avanti senza pietismi, <strong>trovando uno nell&#8217;altro una spalla salda e ironica</strong>. Hap, bianco, rassegnato, reduce da degli anni &#8217;60 che gli hanno lasciato molta nostalgia ma anche molta amarezza e una buona dose di disillusione, Leonard nero, veterano del Vietnam, sarcastico, potente, omosessuale, cazzuto. Insieme formano un duo <strong>meravigliosamente malassortito</strong> e con una potenza strepitosa.</p>



<p>Seppur non toccando vette altissime (come farà sia un questa serie, sia in altri libri) <strong>Lansdale non delude</strong>, l&#8217;azione non manca, i dialoghi sono credibili anche nelle situazioni più astruse e i personaggi secondari sono delle macchiette strampalate che però non scadono mai nello stereotipo ma, anzi, hanno tutti una loro potenza. Sebbene con senno di poi, <strong>questo non sia sicuramente il libro migliore della serie</strong> (che migliora parecchio in seguito), rimane comunque una lettura decisamente piacevole e divertente, che rappresenta in ogni caso un buon punto di partenza per conoscere i due straordinari protagonisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2019/02/una-stagione-selvaggia-e1549279090367.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="8540" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/una-stagione-selvaggia-joe-r-lansdale/una-stagione-selvaggia-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/una-stagione-selvaggia-e1549279090367.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="una stagione selvaggia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/una-stagione-selvaggia-e1549279090367-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/una-stagione-selvaggia-e1549279090367-186x700.jpg" src="/wp-content/uploads/2019/02/una-stagione-selvaggia-e1549279051780-700x186.jpg" alt="" class="wp-image-8540"/></a></figure></div>
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		<title>Prima di morire addio &#8211; Fred Vargas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 16:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Fred Vargas]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[investigatore]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura francese]]></category>
		<category><![CDATA[poliziesco]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un ironico giallo ambientato a Roma</h3>
Henri Valhubert, editore ed esperto d'arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare su un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. Ad essere coinvolti e ad indagare sul caso ci sono Claude, detto Claudio, figlio di Henri, i suoi due amici con cui forma uno strano triumvirato imperiale, una donna affascinante, il commissario Ruggeri e l'investigatore privato Valence, mandato dalla famiglia Valhubert per insabbiare il caso.

Ho letto recensioni non bellissime su questo libro, e questo mi fa ben sperare sul resto della bibliografia della Vargas che ho intenzione di divorare, perché a me è piaciuto molto. Chi mi legge sa che non sono un'amante dei gialli, non perché non mi piaccia il genere ma perché di solito ho difficoltà a ricordarmi i nomi dei personaggi. Qui invece il problema non si pone: i personaggi sono pochi, e così ben studiati che diventa impossibile confonderli l'uno con l'altro. Sono, a loro modo, così strambi e surreali da sembrare vivi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Richard Valence nutriva una certa avversione per le biblioteche perché bisognava astenersi da tutto: far rumore camminando, far rumore parlando, fumare, agitarsi, sospirare, insomma far rumore con la propria vita. Secondo certa gente, quelle costrizioni corporali favorivano la riflessione. In lui la distruggevano immediatamente.<br>&#8212; pag. 65</p></blockquote>



<p>Io come al solito arrivo con anni luce di ritardo. Non avevo mai letto niente di Fred Vargas, e con questo suo primo romanzo (in realtà secondo, ma il primo, <em>Les Jeux de l&#8217;amour et de la mort</em>, non è ancora stato tradotto) scritto nel 1994, mi sono innamorata.</p>



<p>Henri Valhubert, editore ed esperto d&#8217;arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare su un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. Ad essere coinvolti e ad indagare sul caso ci sono Claude, detto Claudio, figlio di Henri, i suoi due amici con cui forma <strong>uno strano triumvirato imperiale</strong>, una donna affascinante, il commissario Ruggeri e l&#8217;investigatore privato Valence, mandato dalla famiglia Valhubert per insabbiare il caso.</p>



<p>Ho letto recensioni non bellissime su <a href="https://amzn.to/38Ph8Ay" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Prima di morire addio</a>, e questo mi fa ben sperare sul resto della bibliografia della Vargas che ho intenzione di divorare, perché a me è piaciuto molto. Chi mi legge sa che non sono un&#8217;amante dei gialli, non perché non mi piaccia il genere ma perché di solito ho difficoltà a ricordarmi i nomi dei personaggi. Qui invece il problema non si pone: i personaggi sono pochi, <strong>e così ben studiati che diventa impossibile confonderli l&#8217;uno con l&#8217;altro</strong>. Sono, a loro modo, così strambi e surreali da sembrare vivi. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/38Ph8Ay" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="148" height="240" data-attachment-id="11421" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/prima-di-morire-addio-fred-vargas/base-libro-45/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro.jpg" data-orig-size="148,240" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="prima di morire addio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro.jpg" alt="prima di morire addio" class="wp-image-11421" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro.jpg 148w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/04/base-libro-93x150.jpg 93w" sizes="auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px" /></a></figure></div>



<p>La storia va avanti senza tanti fronzoli, è incentrata sui personaggi e non sui fatti, rendendo l&#8217;indagine appassionante e non priva di colpi di scena. L&#8217;esilarante triumvirato formato da Claudio, Tiberio e Nerone dona al libro un <strong>taglio ironico e surreale</strong> che non avevo mai trovato in un giallo (forse solo nei Gorilla di Sandrone Daizeri, ma in modo diverso) e che ho apprezzato tantissimo.</p>



<p>E&#8217; proprio lo stile inconsueto a rendere questo romanzo intrigante, scorrevole, piacevole e poco impegnativo. Ah, e anche stavolta l&#8217;assassino non è il maggiordomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le note della lettrice molesta</h2>



<p>Il titolo originale, <em>Ceux qui vont mourir te saluent</em> è la traduzione francese del latino &#8220;Ave, Caesar, <em>morituri te salutant</em> (letteralmente Ave, Cesare, quelli che vanno a morire &#8211; i morituri &#8211; ti salutano) che è, per tradizione, considerata la frase che i gladiatori indirizzavano all&#8217;imperatore prima dell&#8217;inizio dei giochi gladiatòri. La scelta della traduzione italiana del titolo, &#8220;Prima di morire addio&#8221;, non mi ha entusiasmata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Richard Valence nutriva una certa avversione per le biblioteche perché bisognava astenersi da tutto: far rumore camminando, far rumore parlando, fumare, agitarsi, sospirare, insomma far rumore con la propria vita. (pag. 47)</p>



<p>&#8220;Domandalo a lei, Richard, è la sua vita di valigia. Credo che raccatti un po&#8217; tutto quello che trova. Uno ha le valigie che si merita. Prendi nota.&#8221; (pag.93)</p>



<p>&#8220;È tanto più stupido in quanto, non avendo nessun motivo per ucciderli, sarebbero stati dei magnifici omicidi, semplicemente così, per vedere. Solo io posso sprecare occasioni simili.&#8221; (pag. 129)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6515" data-permalink="https://sonosololibri.it/prima-di-morire-addio-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="prima di morire addio segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-6515" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/prima-di-morire-addio-segna.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Peccati Originali &#8211; Ayzad</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 11:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ayzad]]></category>
		<category><![CDATA[bdsm]]></category>
		<category><![CDATA[erotico]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Omicidi e BDSM</h3>
Volevo iniziare questa recensione dicendo che l'erotico-BDSM è ormai un genere sdoganato, ma nel momento esatto in cui ho scritto questa frase mi sono resa conto che non è così.

Si perché, e forse proprio a causa, delle famose 50 sfumature, si è creata l'idea che le persone che praticano questo tipo di giochi, se non perché sono malate, lo facciano per forza a causa di grossi traumi irrisolti. Insomma si vedono il BDSM e tutte le pratiche sessuali "particolari" in generale come malattie scaturite da qualcosa, e quindi curabili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;De Sade diceva che concentrandosi a sufficienza si può erotizzare qualsiasi cosa. Un feticista è solo una persona che riesce a cogliere il sublime in dettagli che agli altri appaiono banali&#8221;.</p><cite>&#8212; pag. 64</cite></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Premessa</h2>



<p>Volevo iniziare questa recensione dicendo che <strong>l&#8217;erotico-BDSM è ormai un genere sdoganato</strong>, ma nel momento esatto in cui ho scritto questa frase mi sono resa conto che non è così.</p>



<p>Si perché, e forse proprio a causa, delle famose 50 sfumature, si è creata l&#8217;idea che le persone che praticano questo tipo di giochi, se non perché sono malate, lo facciano per forza a causa di grossi traumi irrisolti. Insomma si vedono il BDSM e tutte le pratiche sessuali &#8220;particolari&#8221; in generale come <strong>malattie scaturite da qualcosa</strong>, e quindi curabili.</p>



<p>Ora psicologicamente parlando questo tipo di pratiche rientra nelle <em>parafilie</em> (dal greco para παρά = &#8220;presso&#8221;, &#8220;accanto&#8221;, &#8220;oltre&#8221; e filia φιλία = &#8220;amore&#8221;, &#8220;affinità&#8221; &#8211; s&#8217;intendono pulsioni erotiche connotate da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti), e quindi tecnicamente questo non è del tutto erroneo.</p>



<p>Se veramente ci sia un qualche tipo di problematica alle spalle, se siano soltanto pulsioni diversamente assecondate, un modo diverso di vivere la propria vita, o squilibri del cervello come ad esempio le nevrosi o lo stress (cose che tra l&#8217;altro vengono accettate con molta più semplicità), questo non sta a me scoprirlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il libro</h2>



<p>Ed è proprio questo che <strong>Ayzad</strong>, autore del libro nonché uno dei massimi esponenti della scena BDSM Italiana, tenta di spiegarci in <a href="https://amzn.to/2RkfeC8" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Peccati Originali</a>. Un noir che si insinua nei mondi scuri di BDSM, ma anche in case e vite del tutto normali, fatte di mobili dell&#8217;Ikea e di bollette da pagare, di relazioni più o meno convenzionali e di vita quotidiana.</p>



<p><strong>Come ogni noir che si rispetti, di mezzo c&#8217;è un morto</strong>, la Contessa delle Lacrime, trovata morta nella sulla villa e immediatamente archiviata come suicidio per coprire una ben più scandalosa fine, il probabile triste epilogo di un gioco BDSM. Sebbene l&#8217;indagine rischi di far venire a galla dettagli scabrosi sul passato della Contessa, la figlia, Laetitia, è decisa a scoprire la verità per incassare la cospicua somma dovuta dall&#8217;assicurazione.</p>



<p>E&#8217; per questo che si rivolge ad Ayzad, autore si ma anche protagonista del libro, <strong>esperto come il suo ego primario di BDSM</strong>. I due formano, come in un perfetto ossimoro, l&#8217;incarnazione di due mondi che si incontrano e si scontrano: lei, Laetitia, nevrotica, maleducata, spesso fuori luogo, rappresenta il mondo benpensante, che non manca mai di sputare sentenze e di tacciare Ayzad di essere un pervertito maniaco, e lui, Ayzad, una persona comune che fatica ad arrivare alla fine del mese, che si muove in una Milano fatta di traffico e mezzi pubblici, ma anche dominatore che vive con la sua schiava e frequenta gli ambienti BDSM.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="402" data-attachment-id="11058" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/peccati-originali-ayzad/bdsm-slave-collar-0070-action-01/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01.jpg" data-orig-size="966,555" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Artur Fisher&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS Kiss X4&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1484942678&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0,01&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="bdsm-slave-collar-0070-action-01" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-320x184.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-700x402.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-700x402.jpg" alt="" class="wp-image-11058" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-700x402.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-320x184.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-261x150.jpg 261w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-768x441.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-150x86.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-710x408.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01-160x92.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/bdsm-slave-collar-0070-action-01.jpg 966w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>



<p>Sebbene quest&#8217;accostamento sembri in prima istanza un po&#8217; forzoso, e la figura di Laetitia in alcuni casi decisamente esagerata (ma l&#8217;autore ci tiene a precisare che è invece ispirata ad una persona di sua conoscenza),<strong> è perfettamente funzionale allo scopo del libro</strong>: spiegare la sessualità, i rapporti, i dietro le quinte, ma anche la vita normale delle persone che praticano BDSM.</p>



<p>Tutto questo è fin troppo chiaro nella prima parte del libro, dove l&#8217;autore, che ha già all&#8217;attivo due guide (<em>BDSM. Guida per esploratori dell’erotismo estremo</em> e <em>XXX. Il dizionario del sesso insolito</em>) <strong>tende a volte a esagerare con le informazioni da manuale</strong>, a mettere un po&#8217; troppa carne al fuoco per il gusto &#8211; e forse il dovere &#8211; di spiegare cose poco o per niente note agli estranei dell&#8217;ambiente, rendendo la storia un po&#8217; troppo lenta e i dialoghi finti.</p>



<p>Quando però l&#8217;autore stesso si ricorda che non sta scrivendo un manuale, ma un romanzo, <strong>il libro riparte alla velocità della luce</strong>, e corre in modo assolutamente piacevole verso il finale a sorpresa.</p>



<p>In modo molto furbo ma anche estremamente funzionale, l&#8217;autore inserisce sia dettagli della vita quotidiana, sia descrizioni efficaci, brillanti e assolutamente mai volgari e ben lontane dai romanzetti rosa, del &#8220;lato oscuro&#8221; del mondo SM, scene forti ma anche molto intime, insicurezze, amori, paure e la maniacale attenzione alla sicurezza, rimandando al lettore un quando chiaro e forse un po&#8217; più scevro di tutti quegli orpelli che l&#8217;immaginario collettivo e le<em> persone NOR-MA-LI</em> (cit.) costruiscono intorno ai &#8220;malati che godono nel frustare la gente&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RkfeC8" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="154" height="250" data-attachment-id="11059" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/peccati-originali-ayzad/base-libro-15/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro.jpg" data-orig-size="154,250" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="peccati originali amazon" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro.jpg" alt="peccati originali amazon" class="wp-image-11059" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro.jpg 154w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro-92x150.jpg 92w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro-150x244.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/base-libro-148x240.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 154px) 100vw, 154px" /></a></figure></div>



<p>Sebbene il libro lasci alcune cose, comunque trascurabili, in sospeso (dove sono finiti Stefano e la sua frusta da 790 franchi? Poverino, mi ero affezionata..) se posso permettermi di fare un appunto personale, mi sarebbe piaciuto che, oltre alle iperboli più particolari del mondo BDSM, le feste fatte di lattice e pelle borchiata e le moderne Roissy*, si fosse approfondito di più anche il lato quotidiano, il rapporto intimo che c&#8217;è tra Ayzad e la sua compagna, e più in generale i rapporti quotidiani tra le coppie padrone-schiavo. Chissà, magari potrebbe essere lo spunto per un nuovo romanzo.</p>



<p>In conclusione non un giallo alla Agatha Christie (ma del resto, quanti lo sono?) ma un libro assolutamente piacevole e forse adatto per chi è curioso di scoprire qualcosa in più su questo oscuro mondo. Una mia nota speciale va alla <em>Catarsi</em>, apoteosi della rivincita contro i benpensanti&#8230; ma dovrete leggere il libro per sapere il perché.</p>



<p>*Roissy é il castello dove, in Histoire d&#8217;O, la protagonista viene portata per essere istruita come schiava.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h3>



<p>&#8220;De Sade diceva che concentrandosi a sufficienza si può erotizzare qualsiasi cosa. Un feticista è solo una persona che riesce a cogliere il sublime in dettagli che agli altri appaiono banali&#8221; (pag. 64)</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Vivere l&#8217;eros non è vestirsi strani. Non è usare oggetti bizzarri. Non è giocare a schiavi o padroni. Se siamo qui oggi è per conoscere meglio noi stessi: anche le parti nascoste, anche le parti buie. Anche quelle che fanno male. La dominazione è un percorso dentro di noi. Senza pietà&#8221;. (pag. 248)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="5836" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/peccati-originali-ayzad/peccati-originali-segnalibro/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="peccati originali segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-700x175.jpg" alt="peccati originali segnalibro" class="wp-image-5836" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/peccati-originali-segnalibro.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Sherlock Holmes contro Dracula &#8211; Loren D. Estelman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[apocrifo]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Loren D. Estelman]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto:7 &#183; Genere: Horror poliziesco</div>
Estelman decide di mettere uno di fronte all’altro due grandi autori di personaggi immortali come Bram Stoker con il suo Dracula, e Sir Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes, e lo fa sfruttando al meglio l’escamotage del manoscritto ritrovato. Lo scrittore infatti ci narra di aver acquistato a un’asta di oggetti riguardanti Holmes e il compagno Watson, una scatola che si scopre poi contenere un manoscritto proprio del fedele assistente, che egli ci trascrive per intero (esso infatti, per rendere veritiera la finzione letteraria, risulta l’autore del libro) e che inizia con una lettera di Watson che accusa Stoker di aver manipolato le vicende di un caso vissute dai due detective per scrivere il suo “Dracula”, omettendo completamente di citarli nella vicenda.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2686" data-permalink="https://sonosololibri.it/sherlock-holmes-contro-dracula-loren-d-estelman/sherlok-contro-dracula/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" data-orig-size="200,331" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sherlock Holmes contro Dracula" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" class="alignleft size-full wp-image-2686" title="Sherlock Holmes contro Dracula" src="/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" alt="" width="200" height="331" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-91x150.jpg 91w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-150x248.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-145x240.jpg 145w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>3.5 out of 5 stars</div>
<p> / </p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> Sherlock Holmes vs Dracula, or The Adventure of the Sanguinary Count</li>
<li><strong>Anno: </strong>1978, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2008</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Gargoyle &#8211; Collana I nuovi incubi</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788889541654</li>
<li><strong>Pagine: </strong>182</li>
<li><strong>Prezzo: </strong>9,90</li>
</ul>
<p>[amazon-element asin=&#8221;8889541261&#8243; locale=&#8221;it&#8221; listprice=&#8221;0&#8243; fields=&#8221;button&#8221;]</p>
<div id=intro>E&#8217; l&#8217;anno 1890. Una nave fa naufragio sulla costa inglese, l&#8217;equipaggio  e&#8217;scomparso, il capitano è stato assassinato e viene trovato legato alla  ruota del timone, l&#8217;unico passeggero e&#8217; un sinistro cane nero.  Il  mistero, di cui nessuno riesce a venire a capo, e&#8217; pane per i denti  dell&#8217;inimitabile Sherlock Holmes, ma per la prima volta nell&#8217;arco della  sua esaltante carriera il grande detective e&#8217; in difficolta&#8217;.  Risulta evidente che gli uomini dell&#8217;equipaggio sono stati uccisi e  gettati fuori bordo, ma cosa puo&#8217; spiegare l&#8217;espressione di orrore  stampata sul volto del capitano, il suo fatale dissanguamento, e lo  strano carico della nave&#8230; cinquanta casse di terra?  Il gioco e&#8217; aperto e Sherlock Holmes, assistito come sempre dal fedele  Dottor Watson, si viene a trovare sulle tracce non di un nemico mortale,  ma del Re dei Vampiri in persona&#8230; il Conte Dracula. Dall&#8217;impalamento  della &#8216;Bloofer Lady&#8217; al rapimento di Mary, l&#8217;adorata moglie di Watson,  dalla morte di un&#8217;innocua prostituta alla terrificante conclusione su  una spiaggia isolata, questo caso è insieme una gloriosa celebrazione di  due dei più popolari generi letterari, il thriller mozzafiato e  l&#8217;horror agghiacciante, e una chicca prelibata per tutti gli  appassionati di Holmes  e di Dracula, ovunque e in ogni tempo.</div>
<blockquote><p>Prima di dare inizio al  racconto, sento che è mio dovere mettere in guardia il lettore contro  una certa quantità di affermazioni erronee di recente effettuate in  merito agli accadimenti narrati qui di seguito. Mi riferisco in  particolare a una monografia illegittima che ha riscosso una certa dose  di popolarità fin dalla sua prima apparizione, avvenuta quattro mesi fa:  è opera di un irlandese che risponde al nome di Bram Stoker, e si  intitola Dracula.</p></blockquote>
<p>Ecco questo è uno di quei libri che mi è capitato tra le mani (e ringrazio la Gargoyle per questo), e lì per si mi sono detta tra me e me..  &#8220;Sè, ora lo leggo e poi lo stronco&#8221;, perché dentro la mia testa Sherlok Holmes e Dracula erano due personaggi che non avrebbero potuto (e non avrebbero dovuto) mai trovarsi nelle stesse pagine contemporaneamente. E invece no&#8230;<br />
Questo romanzo scritto nel 1978 (arrivato in Italia solo nel 2008 grazie alla Gargoyle), e tradotto in 23 lingue è credo uno dei primi apocrifi riguardante il caro detective. Nel 1981 la BBC ne ha tratto un adattamento radiofonico che ha avuto un grande successo, tanto da essere stato ritrasmesso l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Estelman decide di mettere uno di fronte all&#8217;altro due grandi autori di personaggi immortali come <strong>Bram Stoker</strong> con il suo Dracula, e <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong> con Sherlock Holmes, e lo fa sfruttando al meglio l&#8217;escamotage del manoscritto ritrovato. Lo scrittore infatti ci narra di aver acquistato a un&#8217;asta di oggetti riguardanti Holmes e il compagno Watson, una scatola che si scopre poi contenere un manoscritto proprio del fedele assistente, che egli ci trascrive per intero (esso infatti, per rendere veritiera la finzione letteraria, risulta l&#8217;autore del libro) e che inizia con una lettera di Watson che accusa Stoker di aver manipolato le vicende di un caso vissute dai due detective per scrivere il suo &#8220;Dracula&#8221;, omettendo completamente di citarli nella vicenda.</p>
<p>I fatti iniziano con una nave che misteriosamente approda nel porto di Londra e a bordo della quale viene ritrovato solo il cadavere del capitano che ha dipinta sul volto la vera espressione dell&#8217;orrore. Ovviamente a indagare sul caso viene chiamato Holmes, naturalmente seguito dal fedele Watson. Durante il suo cammino, oltre che il terrificante Conte Dracula, i detective incontreranno anche un altro incredibile personaggio: Van Helsing, che troviamo come sempre sulle tracce del vampiro nell&#8217;intento di ucciderlo.</p>
<p>Devo dire che nonostante l&#8217;accoppiata sia singolare, questo romanzo non delude affatto. La storia è avvincente, anche se molto più ricca di azione che di indagini, e credo che nè i fan di Holmes, nè quelli di Dracula si possano sentire delusi. I protagonisti sono rappresentati fedelmente, e durante il suo racconto Watson cita tutta una serie di accadimenti avvenuti in vari libri del &#8220;Canone&#8221; di Sir Conan Doyle. Questo denota da parte dell&#8217;autore un ampio studio degli scritti di Doyle, riuscendo persino a far credere a Sherlok Holmes, che lo ha sempre rifuggito come spiegazione agli eventi, nel paranormale. Ciò è particolarmente evidente nel passaggio in cui Watson rimprovera Holmes quando lo sorprende a leggere un libro relativo alle superstizioni vampiriche e questi gli risponde: «La conoscenza della qualità dell’avversario, Watson, è la più formidabile delle armi&#8230;».<br />
Il tutto è ambientato in una Londra oscura, fatta di brughiere buie e nebbiose, di atmosfere gotiche e di lampioni che proiettano ombre inquietanti.</p>
<p>Ecco se ho trovato un piccolo difetto a questo libro, è che forse speravo in un pò più di indagini, ma alla fine devo dire che gli inseguimenti e i faccia a faccia in cui si troveranno i nostri protagonisti sono davvero emozionanti.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">&#8220;Mi riferivo al nostro caso. Siete ancora scettico?&#8221;<br />
&#8220;Sono sempre scettico&#8221;, risposi. &#8220;Ma devo ammettere che non sono sicuro come prima della mia posizione. Ipotizzare che tutti coloro con i quali abbiamo parlato di questo caso soffrano delle stesse fissazioni, vorrebbe dire stressare un pò troppo la legge delle probabilità&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Ci sono cose molto peggiori della morte, Mr Holmes. Dimostratevi ostinato, e scoprirete ciò che voglio dire&#8221;.</p>
<h3>Curiosità</h3>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_Sherlock_Holmes" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/2/23/Sherlock_museum_1.jpg" alt="" width="217" height="147" /></a></p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che io adoro, è questo rendere Holmes e Watson, questi due personaggi così meravigliosamente resi da Conan Doyle, delle persone vive. Non so se sia cosa nota, ma a Londra è stata costruita una casa-museo di Holmes (potete accedere alla pagine di Wiki cliccando sull&#8217;immagine), proprio al 221b di Baker Street, e spesso capita di incontrare persone che si interessano al luogo chiedendo &#8220;Dov&#8217;è la casa dove vive Sherlok Holmes?&#8221; come se lui fosse vivo, un personaggio in carne ed ossa eterno e senza tempo.</p>
<p>L&#8217;autore alla fine del libro dichiara che il titolo scelto gli sembrava ridicolo, e che preferiva di gran lunga il sottotitolo (The Adventure of the Sanguinary Count) ma la casa editrice insistette perché lo lasciasse tale. Data la quantità di copie vendute poi, anche lui si persuase che andava bene così e anzi in molte edizioni (questa compresa) il sottotitolo fu rimosso.</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2977" data-permalink="https://sonosololibri.it/sherlock-holmes-contro-dracula-loren-d-estelman/sherlock-holmes-contro-dracula/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sherlock Holmes contro dracula" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-2977" title="Sherlock Holmes contro dracula" src="/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>C&#8217;è un cadavere in biblioteca &#8211; Agatha Christie</title>
		<link>https://sonosololibri.it/ce-un-cadavere-in-biblioteca-agatha-christie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 17:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Agatha Christie]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Marple]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 6 &#183; GENERE: Giallo</div>
St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano, a risolvere il caso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2343" data-permalink="https://sonosololibri.it/in-my-mailbox-5/un-cadavere-in-biblioteca/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/un-cadavere-in-biblioteca.jpg" data-orig-size="370,567" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="C&#8217;è un cadavere in biblioteca" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/un-cadavere-in-biblioteca-320x490.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/un-cadavere-in-biblioteca.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-2343" title="un cadavere in biblioteca" src="/wp-content/uploads/2011/07/un-cadavere-in-biblioteca-200x306.jpg" alt="" width="200" height="306" /></p>
<div id=stars>3 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> The body in the library</li>
<li><strong>Genere</strong>: Giallo</li>
<li><strong>Anno: </strong>1942</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: RCS Quotidiani &#8211; Corriere della Sera</li>
<li><strong>Pagine: </strong>207</li>
<li><strong>Prezzo:</strong> 6,90</li>
</ul>
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<div id=intro>St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell&#8217;animo umano, a risolvere il caso.</div>
<p>Grazie alla meravigliosa iniziativa del <a href="http://store.corriere.it/letteratura/agatha-christie/P3OsEWcVXXEAAAExilNHaAT4/ct" target="_blank">Corriere della Sera</a>, che sta ripubblicando i capolavori di Agatha Christie in una nuova (e a parer mio bellissima) veste, ho scoperto questo libro forse un po&#8217; meno conosciuto dei grandi classici di questa fantastica scrittrice (che ho conosciuto e amato grazie a <a href="http://www.naufragio.it/iltempodileggere/" target="_blank">Phoebes!</a>).</p>
<p>Forse, dopo &#8220;<a title="Dieci piccoli indiani – Agatha Christie" href="/2011/06/08/dieci-piccoli-indiani-agatha-christie/">Dieci piccoli indiani</a>&#8220;, mi aspettavo qualcosina in più. La storia è senza dubbio coinvolgente, un piacevole giallo di veloce lettura, scorrevole e divertente. La narrazione è molto ben strutturata, e la storia si segue con semplicità (sisi, anche per me che con i nomi sono un vero disastro), cercando ogni volta di scovare il colpevole e il movente. Purtroppo francamente ho trovato la narrazione un po&#8217; lenta e una Miss Marple un po&#8217; piatta. So però che questo non è considerato uno dei migliori romanzi della Christie, e quindi presto mi dedicherò agli altri, alcuni dei quali pare siano dei veri e propri capolavori!</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">La signora Wetherby disse con compiacenza: &#8220;Le acque chete sono sempre le peggiori. Jane Marple lo dice sempre&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Gli uomini&#8221; disse, con l&#8217;abitudine delle vecchie zitelle di considerare quelli del sesso opposto come una specie di animali selvatici &#8220;non sono sempre equilibrati come sembrano a prima vista&#8221;. (Miss Marple)</p>
<h3>Il Segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/08/cè-un-cadavere-in-biblioteca.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2474" data-permalink="https://sonosololibri.it/ce-un-cadavere-in-biblioteca-agatha-christie/ce-un-cadavere-in-biblioteca/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/cè-un-cadavere-in-biblioteca.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="C&#8217;è un cadavere in biblioteca" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/cè-un-cadavere-in-biblioteca-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/cè-un-cadavere-in-biblioteca-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-2474" title="C'è un cadavere in biblioteca" src="/wp-content/uploads/2011/08/cè-un-cadavere-in-biblioteca-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>Dieci piccoli indiani &#8211; Agatha Christie</title>
		<link>https://sonosololibri.it/recensioni/dieci-piccoli-indiani-agatha-christie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 13:25:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Classici]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Agatha Christie]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[giallo a camera chiusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Il libro che ha fatto la storia del giallo a camera chiusa</h3>
Siamo in una villa su un isolotto in mezzo al nulla. Ci sono dieci persone, sconosciute tra loro, che sono state invitate a passarci un po’ di tempo da un ospite misterioso, per un motivo altrettanto misterioso. Sull’isola, oltre a loro, non c’è nessuno. Eppure, una alla volta, iniziano delle morti inspiegabili, seguendo le strofe di un’antica filastrocca appesa nelle loro camere. La mancanza di un detective e l’ambiente ristretto fa si che tutti inizino a dubitare di tutti, in un crescendo di sospetto e tensione.
Lo stile è ovviamente appassionante, coinvolgente ed è uno dei piu’ classici esempi di come la parola, se usata e utilizzata bene e coerentemente col contesto nel quale viene inserita, abbia un potere disarmante, manipolatore di emozioni e giudizi, padrona di se stessa e del lettore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del &#8220;Times&#8221;. Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.<br>&#8212; incipit</p></blockquote>



<p>Pur non essendo un amante del giallo, sia perché non mi appassiona molto come genere letterario, sia a causa della mia atavica difficoltà nel ricordare i nomi (e capirete bene che è difficile seguire la trama di un indagine quando non ricordi assolutamente chi è il personaggio di cui si sta parlando), devo dire che questo libro è assolutamente geniale.</p>



<p>Siamo in una villa su un isolotto in mezzo al nulla. Ci sono dieci persone, sconosciute tra loro, che sono state invitate a passarci un po&#8217; di tempo da un ospite misterioso, per un motivo altrettanto misterioso. Sull&#8217;isola, oltre a loro, non c&#8217;è nessuno.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2SkXS7Z" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" data-attachment-id="11984" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dieci-piccoli-indiani-agatha-christie/dieci-piccoli-indiani-3/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/dieci-piccoli-indiani.jpg" data-orig-size="322,500" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dieci-piccoli-indiani" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/dieci-piccoli-indiani-320x497.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/dieci-piccoli-indiani.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/dieci-piccoli-indiani-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-11984"/></a></figure></div>



<p>Eppure, una alla volta, iniziano delle morti inspiegabili, seguendo le strofe di un&#8217;antica filastrocca appesa nella camera di ognuno degli ospiti. &#8220;<em>Dieci poveri negretti / se ne andarono a mangiar: / uno fece indigestione, / solo nove ne restar</em>&#8220;. La mancanza di un detective e l&#8217;ambiente ristretto fa si che tutti inizino a dubitare di tutti, in un crescendo di sospetto e tensione.<br>Lo stile è ovviamente appassionante, coinvolgente ed è uno dei piu’ classici esempi di come la parola, se usata e utilizzata bene e coerentemente col contesto nel quale viene inserita, abbia un potere disarmante, manipolatore di emozioni e giudizi, padrona di se stessa e del lettore.</p>



<p>Ingegnoso, a tratti decisamente inquietante, di una genialità spietata, la lettura prosegue con trepidazione fino all&#8217;ultima parola.&nbsp;Ho giocato a cercare l&#8217;assassino, e non ci sono riuscita.&nbsp;Si legge con la consapevolezza che il colpevole può essere ciascuno di loro, ma anche che non sembra possibile che l&#8217;assassino sia uno degli ospiti. E allora&#8230; chi è?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità sul titolo</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" data-attachment-id="1671" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dieci-piccoli-indiani-agatha-christie/ten-little-niggers/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/ten-little-niggers.jpg" data-orig-size="200,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Ten little niggers" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/ten-little-niggers.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/ten-little-niggers.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/ten-little-niggers-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-1671"/></figure></div>



<p>Il libro fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come <em>Ten Little Niggers</em> (&#8220;Dieci piccoli negri&#8221;, o &#8220;Dieci negretti&#8221;), a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine. Nell&#8217;accezione in cui viene usato il verso, cioè all&#8217;interno di una filastrocca per bambini, la Christie non aveva sicuramente intenzione di usarlo come termine dispregiativo, ma per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l&#8217;anno seguente, in occasione dell&#8217;uscita negli Stati Uniti: in questa circostanza, venne scelto come nuovo titolo l&#8217;ultimo verso della filastrocca, <em>And Then There Were None</em>. Anche in Italia la Mondadori Editore, prima casa editrice a pubblicare il romanzo nel 1946, scelse la seconda versione, titolandolo <em>&#8230;E poi non rimase nessuno</em>. Questo titolo rimase fino al 1977, ma non avendo riscosso molto successo venne definitivamente cambiato con il più musicale <em>Dieci piccoli indiani</em>. Il nuovo titolo piacque in Italia, ma non negli U.S.A. dove rimane, ancora oggi, <em>And Then There Were None</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h2>



<p>Dal libro sono stati tratti quattro film,<a href="/2011/06/21/dieci-piccoli-indiani/"> nel 1945, regia di Renè Clair</a>, nel 1965, regia di George Pollock, nel 1974, regia di Peter Collinson e nel 1989, regia di Alan Birkinshaw.<br>Qui la recensione del film: <a href="/dieci-piccoli-indiani/">Dieci piccoli Indiani</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="1726" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dieci-piccoli-indiani-agatha-christie/dieci-piccoli-indiani/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="dieci piccoli indiani" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-1726" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/dieci-piccoli-indiani-e1519032934411.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Il Karma del Gorilla &#8211; Sandrone Dazieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 12:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[Gorilla]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[Sandrone Dazieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 7.5 &#183; GENERE: Giallo, Noir </div>
Sandrone Dazieri, detto il “Gorilla”, addetto alla sicurezza,  detective privato controvoglia, oltre che l'autore è anche il protagonista principale della  storia insieme al suo “Socio”, meticoloso, curioso, un'enciclopedia vivente che spesso lo tira fuori dai guai. Un vecchio amico gli chiede di trovare una donna, Sabina, scomparsa  da diversi anni, una donna che fa parte del passato di Sandrone, e che lo riporta nel mondo giovanile, quello dei centri sociali, delle lotte politiche degli anni ottanta e novanta, degli  scontri con la polizia, degli ideali smarriti o traditi, dei compagni  persi di vista.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1155" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-karma-del-gorilla-sandrone-dazieri/il-karma-del-gorilla/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla.jpg" data-orig-size="200,280" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Il karma del gorilla" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla.jpg" class="alignleft size-full wp-image-1155" title="Il karma del gorilla" src="/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla.jpg" alt="" width="200" height="280" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla-107x150.jpg 107w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla-150x210.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla-160x224.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<p> non un 4 pieno, ma insomma&#8230;</p>
<ul>
<li><strong>Anno: </strong>2006</li>
<li><strong>Genere:</strong> Noir</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788804528555</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Mondadori</li>
<li><strong>Pagine: </strong>293</li>
</ul>
<p>[amazon-element asin=&#8221;B005UKSBT2&#8243; locale=&#8221;it&#8221; listprice=&#8221;0&#8243; fields=&#8221;button&#8221;]</p>
<div id=intro>Bambino disadattato, militante dei centri sociali, poi buttafuori da  locale notturno, cacciatore di maniaci violenti: il Gorilla è stato tutto  questo. Adesso, a quasi quarant&#8217;anni, non ha rinunciato alle vecchie  abitudini e passa il tempo a sbronzarsi e a fare a pugni con supporter  della guerra in Irak, con molestatori di giovani fanciulle e con skinhead rompiscatole. Ma le cose diventano ancor più complicate quando dal  passato riappare un vecchio amico, ora malato, con un incarico per lui:  rintracciare la sua ex fidanzata, scomparsa dodici anni prima. Il Gorilla  non può non accettare, e non solo in nome della vecchia amicizia.</div>
<blockquote><p>La telefonata che diede inizio alla disastrosa serie di avvenimenti arrivò in contemporanea con il tifone Katrina su New Orleans.<br />
&#8212; incipit</p></blockquote>
<p>Sandrone Dazieri, detto il “Gorilla”, addetto alla sicurezza,  detective privato controvoglia, oltre che l&#8217;autore è anche il protagonista principale della  storia insieme al suo “Socio”, meticoloso, curioso, un&#8217;enciclopedia vivente che spesso lo tira fuori dai guai. Un vecchio amico gli chiede di trovare una donna, Sabina, scomparsa  da diversi anni, una donna che fa parte del passato di Sandrone, e che lo riporta nel mondo giovanile, quello dei centri sociali, delle lotte politiche degli anni ottanta e novanta, degli  scontri con la polizia, degli ideali smarriti o traditi, dei compagni  persi di vista. Nel tragitto investigativo  s’incrociano poliziotti ambigui, contrabbandieri, segreti di stato,  amori incompiuti, il tutto tra colpi di scena, ironia e metafore della  società contemporanea.</p>
<p>Strano dectetive, un antieroe scalcagnato e politicamente scorretto, Sandrone non fa altro che cacciarsi nei guai, ci fa ridere, ci appassiona. Un noir che si legge tutto d&#8217;un fiato, forse non raffinato ma avvincente, leggero ma appassionante. Più che la trama, carina ma non geniale, un giallo con varie trame che si intrecciano tra loro, a volte anche un pochino difficili da seguire, quello che prende è lui, Il Gorilla, un personaggio fenomenale, scazzato, incasinato eppure determinato nell&#8217;arrivare in fondo ai lavori che prende controvoglia&#8230; penso che leggerò presto gli altri libri della serie!</p>
<p><a href="http://www.sandronedazieri.it/il-karma-del-gorilla/" target="_blank">Qui il sito dell&#8217;autore</a> e un pò di notizie sulla stesura del libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Pagina 69</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Ce la chiaccherammo un pò, gli chiesi della famiglia, bene grazie, mi chiese dei miei ultimi lavori e gli diedi una versione purgata. Intanto giocavo con la sua immagine, come si fa con le figurine lenticolari dei bambini, quelle che cambiano quando le si muove. Lo vedevo per quello che era, un simpatico gentil&#8217;uomo di mezz&#8217;età, vestito da giornalista di sinistra, con la pancetta, il naso aquilino e le dita gialle di nicotina. Poi spostavo lo sguardo ed era ancora il Fabri di quindici anni prima, un punk incazzato con la cresta verde, il giubbotto borchiato e il gusto un pò gore per le lamette. Ai tempi lui stava in un centro sociale diverso dal mio, Cox 18, più cyber e culturale. A differenza dei miei compagni di collettivo io ci andavo spesso quando volevo rilassarmi per una sera, guardando gli altri sbattersi senza sentirmi in dovere di dare una mano.<br />
Fece segno a un cuoco di preparargli un piattino di <em>wasabi</em>, che mangiava fino a farsi lacrimare gli occhi.<br />
&#8220;Ho saputo che ti sei azzuffato con gli Italy Supporters&#8221; disse.<br />
&#8220;Chi?&#8221;<br />
&#8220;Dei tizi che vanno in giro in mimetica a svegliare l&#8217;amore patrio.&#8221;<br />
&#8220;Le voci corrono.&#8221;<br />
&#8220;Un collaboratore del giornale abita lì sopra. Ha fatto anche un paio di foto.&#8221;<br />
&#8220;Quanto vuoi per bruciarle?&#8221;<br />
&#8220;La carta costa troppo per sprecarla con il tuo brutto muso. Però ne ho appesa una in redazione, per tirarmi su di morale. Ti stanno infilando a testa in giù nel cassonetto.&#8221;<br />
&#8220;Dovevi vedere come li avevo conciati, prima.&#8221;</div></div></p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Finii il beverone. Un piacevole calore si irradiò dallo stomaco ai lividi. &#8220;Sembra che non abbia scelta.&#8221;<br />
Sorrise di nuovo. &#8220;C&#8217;è sempre una scelta. Solo che non è detto sia quella giusta.&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">La mappatura era complessa, c&#8217;erano aziende collegate che possedevano se stesse in percentuale minore di quanto possedevano le aziende che le possedevano. In sostanza, un casino, ma con i bagno dorati.</p>
<p style="text-align: center;">Piero stette a guardarmi mentre mi concedevo il lusso di fissare il vuoto con la cornetta in mano. &#8220;Problemi?&#8221; chiese.<br />
&#8220;Io? E quando mai? Ma devi nascondermi nel bagagliaio un&#8217;altra volta. Subito.&#8221;<br />
&#8220;Ci dovrò mettere un tassametro sopra&#8221; disse infilandosi le scarpe.<br />
&#8220;Tutti a lucrare sulle mie disgrazie&#8221;.</p>
<h3>Copetinando &#8211; Chi l&#8217;ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1163" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-karma-del-gorilla-sandrone-dazieri/igort/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort.jpg" data-orig-size="200,282" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Igort" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort.jpg" class="size-thumbnail wp-image-1163 alignright" title="Igort" src="/wp-content/uploads/2011/05/igort-106x150.jpg" alt="" width="106" height="150" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort-106x150.jpg 106w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort-150x212.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort-160x226.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/igort.jpg 200w" sizes="auto, (max-width: 106px) 100vw, 106px" />La copertina di questo libro è disegnata da Igort, nome d&#8217;arte di Igor Tuveri, illustratore di origini sarde che vive e lavora a Parigi. Vincitore di una miriade di premi, nel corso degli anni     ottanta ha pubblicato fumetti e illustrazioni per le più prestigiose riviste internazionali     (Linus, Alter, Frigidaire, Metal hurlant, L&#8217;echo des Savanes, Vanity, The Face). A partire dagli anni novanta collabora con le case editrici giapponesi Kodansha, Brutus magazine House e Hon Hon do. Nel 1994 ha esposto le sue opere alla biennale di Venezia ed è famoso in tutto il mondo per le sue graphic novels. Nel 2000 ha fondato la casa editrice Coconino Press. Il suo sito lo trovate <a href="http://www.igort.com/characters.html" target="_blank">QUI</a>.</p>
<h3>L&#8217;autore</h3>
<div id=polaroid><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="5212" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-karma-del-gorilla-sandrone-dazieri/sandrone-dazieri/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri.jpg" data-orig-size="194,194" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="sandrone dazieri" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri-150x150.jpg" alt="sandrone dazieri" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-5212" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri-150x150.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri-160x160.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/sandrone-dazieri.jpg 194w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></div>
<p>Nato a Cremona nel 1964, all’anagrafe con il nome di Sandro, dopo le scuole medie lascia la sua città natale per trasferirsi nel collegio della scuola alberghiera di San Pellegrino Terme dove studia come cuoco. Intanto continua con la sua passione per la narrativa di genere – giallo, horror, fantascienza, spionaggio e fumetto – che ha cominciato a leggere da bambino e che lo accompagnerà per tutta la vita. E’ in questo periodo che cominciano i suoi primi tentativi di scrittura: reportage comici per il giornalino scolastico e un paio di racconti horror che invia senza fortuna ad alcune riviste.<br />
Con la maturità professionale si trasferisce poi a Milano e si iscrive a Scienze Politiche. Senza casa nella Milano da bere, passa i primi due anni di università dormendo sui treni della Stazione Centrale, poi occupando casa sfitte o sotto sequestro. E’ in questo periodo che entra in contatto con il cosiddetto “movimento dei centri sociali” e soprattutto con il “Centro Sociale Leoncavallo” di cui diventa un attivista, impegnandosi in lotte ambientaliste e per il diritto alla casa.<br />
Nello stesso anno lascia l’università dove non si è laureato, il lavoro di facchino che ha sostituito quello di cuoco e si avvicina all’editoria come correttore di bozze nel service editoriale Telepress.Da correttore di bozze in breve tempo diventa giornalista pubblicista e comincia a collaborare con il quotidiano il Manifesto, come esperto di controculture e narrativa di genere.<br />
iventa in seguito direttore del service editoriale, fino a quando, nel 1999, dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Attenti al Gorilla, la Mondadori lo chiama a dirigere i Gialli Mondadori, poi tutto il comparto dei libri per edicola. Scrive altri tre romanzi per adulti, sempre noir (La cura del Gorilla, Gorilla Blues, Il Karma del Gorilla), un romanzo per ragazzi (Ciack si indaga, premio selezione Bancarellino), numerosi racconti. Affianca alla scrittura di romanzi quella per il cinema e la televisione, attività che prosegue tutt’oggi. Nel 2004 viene nominato direttore dei Libri per Ragazzi Mondadori, incarico che lascia nel 2006 scegliendo di diventare scrittore a tempo pieno. Da allora ha collaborato con la Mondadori come consulente per la narrativa, e dal 2012 è responsabile della collana Young Adult di Fabbri.<br />
Il suo sito lo trovate <a href="http://www.sandronedazieri.it/" target="_blank">QUI</a></p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla1.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1235" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-karma-del-gorilla-sandrone-dazieri/il-karma-del-gorilla-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla1.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Il karma del gorilla" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla1-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla1-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-1235" title="Il karma del gorilla" src="/wp-content/uploads/2011/05/Il-karma-del-gorilla1-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>Trilogia di New York &#8211; Paul Auster</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 14:51:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[detective story]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura americana]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Auster]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto: 6 &#183; Genere: Detective storyes, racconti</div>
Sarà che questo libro è un capolavoro, ma io l'ho trovato noiosetto. La scrittura è molto bella, questo è indubbio, elegante, forbita, ricca, ma la trama dei racconti è assolutamente inconcludente. Sicuramente il concetto dominante è la tematica del doppio, ben descritta e approfondita in ogni sua perversa sfaccettatura, ma secondo me assolutamente poco adatta al tipo di storie raccontate. Le "detective storyes", come le chiama la quarta di copertina, sono in realtà un pretesto per una sorta di esercizio di stile con un continuo capovolgimento tra chi indaga e chi è indagato... Alienante forse fin troppo, non è riuscito a coinvolgermi affatto. Mi rimane la domanda se Paul Auster sia un genio che io non ho compreso o un venditore di fumo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="368" data-permalink="https://sonosololibri.it/trilogia-di-new-york-paul-auster/trilogia/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg" data-orig-size="200,308" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Trilogia di New York" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg" class="alignleft size-full wp-image-368" title="Trilogia di New York" src="/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg" alt="" width="200" height="308" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia-97x150.jpg 97w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia-150x231.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/trilogia-156x240.jpg 156w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<div id=stars>3 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> The New York trilogy</li>
<li><strong>Anno</strong>: 1985</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788806173883</li>
<li><strong>Pagine:</strong> 314</li>
</ul>
<div id=intro>Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa &#8220;Trilogia&#8221; sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. &#8220;Città di vetro&#8221; è la storia di uno scrittore di gialli che &#8220;accetta&#8221; l&#8217;errore del caso e fingendosi un&#8217;altra persona cerca di risolvere un mistero. &#8220;Fantasmi&#8221; narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. &#8220;La stanza chiusa&#8221; racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.</div>
<p>Sarà che questo libro è un capolavoro, ma io l&#8217;ho trovato noiosetto. La scrittura è molto bella, questo è indubbio, elegante, forbita, ricca, ma la trama dei racconti è assolutamente inconcludente. Sicuramente il concetto dominante è la tematica del doppio, ben descritta e approfondita in ogni sua perversa sfaccettatura, ma secondo me assolutamente poco adatta al tipo di storie raccontate. Le &#8220;detective storyes&#8221;, come le chiama la quarta di copertina, sono in realtà un pretesto per una sorta di esercizio di stile con un continuo capovolgimento tra chi indaga e chi è indagato&#8230; Alienante forse fin troppo, non è riuscito a coinvolgermi affatto. Mi rimane la domanda se Paul Auster sia un genio che io non ho compreso o un venditore di fumo&#8230;</p>
<p>Consigliato per chi ama i voli pindarici, sconsigliato a chi cerca un giallo&#8230;</p>
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