<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Venezuela &#8211; SonoSoloLibri</title>
	<atom:link href="https://sonosololibri.it/tag/venezuela/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sonosololibri.it</link>
	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Mar 2019 10:10:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">104597402</site>	<item>
		<title>Il vecchio che leggeva romanzi d&#8217;amore &#8211; Luis Sepúlveda</title>
		<link>https://sonosololibri.it/recensioni/il-vecchio-che-leggeva-romanzi-damore-luis-sepulveda/</link>
					<comments>https://sonosololibri.it/recensioni/il-vecchio-che-leggeva-romanzi-damore-luis-sepulveda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 19:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[lettaratura cilena]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura sudamericana]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Sepúlveda]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[tigrillo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sonosololibri.it/?p=393</guid>

					<description><![CDATA[<h3>Una storia tenera e struggente</h3>
“<strong>Il vecchio che leggeva romanzi d’amore</strong>” un titolo che mi faceva pensare  ad un passato che non c’è più, di cui rimane la tristezza del ricordo…  in un certo senso è proprio così, ma è di più, molto di più!

Si, è  la storia dell’amore di un vecchio per il suo passato, per la moglie  portata via troppo presto dalla malaria, un amore silenzioso,  malinconico… ma c’è anche l’ amore gridato per la natura, per gli  animali, per difendere la terra.. <br> Ci racconta della violenza dei  gringos, di chi distrugge e sfrutta senza capire le foreste  dell’Amazzonia, ci mostra l’astuzia della sopravvivenza degli indios  shuar di come combattono per difendersi contro i serpenti, le scimmiotte  dispettose e violente, e gli animali feroci come il tigrillo.. <br> Ma ci racconta anche della forte amicizia nata fra gli shuar ed il vecchio: <em>“Desideravano  vederlo, averlo accanto, ma volevano anche sentire la sua mancanza, la  tristezza di non potergli parlare, e il salto di gioia che il cuore  faceva loro in petto quando lo vedevano ricomparire.”</em> <br> E di come gli shuar vivono l’amore: <em>"Era  amore puro, senza altro fine che l'amore stesso. Senza possesso e senza  gelosia..... Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad  appropriarsi dei cieli dell'altro nel momento dell'abbandono."</em>…frase  vera, importante tutti dovremmo percepire e vivere l’amore in questo  modo, perché alla fine ognuno di noi e “solo”, e appartiene solamente a  “se stesso”! <br> E poi quel filo sottile, ma robusto che tiene legato  il vecchio alle sue origini, la sua passione per i romanzi d'amore, in  cui emerge l’appagamento interiore che il vecchio prova nel leggere  storie di amori travagliati, che fanno piangere e che forse riflettono  quel mondo, dal quale egli fugge, preferendo la solitudine in una terra  vergine e pericolosa… <em>“….preferiva non pensare, ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<strong>Il vecchio che leggeva romanzi d’amore</strong>” un titolo che mi faceva pensare ad un passato che non c’è più, di cui rimane la tristezza del ricordo… in un certo senso è proprio così, ma è di più, molto di più!</p>



<p>Si, è la storia dell’amore di un vecchio per il suo passato, per la moglie portata via troppo presto dalla malaria, un amore silenzioso, malinconico… ma c’è anche l’ amore gridato per la natura, per gli animali, per difendere la terra..<br>Ci racconta della violenza dei gringos, di chi distrugge e sfrutta senza capire le foreste dell’Amazzonia, ci mostra l’astuzia della sopravvivenza degli indios shuar di come combattono per difendersi contro i serpenti, le scimmiotte dispettose e violente, e gli animali feroci come il tigrillo..<br>Ma ci racconta anche della forte amicizia nata fra gli shuar ed il vecchio: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Desideravano vederlo, averlo accanto, ma volevano anche sentire la sua mancanza, la tristezza di non potergli parlare, e il salto di gioia che il cuore faceva loro in petto quando lo vedevano ricomparire.”<em>﻿</em></p></blockquote>



<p>E di come gli shuar vivono l’amore: <em>&#8220;Era amore puro, senza altro fine che l&#8217;amore stesso. Senza possesso e senza gelosia&#8230;.. Nessuno riesce a legare un tuono, e nessuno riesce ad appropriarsi dei cieli dell&#8217;altro nel momento dell&#8217;abbandono.&#8221;</em>…frase vera, importante tutti dovremmo percepire e vivere l’amore in questo modo, perché alla fine ognuno di noi e “solo”, e appartiene solamente a “se stesso”!<br></p>



<p>E poi quel filo sottile, ma robusto che tiene legato il vecchio alle sue origini, la sua passione per i romanzi d&#8217;amore, in cui emerge l’appagamento interiore che il vecchio prova nel leggere storie di amori travagliati, che fanno piangere e che forse riflettono quel mondo, dal quale egli fugge, preferendo la solitudine in una terra vergine e pericolosa</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>….preferiva non pensare, lasciando aperti i pozzi della memoria per riempirli con le gioie e i tormenti di amori più forti del tempo.</p></blockquote>



<p>Una storia diversa dalle altre e davvero intesa e struggente!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se hai già letto il libro</h2>


<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>ATTENZIONE: Spoiler!</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Il pianto che appanna gli occhi del vecchio alla fine del racconto, è uno delle ultime grida di dolore per la morte della natura… <em>“..si avviò verso la sua capanna, e verso i suoi romanzi, che parlavano d&#8217;amore con parole così belle che a volte gli facevano dimenticare la barbarie umana.&#8221;</em><br />
</div></div>



<h3 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h3>



<p>Nel 2001 è uscito l&#8217;adattamento cinematografico del romanzo, con la regia di Rolf De Heer; fra gli attori sono presenti Richard Dreyfuss (Antonio Josè Bolívar), Hugo Weaving (Rubicondo) e Timothy Spall (Luis Agalla).</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sonosololibri.it/recensioni/il-vecchio-che-leggeva-romanzi-damore-luis-sepulveda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">393</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
