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	<title>uomo pecora &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Nel segno della pecora &#8211; Haruki Murakami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Haruki Murakami]]></category>
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		<category><![CDATA[uomo pecora]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Nella penombra dove tutto può accadere<H3>
Con i libri di Murakami si perde il senso della realtà. Molte delle immagini presenti in questo libro ritornano in Dance Dance Dance, seguito immaginario di questa storia ma probabilmente più maturo e più elaborato. Non bisogna, secondo me, cercare troppo di comprendere, non all’inizio almeno, perché altrimenti la storia risulterebbe nient’altro che un pastrocchio senza molto senso, ma solo abbandonarsi alla sua diversa e “altra” realtà. Leggendo il libro si compie un viaggio, anzi due, uno alla ricerca di una strana pecora dotata di enormi poteri, figura ricorrente della scrittura di Murakami, cercando la soluzione di un mistero, e uno metaforico alla ricerca di sé, di quel sé essenziale e autentico che si scopre, a un certo punto, aver smarrito o non aver mai raggiunto.

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con i libri di Murakami si perde il senso della realtà. Premetto che se non avessi letto <a aria-label="Dance Dance Dance (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2RKzmxp" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Dance Dance Dance</a> (di cui avevo parlato <a href="https://www.sonosololibri.it/dance-dance-dance-haruki-murakami/" class="ek-link">QUI</a>) probabilmente avrei faticato a comprendere questo libro,<strong> perchè si srotola in una sorta di luce-penombra dove tutto può essere e tutto può accadere</strong>, dove il sogno e la realtà escono dai loro confini e possono sovrapporsi, divenendo una nuova dimensione in cui si viene risucchiati.</p>



<p>Molte delle immagini presenti in <a aria-label="Nel segno della pecora (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/36LC9KR" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Nel segno della pecora</a> ritornano infatti in Dance Dance Dance, <strong>seguito immaginario di questa storia ma probabilmente più maturo e più elaborato</strong>. Non bisogna, secondo me, cercare troppo di comprendere, non all&#8217;inizio almeno, perchè altrimenti la storia risulterebbe nient&#8217;altro che un pastrocchio senza molto senso, ma solo <strong>abbandonarsi alla sua diversa e &#8220;altra&#8221; realtà</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I sogni simbolici esistono, ed esiste la realtà simbolizzata da quei sogni. D&#8217;altra parte, ci puo&#8217; essere una realtà che simbolizza un sogno. Il simbolo si puo&#8217; definire il sindaco onorario dell&#8217;universo vermicolare. Nell&#8217;universo vermicolare, non c&#8217;è nulla di strano che una mucca cerchi un paio di tenaglie. Prima o poi le troverà. </p></blockquote>



<p><strong>Leggendo il libro si compie un viaggio, anzi due</strong>, uno alla ricerca di una strana pecora dotata di enormi poteri, figura ricorrente della scrittura di Murakami, cercando la soluzione di un mistero, e uno metaforico alla ricerca di sé, di quel sé essenziale e autentico che si scopre, a un certo punto, aver smarrito o non aver mai raggiunto.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36LC9KR" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="11582" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/nel-segno-della-pecora-haruki-murakami/nel-segno-della-pecora-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/nel-segno-della-pecora.jpg" data-orig-size="313,499" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="nel-segno-della-pecora" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/nel-segno-della-pecora.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/nel-segno-della-pecora.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/nel-segno-della-pecora-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-11582"/></a></figure></div>



<p>C’è molta musica &#8211;<strong>Murakami ha sempre colonne sonore superlative</strong>&#8211; e ci sono molti silenzi, così profondi che possono parlare di infinito, e c&#8217;è una sensazione di ritrovarsi in un mondo dal quale, poi, si fatica ad uscire. Il grigiore e l’amorfo della vita cittadina si compara con l’assoluto dei luoghi montani, della neve, del cielo plumbeo.</p>



<p>L’incredibile e splendido Uomo Pecora, con il suo vello ed il suo incedere ai confini del surreale, vive in questo mondo altro ed aiuta, ne è tramite, il protagonista a superare se stesso.<strong> Murakami ammanta tutto nell’anonimato </strong>da cui si salva solo Jay, l’amico barista, l’unico con un nome proprio, seppure non quello natio, l’unico saldo nella sua realtà, umile e semplice ma vera. <strong>L’unico da cui ripartire</strong>. Nel 1988 scriverà <a href="https://amzn.to/2RKzmxp" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Dance Dance Dance</a>, ove la ragazza dalle orecchie splendide e l’uomo pecora riappariranno. In questo primo episodio c’è un Murakami ancora da crescere, forse meno forte, ma comunque piacevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Può darsi che le bastasse avere un libro davanti. Gli studenti che frequentavano il locale gliene prestavano volentieri, e lei li leggeva tutti dalla prima all&#8217;ultima riga, come se ripulisse una pannocchia di granoturco. Era un&#8217;epoca in cui alla gente piaceva prestare i libri, così a lei le letture non mancavano mai.</p>



<p>Le ragioni che spingono un individuo a consumare abitualmente una gran quantità di alcol possono essere diverse. Il risultato però è sempre lo stesso.</p>



<p>Sprofondato nel mio divano azzurro, bevevo il mio whisky godendomi l&#8217;aria fresca che arrivava dal condizionatore. Mi sentivo come un soffione sfiorato dalla brezza, e intanto guardavo le lancette dell&#8217;orologio. Erano l&#8217;unica prova che il mondo si muovesse ancora. Non un granchè, come mondo, ma perlomeno si muoveva. E finchè avevo la certezza che il mondo si muoveva, io esistevo. Non un granchè, come esistenza, però esistevo.</p>



<p>I sogni simbolici esistono, ed esiste la realtà simbolizzata da quei sogni. D&#8217;altra parte, ci puo&#8217; essere una realtà che simbolizza un sogno. Il simbolo si puo&#8217; definire il sindaco onorario dell&#8217;universo vermicolare. Nell&#8217;universo vermicolare, non c&#8217;è nulla di strano che una mucca cerchi un paio di tenaglie. Prima o poi le troverà. E&#8217; un problema suo, non mio. Invece, se la mucca cerca di procurarsi quelle tenaglie tramite me, è tutta un&#8217;altra cosa. Perché in tal caso verrò trasportato in un universo dove vige una logica differente. Il principale inconveniente di questo dislocamento è la complicazione che ne deriva.<br>-Perché vuoi delle tenaglie ? &#8211; chiedo alla mucca.<br>-Perché ho fame, &#8211; risponde lei.<br>-Cosa c&#8217;entra: cosa te ne fai di un paio di tenaglie, se hai fame ?<br>-Voglio legarle al ramo di un pesco.<br>-Al ramo di un pesco ? E perché ?<br>-Perché ti ho dato in cambio un ventilatore.<br>E via di seguito. Nell&#8217;impossibilità di arrivare a una soluzione, finirei per odiare la mucca, e la mucca per odiare me. Questo è l&#8217;universo vermicolare. Per venirne fuori, occorre fare un altro sogno simbolico.</p>



<p>Con gli anni non ero certo diventato più intelligente. Uno scrittore russo ha detto che il carattere si può modificare, ma la mediocrità resta invariata. I russi a volte tirano fuori delle perle di saggezza. Probabile che le pensino durante i loro lunghi inverni.</p>



<p>Io finii le noccioline, poi bevvi un&#8217;altra birra, la terza. Dopodiché non sapevo più cosa fare della mia vita.</p>



<p>Soltanto il vento attraversava il prato, quasi fosse una strada che gli era riservata. Correva avanti, sempre avanti, senza mai voltarsi, a compiere la missione urgente di cui pareva incaricato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="2419" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/nel-segno-della-pecora-haruki-murakami/nel-segno/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Nel segno della pecora" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-700x175.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-2419" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/07/nel-segno.jpg 1181w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>
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		<title>Dance Dance Dance &#8211; Haruki Murakami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 13:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Haruki Murakami]]></category>
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		<category><![CDATA[uomo pecora]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>La perfezione che divora l'imperfezione</h3>
Per i folli ed effimeri sognatori senza un meta è troppo "terreno", agli occhi di chi ha fatto la ragione il proprio metro appare troppo "impalpabile", quasi al punto di rasentare il ridicolo. Dance dance dance si trova nel mezzo; posizione questa ch'è, effettivamente, scomoda. Qui giace il dubbio e l'incompreso. Murakami può essere frainteso, può non essere capito, può essere denigrato, offeso ed osannato, ciò che sicuramente non gli potrà accadere è di passare inosservato.

Il protagonista del romanzo, un giornalista free-lance, e i numerosi personaggi, che incontra durante il suo percorso di crescita, sono indissolubilmente legati da un componente metafisico. Nel libro l’elemento di congiunzione tra reale e soprannaturale, psichico e psicologico, vecchio e nuovo, vita e morte è rappresentato dal misterioso uomo-pecora. L’essere si manifesta nel Dolphin Hotel di Sapporo e, in quanto custode dell’esistenza del protagonista, è il solo in grado connetterlo con la vita e con il mondo reale. La storia ha inizio in questo albergo misterioso e trova un naturale epilogo al suo interno. Così grazie all’uomo-pecora il protagonista intraprende un percorso esistenziale che lo porta a muoversi in una realtà di cui fanno parte personaggi insoliti, in parte bizzarri, legati gli uni agli altri in maniera imperscrutabile. Compaiono sulla scena: Yumiyoshi una receptionist nervosa e riservata, una ragazzina, Yuki, in grado di percepire altre realtà, gli egoisti genitori di Yuki, alcune squillo d’alto bordo, Gotanda un famoso e affascinante attore, Dick North un poeta senza braccio e, infine, sei scheletri che guardano la tv in un salotto di Honolulu. La scrittura è come sempre piacevole, coinvolgente e descrittiva come se Murakami volesse invitare anche noi a danzare con il protagonista. In fondo il messaggio finale, rivolto al genere umano, è ancora una volta un’esortazione a non avere paura di vivere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Mi accade spesso di sognare l’Albergo del Delfino.<br>Dal sogno si direbbe che ne faccio parte in modo stabile. La forma dell’albergo appare distorta. E’ molto lungo e stretto. Tanto lungo e stretto da sembrare, più che un albergo, un lungo ponte coperto da un tetto. Un ponte che si estende, in tutta la sua lunghezza, dall’antichità alla fine del mondo. Io ne faccio parte. Lì dentro c’è anche qualcuno che piange. E io so che piange per me. L’albergo mi comprende dentro di sé. Riesco a percepire le sue pulsazioni e il suo calore. Nel sogno, sono una parte dell’albergo.</p></blockquote>



<p>Per i folli ed effimeri sognatori senza un meta è troppo &#8220;terreno&#8221;, agli occhi di chi ha fatto la ragione il proprio metro appare troppo &#8220;impalpabile&#8221;, quasi al punto di rasentare il ridicolo. <strong>Dance dance dance si trova nel mezzo; posizione questa ch&#8217;è, effettivamente, scomoda</strong>. Qui giace il dubbio e l&#8217;incompreso. Murakami può essere frainteso, può non essere capito, può essere denigrato, offeso ed osannato, ciò che sicuramente non gli potrà accadere è di passare inosservato.</p>



<p>Il protagonista del romanzo, un giornalista free-lance, e i numerosi personaggi, che incontra durante il suo percorso di crescita, <strong>sono indissolubilmente legati da un componente metafisico</strong>. Nel libro l’elemento di congiunzione tra reale e soprannaturale, psichico e psicologico, vecchio e nuovo, vita e morte è rappresentato dal misterioso uomo-pecora.</p>



<p>L’essere si manifesta nel Dolphin Hotel di Sapporo e, <strong>in quanto custode dell’esistenza del protagonista</strong>, è il solo in grado connetterlo con la vita e con il mondo reale. La storia ha inizio in questo albergo misterioso e trova un naturale epilogo al suo interno. Così grazie all’uomo-pecora il protagonista intraprende un percorso esistenziale che lo porta a muoversi in una realtà di cui fanno parte personaggi insoliti, in parte bizzarri, legati gli uni agli altri in maniera imperscrutabile.</p>



<p>Compaiono sulla scena: Yumiyoshi una receptionist nervosa e riservata, una ragazzina, Yuki, in grado di percepire altre realtà, gli egoisti genitori di Yuki, alcune squillo d’alto bordo, Gotanda un famoso e affascinante attore, Dick North un poeta senza braccio e, infine, sei scheletri che guardano la tv in un salotto di Honolulu. La scrittura è come sempre piacevole, coinvolgente e descrittiva come se Murakami volesse invitare anche noi a danzare con il protagonista. In fondo il messaggio finale, rivolto al genere umano, è ancora una volta un’esortazione a non avere paura di vivere.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RKnAmE" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="11589" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dance-dance-dance-haruki-murakami/dance-dance-dance/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/dance-dance-dance.jpg" data-orig-size="303,499" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="dance-dance-dance" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/dance-dance-dance.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/dance-dance-dance.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/dance-dance-dance-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-11589"/></a></figure></div>



<p><strong>Romanzo bellissimo e spiazzante</strong>. Un’atmosfera noir che si snoda lentamente tra la quasi banalità di una dettagliatissima descrizione di immagini e gesti quotidiani ed un’angoscia esistenziale che sconfina nel paranormale. La storia è data da un percorso del protagonista nella sua interiorità alla ricerca di uno scopo, di una meta, e questo viaggio segue i dettami di un giallo intricato ed inquietante costellato di protagonisti assolutamente affascinanti.</p>



<p>Sullo sfondo un Giappone modernissimo ed ultraoccidentale ed un minuzioso repertorio di musiche, che accompagnano tutta la storia a partire dall&#8217;incontro con la piccola, dolce Yuki, che&nbsp;indossa una maglietta dei Talking Heads &#8220;<em>finalmente un gruppo con un nome interessante</em>&#8220;. Interessantissimo il contrasto, peraltro non percepibile durante la lettura, tra l’assoluta assurdità della vicenda nel suo insieme e l’incredibile realismo di ogni singolo tassello della stessa vicenda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Il tempo scorre senza interruzione come l&#8217;acqua di un fiume. Il posto dove ci bagniamo non è mai lo stesso.</p>



<p>Devi stare attento a non farti ammazzare. Ci sarà sicuramente una guerra. Ci sono sempre. Non possono non esserci. Ci sono, anche quando sembra che non ci siano. Fondamentalmente agli uomini piace ammazzarsi a vicenda. E così si ammazzano finchè non ne hanno avuto abbastanza. Quando sono stanchi, per un po&#8217; si riposano. Poi ricominciano ad ammazzarsi. E&#8217; una cosa stabilita. Non ci si può fidare di nessuno, e non cambierà mai. Non c&#8217;è niente da fare. Se a qualcuno non piace, l&#8217;unica cosa da fare è fuggirsene in un altro mondo.</p>



<p>Sognava che la perfezione divorasse l&#8217;imperfezione. Per lei questo era l&#8217;amore. Mentre naturalmente per me era tutt&#8217;altra cosa. Per me l&#8217;amore è un puro concetto dotato di un corpo inadeguato, che passando attraverso cavi sotterranei, linee telefoniche ecc, riesce faticosamente a trovare il contatto. Una cosa terribilmente imperfetta. A volte ci sono errori di trasmissione. Non c&#8217;è niente da fare. Finché vivremo in questo corpo, sarà così. Ho cercato di spiegarglielo. Infinite volte. Ma un giorno lei se ne è andata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gadgets by Sonosololibri</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://shop.spreadshirt.it/sonosololibri/dance+dance+dance+-+haruki+murakami+[ita]?idea=5c46f5065fd3e440418c7028" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="700" height="239" data-attachment-id="11591" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dance-dance-dance-haruki-murakami/schermata-2020-01-31-alle-12-45-12/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12.png" data-orig-size="1001,342" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-320x109.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-700x239.png" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-700x239.png" alt="" class="wp-image-11591" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-700x239.png 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-320x109.png 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-439x150.png 439w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-768x262.png 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-150x51.png 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-710x243.png 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12-160x55.png 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/Schermata-2020-01-31-alle-12.45.12.png 1001w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641.jpg"><img decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="327" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/dance-dance-dance-haruki-murakami/dancedancedancesegna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Dance dance dance" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-700x175.jpg" alt="Dance dance dance" class="wp-image-327" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/dancedancedancesegna-e1547033409641.jpg 1181w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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