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	<title>Milano &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Come mosche nel miele &#8211; Francesca Tassini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 09:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Tassini]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Romanzo di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[semi-autobiografico]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Il Roipnol fa un casino se mescolato all'alcool</h3>
Bellissimo, violento, emozionante, duro. Brillante e tostissimo, Come mosche nel miele è un romanzo di formazione in parte autobiografico che racconta il cuore di tenebra di una generazione. Sono gli anni '90 e Francesca, alla ricerca di un'identità, si tuffa nei bassifondi di quella Milano underground che nessuno vuole vedere e raccontare. La Milano dei capannoni abbandonati, dei rave, di Parco Sempione e dei campi dello spaccio dove, tra la torrida canicola estiva e la pungente nebbia invernale, si muovono i gruppi degli ultimi: scartati, emarginati, punk, anarchici, scappati di casa, matti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ogni gruppo aveva una propria appartenenza, ma non eravamo famiglie chiuse. La contaminazione era inevitabile. Cerchi dentro altri cerchi, senza gerarchie, a formare una spirale. Un variopinto esercito di bellissimi vincenti &#8211; al contrario di come dovevamo apparire alla gente perbene &#8211; troppo affamati per vivere in maniera orizzontale. </p><p>&#8212; pag. 51</p></blockquote>



<p>Bellissimo, violento, emozionante, duro. Brillante e tostissimo, <em><a href="https://amzn.to/2XPzpcI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Come mosche nel miele</a></em><a href="https://amzn.to/2XPzpcI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"> </a>è un romanzo di formazione in parte autobiografico che racconta il cuore di tenebra di una generazione. Sono gli anni &#8217;90 e Francesca, alla ricerca di un&#8217;identità, si tuffa nei bassifondi di quella Milano underground che nessuno vuole vedere e raccontare. La Milano dei capannoni abbandonati, dei rave, di Parco Sempione e dei campi dello spaccio dove, tra la torrida canicola estiva e la pungente nebbia invernale, si muovono i gruppi degli ultimi: scartati, emarginati, punk, anarchici, scappati di casa, matti.</p>



<p>L&#8217;autrice ci accompagna in un <strong>flusso di memoria</strong> in cui ricordi, facce, suoni e avvenimenti si mischiano in un racconto lisergico fatto di musica, alcool, droghe, amicizia, amore, paura. <br>Un percorso guidato da quell&#8217;<strong>urgenza di mordere tutto</strong>, di divorare quello che il mondo ha da offrire, di mischiarsi con cose e persone, nel bene e nel male. Quell&#8217;innamoramento e disinnamoramento continuo di tutti e di tutto nell&#8217;affannosa ricerca della vita e dell&#8217;autodeterminazione nei posti sbagliati, sempre più avanti, sempre più in basso, dove tutto si capovolge e l&#8217;ultimo diventa primo.</p>



<p>I punk, le case occupate, i primi acidi, l&#8217;alcool, la cocaina, e poi a 15 anni il primo buco, anelato come fosse l&#8217;obiettivo ultimo di una vita votata all&#8217;autodistruzione. Tutto accade in tempi brevissimi che, nella realtà dilatata di un&#8217;adolescenza &#8220;malata&#8221;, si fanno eoni. &#8220;<em>Una vita fa. Qualche mese prima</em>&#8220;. E intanto gli amici iniziano a cadere. </p>



<p>Le droghe che annebbiano la mente sono anche quelle che fiaccano il corpo, un corpo che diviene ogni giorno più fragile, anoressico, che si sbatte tra le notti senza sonno passate sempre più spesso all&#8217;addiaccio e i giorni monopolizzati da un&#8217;unico pensiero, un corpo bisognoso di cure ma allo stesso tempo <strong>sempre più isolato da tutti</strong>. Le botte sono sempre più forti, i risvegli ogni giorno più traumatici. La vita normale, la famiglia, la scuola, <strong>si sfuocano sullo sfondo</strong> mentre &#8220;smetto quando voglio&#8221; diventa solo un&#8217;altra bugia detta agli altri e a se stessi. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Eravamo nudi uno di fronte all&#8217;altro, eppure tanto incasinati da non poter fare niente per nessuno all&#8217;infuori di noi stessi. Semmai.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2rmP72F" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="10338" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/come-mosche-nel-miele-francesca-tassini/tassinimoschepiatto-350x551/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551.jpg" data-orig-size="350,551" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="come mosche nel miele francesca tassini" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551-318x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551-160x240.jpg" alt="come mosche nel miele francesca tassini" class="wp-image-10338"/></a></figure></div>



<p>Quello di Francesca Tassini <strong>è un romanzo straordinario</strong>, che si potrebbe accomunare per tematiche a <em><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2pVSH3u" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">I ragazzi dello Zoo di Belino</a></em> o a<em> <a href="https://amzn.to/2Ok7Sgi" target="_blank" aria-label="La scimmia sulla schiena (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La scimmia sulla schiena</a></em> (di cui avevo parlato <a href="https://www.sonosololibri.it/recensioni/la-scimmia-sulla-schiena-william-burroughs/">QUI</a>),  ma che porta dentro di sé una potenza deflagrante. Al contrario di tutto quello che avevo letto finora sulle droghe, qui non c&#8217;è niente di patetico, né autocommiserazione. C&#8217;è solo una forte voglia di raccontarsi, forse di <strong>elaborare un buco oscuro rimasto dentro</strong>, forse di dire che farcela si può e di dare un ultimo saluto a chi invece non ce l&#8217;ha fatta. </p>



<p>Con un lessico strepitoso, cangiante, pregno di sfumature, capace di descrivere l&#8217;indescrivibile, Francesca si mette a nudo, utilizza il romanzo per raccontare una parte di sè stessa, <strong>scomoda e dolorosa</strong>, un percorso deprecabile, forse inspiegabile ad occhi esterni, che si offre al lettore in una violenta e disarmante sincerità. Senza scusarsi, senza compiangersi nè compiacersi.</p>



<p>Un libro sincero, a suo modo pieno di vita, commovente e unico nel suo genere, che mi ha trascinata nel baratro, mi ha fatta sorridere e piangere, che ho sentito mio come se fossi stata lì. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Tornare. Vi dico qualcosa sul tornare. E&#8217; un gesto che si fa senza pensarci. Ti viene in mente quando stai via a lungo, oppure in qualche sprazzo di discontinuità: un incontro che ti porta indietro con la memoria e poi di getto avanti fino al presente, senza cinture di sicurezza. <br>[&#8230;] Io torno ogni giorno. (Incipit)<br><br>Danzammo folli di gioia nei cerchi infuocati. Le risate si condensavano a metà atmosfera, e noi le afferravamo e ce le rimettevamo in bocca, dove esplodevano come caramelle frizzanti.<br><br>I pollini dei pioppi s&#8217;inseguono in piroette bianche ammaliando l&#8217;asfalto con danze macabre di prigionia. Chissà poi perché non scelgono di restare solitari e volare, anziché invischiarsi l&#8217;uno nell&#8217;altro in balle di barba lanuginosa, costretta dal peso a raschiare terra &#8211; a condannarsi al cemento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="10378" data-permalink="https://sonosololibri.it/come-mosche-nel-miele/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="come mosche nel miele segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-710x189.jpg" alt="come mosche nel miele segnalibro" class="wp-image-10378"/></a></figure></div>
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		<title>Atti osceni in luogo privato &#8211; Marco Missiroli</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 10:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni letterarie]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[masturbazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[Premio Mondello]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>La perdita della purezza di un ragazzo comune</h3>
Il romanzo è la storia della crescita erotica e sentimentale di Libero Marcel, dodicenne italiano trapiantato a Parigi, delle difficoltà che incontra nel dover affrontare la sua estraneità al mondo Parigino prima e a quello Milanese poi, della scoperta dell'autoerotismo che fa ogni ragazzino della sua età, delle conquiste amorose, dell'infatuazione per la letteratura che gli trasmetterà la sua prima vera musa erotica, Marie, che rimarrà sua grande amica e porto sicuro per tutto il romanzo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Avevo dodici anni e un mese, mamma riempiva i piatti di cappelletti e raccontava di come l’utero sia il principio della modernità. Versò il brodo di gallina e disse – Impariamo dalla Francia con le sue ondate di suffragette che hanno liberalizzato le coscienze.<br> “- E i pompini.&#8221;<br> La crepa fu questa. Mio padre che soffiava sul cucchiaio mentre sentenziava: e i pompini.<br> &#8212; incipit</p></blockquote>



<p>Io, come al solito, arrivo abbondantemente dopo la musica. <strong><em><a href="https://amzn.to/36xr0NI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Atti osceni in luogo privato</a></em></strong> è stato uno dei libri dell&#8217;anno del 2015, premio Mondello per la sezione Opera Italiana. Io, con la mia (forse non troppo) nota idiosincrasia non solo per la musica, ma anche per la letteratura italiana contemporanea, l&#8217;avevo acquistato per poi lasciarlo a sedimentare giusto quei 3 anni che rendono buono anche il vino.<br>Di questo libro ho letto opinioni contrastanti, che vanno dall&#8217;idolatria alla stroncatura più assoluta. Io mi trovo più o meno nel mezzo, divisa tra una narrativa a dir poco entusiasmante e una storia che manca di verve.</p>



<p>Il romanzo è la storia della <strong>crescita erotica e sentimentale</strong> di Libero Marcel, dodicenne italiano trapiantato a Parigi, delle difficoltà che incontra nel dover affrontare la sua estraneità al mondo Parigino prima e a quello Milanese poi, della scoperta dell&#8217;autoerotismo che fa ogni ragazzino della sua età, delle conquiste amorose, dell&#8217;infatuazione per la letteratura che gli trasmetterà la sua prima vera musa erotica, Marie, che rimarrà sua grande amica e porto sicuro per tutto il romanzo.</p>



<p>Libero è un ragazzino comune, in quella fase della vita in cui ogni lembo di pelle, ogni sguardo, ogni fruscio del vestito o dei capelli di una donna provocano subbugli ormonali. Egli vive la sessualità come chiave della sua crescita, in un percorso fatto di masturbazioni e infatuazioni, la sua prima volta, la voglia e poi il dramma della purezza perduta, il bisogno di trovare un senso al sentimento, la necessità di sfogare gli istinti per non annegare nelle situazioni difficili.</p>



<p>Sebbene l&#8217;ossessione di Libero per i sentimenti della carne sia a tutti gli effetti <strong>estremamente radicata</strong> nel suo processo di crescita, quasi fino a renderla bulimica e morbosa, la cosa assolutamente straordinaria del racconto di Missiroli è che rimane lieve, riuscendo a non scadere mai nella volgarità e, sopratutto, in quel <strong>piglio pruriginoso</strong> che invece spesso accompagna questo argomento. </p>



<p>Ma questo non è un romanzo che parla solo di atti e pensieri &#8220;osceni&#8221;. Sotto l&#8217;aspetto carnale della vita di Libero, infatti, si nasconde altro: le amicizie, il bisogno di accettazione, la politica e, soprattutto, la letteratura. Il percorso del protagonista infatti non è scandito solo dal desiderio sessuale, ma anche dai <strong>grandi autori</strong> che lo accompagnano durante la sua crescita. <a aria-label="Lo straniero di Camus (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2uzpAVy" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Lo straniero di Camus</a> (di cui ho parlato <a aria-label="QUI (opens in a new tab)" href="https://www.sonosololibri.it/recensioni/lo-straniero-albert-camus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="ek-link">QUI</a>), <a href="https://amzn.to/37yatKB" class="ek-link">Il deserto dei Tartari di Buzzati, Carver</a>, Withman sono alcuni dei personaggi che lo aiuteranno a comprendere e ad affrontare le situazioni difficili, compagni questa volta fatti non di carne, ma di carta, che come dei veri e propri amici gli terranno compagnia nel suo percorso di formazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36xr0NI" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="7292" data-permalink="https://sonosololibri.it/s-l1600/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/s-l1600.jpg" data-orig-size="1003,1600" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Atti osceni in luogo privato copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/s-l1600-313x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/s-l1600-439x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/s-l1600-160x240.jpg" alt="Atti osceni in luogo privato copertina" class="wp-image-7292"/></a></figure></div>



<p>Nella mia scarsa conoscenza della letteratura italiana contemporanea, ho trovato straordinario che Missiroli abbia deciso di trattare un argomento così insolito sebbene così normale, e che sia riuscito a farlo con una leggerezza straordinaria. La <strong>strepitosa</strong> narrazione si mantiene sempre alta, interessante ma non snob, stimolante ma mai morbosa, lieve ma non superficiale.</p>



<p>Purtroppo però, e qui veniamo al grande tasto dolente, la storia è quello che è. Non ci sono svolte nè punti cruciali, manca il famoso percorso dell&#8217;eroe che segna la svolta nella trama. Se il realismo al romanzo può essere un punto di forza (quasi mai, nelle vite delle persone comuni, ci sono parabole che portano a importanti punti di rottura), dall&#8217;altra parte rende la storia mediocre, a tratti inconcludente, lasciando un senso di <strong>incompletezza</strong> a un impianto altrimenti egregiamente costruito.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">La copertina</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross.jpg"><img decoding="async" width="118" height="150" data-attachment-id="8311" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/atti-osceni-luogo-privato-marco-missiroli/holy-cross/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross.jpg" data-orig-size="500,634" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="holy cross" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-320x406.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross.jpg" src="/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-118x150.jpg" alt="Erwin Blumenfeld Holy cross" class="wp-image-8311" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-118x150.jpg 118w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-320x406.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-150x190.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross-160x203.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/holy-cross.jpg 500w" sizes="(max-width: 118px) 100vw, 118px" /></a></figure></div>



<p>In copertina campegga una fotografia di Erwin Blumenfeld <strong>“Holy Cross (in hoc signo vince)”</strong>. L&#8217;autore del libro dice di averla scelta perchè &#8220;<em>fa parte del romanzo e perché rappresenta una piccola parte del suo spirito, quella sessualità esibita, ma mai volgare, nuda, ma mai esagerata, naturale. Nel momento stesso in cui Libero Marsell, il protagonista del libro, vede questa fotografia al Moma di New York capisce che non vuole più consumare “corpi carnali” ma desidera “corpi sentimentali”. E’ un passaggio fondamentale per lui</em>&#8220;.<br>L&#8217;autore della foto, <strong>Erwin Blumenfeld</strong>, nato a Berlino nel 1897, emigrò negli Stati Uniti nel 1941, dove divenne presto un fotografo di moda di successo e ben pagato, lavorando come libero professionista per Harper&#8217;s Bazaar, Life e Vogue. Il suo lavoro fotografico mostrava l&#8217;influenza del dadaismo e del surrealismo; le sue due principali aree di interesse erano la morte e le donne. Era esperto in lavori di laboratorio e ha sperimentato tecniche fotografiche come distorsione, esposizione multipla, fotomontaggio e solarizzazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2019/01/atti-osceni-e1547829542613.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="8287" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/atti-osceni-luogo-privato-marco-missiroli/atti-osceni/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/atti-osceni-e1547829542613.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1547225691&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="atti osceni" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/atti-osceni-e1547829542613-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/01/atti-osceni-e1547829542613-186x700.jpg" src="/wp-content/uploads/2019/01/atti-osceni-700x186.jpg" alt="atti osceni in luogo provato segnalibro" class="wp-image-8287"/></a></figure></div>
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		<title>Quando il Diavolo ti accarezza &#8211; Luca Tarenzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Tarenzi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[occulto]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Fantasy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 8 &#183; GENERE: Urban fantasy</div>
Lena è una giovane studentessa universitaria che vive e Milano e si barcamena tra lo studio e il lavoro che si è trovata per pagarsi l’università e il piccolo appartamento nel quale abita. Sofia, la sua migliore amica, sta passando un brutto periodo: da qualche tempo fa orribili incubi, e sua madre, che soffre di depressione e si imbottisce di sonniferi, non è prorpio la persona adatta nè per rendersi conto della situzione nè per aiutarla. Così Lena, da buona amica, ogni tanto si ferma a dormire a casa sua per tenerle compagnia. E’ proprio in una di queste notti che Sofia improvvisamente si alza dal letto e, in uno stato si trance, corre in strada. Lena la insegue con la sua macchina fino alla stazione centrale, e proprio qui assiste a un evento incredibile che darà poi inizio a tutto ciò che succederà durante il racconto:  Lena vede un uomo nudo e coperto di sangue uscire dall’ingresso della metropolitana, inseguito da un essere inquietante, luminoso e dotato di ali e di spada. L’uomo nudo è in realtà un demone che è stato appena evocato, e l’essere luminoso un angelo che lo sta inseguendo per ucciderlo. Ma questo Lena ancora non lo sa, e d’impulso salva il demone e lo porta a casa sua.. Da qui in poi ci ritroviamo catapultati in una guerra millenaria, di cui gli umani sono inconsapevoli spettatori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1607" data-permalink="https://sonosololibri.it/in-my-mailbox/diavolo-ti-accarezza/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/diavolo-ti-accarezza.jpg" data-orig-size="230,339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Quando il diavolo ti accarezza" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/diavolo-ti-accarezza.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/diavolo-ti-accarezza.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-1607" title="Quando il diavolo ti accarezza" src="/wp-content/uploads/2011/06/diavolo-ti-accarezza-200x294.jpg" alt="" width="200" height="294" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul class="dati">
<li><strong>Anno: </strong>2011</li>
<li><strong>Genere:</strong> Urban Fantasy</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788862563857</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Salani</li>
<li><strong>Collana:</strong> Mondi fantastici</li>
<li><strong>Pagine: </strong>368</li>
<li><strong>Prezzo:</strong> 18,00</li>
<li>[cft format=2]</li>
</ul>
<div id="intro">In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un’immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue.<br />
D’istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell’avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l’assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati&#8230;</div>
<blockquote><p>E&#8217; come nascere.<br />
Fu questo il primo pensiero di Arioch quando venne sulla Terra in una notte d&#8217;autunno, figlio di una coltellata e di un pugno di sillabe arcane.</p></blockquote>
<p>Allora c&#8217;è da dire subito una cosa: questo libro costa uno sproposito. 18,00 euro sono troppi, e non perché non li valga, ma perché è una cifra che è assurda per qualsiasi libro. Ecco, lo dovevo dire e l&#8217;ho detto.</p>
<p>Passando sopra ai commenti monetari, parliamo del libro. Lena è una giovane studentessa universitaria che vive e Milano e si barcamena tra lo studio e il lavoro che si è trovata per pagarsi l&#8217;università e il piccolo appartamento nel quale abita. Sofia, la sua migliore amica, sta passando un brutto periodo: da qualche tempo fa orribili incubi, e sua madre, che soffre di depressione e si imbottisce di sonniferi, non è prorpio la persona adatta nè per rendersi conto della situzione nè per aiutarla. Così Lena, da buona amica, ogni tanto si ferma a dormire a casa sua per tenerle compagnia. E&#8217; proprio in una di queste notti che Sofia improvvisamente si alza dal letto e, in uno stato si trance, corre in strada. Lena la insegue con la sua macchina fino alla stazione centrale, e proprio qui assiste a un evento incredibile che darà poi inizio a tutto ciò che succederà durante il racconto:  Lena vede un uomo nudo e coperto di sangue uscire dall&#8217;ingresso della metropolitana, inseguito da un essere inquietante, luminoso e dotato di ali e di spada. L&#8217;uomo nudo è in realtà un demone che è stato appena evocato, e l&#8217;essere luminoso un angelo che lo sta inseguendo per ucciderlo. Ma questo Lena ancora non lo sa, e d&#8217;impulso salva il demone e lo porta a casa sua.. Da qui in poi ci ritroviamo catapultati in una guerra millenaria, di cui gli umani sono inconsapevoli spettatori.</p>
<p>Stavolta però il bene e il male non hanno le solite collocazioni stereotipate: i demoni non sono necessariamente malvagi, così come gli angeli , in quanto creature divine, essere superiori spesso al di sopra delle leggi che loro stessi hanno creato, non sono necessariamente buoni. Insomma in questo libro alla fine si tifa per i demoni. E sì, ovviamente Lena si innamora subito del suo</p>
<p>Forse però, più che la vicenda di Lena e Arioch (io sono un pubblico difficile per le storie d&#8217;amore, per quanto questa sia comunque meglio descritta di molto altre), a risultare interessanti sono proprio gli elementi più originali, nonché quelli legati alle tradizioni mitiche e religiose che Tarenzi conosce benissimo e nelle quali si destreggia con maestria. Egli attinge alle figure della mitologia (Arioch, Azazel, Hadraniel), della storia (il conte Manfredo Settala) e della Milano occulta per costruire una storia concreta.</p>
<p>Un libro che nulla ha da invidiare agli Urban fantasy americani di cui siamo letteralmente sommersi. Bellissime le parti ambientate nel &#8220;Mercato Vecchio&#8221;, aperto tutte le notti e invisibile agli occhi dei comuni mortali, luogo di confluenza degli abitanti umani e non della Milano occulta e di scambio di oggetti magici tra i più disparati, e nell&#8217;officina di Settala, meccanico non solo di macchine&#8230;</p>
<p>Diciamo che se avete passato l’adolescenza da un pezzo e non avete voglia di farvi ancora un giro di giostra, questo romanzo non fa per voi. In caso contrario, è una lettura decisamente piacevole, che non lascia alla fine quel fastidioso senso di inutilità che possono avere certi romanzi di questo genere.</p>
<h3>Videorecensione: due minuti, un libro</h3>
<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Aprimi</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim"></p>
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<p></div></div></p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Arioch alzò la testa, lottando contro l&#8217;agonia delle ossa che prendevano forma e dei muscoli che si allacciavano gli uni agli altri, completando il passaggio del corpo da sostanza Eterea a materia. La sua coscienza era ancora un uragano incontrollabile di voci, colori, urla, immagini sfocate e frammenti di emozioni che si affastellavano gli uni sugli altri, i ricordi di migliaia di vite in lotta per formare la sua nuova personalità.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;L&#8217;Azazel che ho presente io è un demone astutissimo e malvagissimo. Nei testi antichi era uno dei duecento Veglianti, quelli del <em>Libro di Enoch</em>, che ha insegnato agli uomini a fabbricare le armi e alle donne a usare i cosmetici &#8211; cosa che mi ha sempre fatto un po&#8217; ridere, ma posso capire che una donna preistorica forse ne aveva bisogno. E poi ha lottato con l&#8217;arcangelo Michele, che lo ha incatenato in una grotta sotto un deserto&#8221;.<br />
&#8220;E dunque?&#8221;<br />
&#8220;Dunque il tuo amico è un coglione vestito da emo che vive da abusivo in un garage&#8221;.<br />
Arioch fece uno dei suoi sorrisi da gatto.&#8221;Certo, deve dare quell&#8217;impressione&#8221;.<br />
&#8220;E perchè mai?&#8221;<br />
&#8220;Perchè così non lo senti arrivare&#8221; (Lena e Arioch)</p>
<p style="text-align: center;">Cosa c&#8217;è di peggio che non avere quel che desideri disperatamente? Ottenerlo per la ragione sbagliata.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Se dici a qualcuno che lo ami, puoi fargli qualunque cosa. Tanto è per amore. Il Cielo guarda giù e approva soddisfatto&#8221;. (Arioch)</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Io ho una sparachiodi!&#8221; fece la voce di Settala dai cespugli. [&#8230;]<br />
&#8220;Un&#8217;arma per tempi disperati è meglio che una mano vuota&#8221;. (Settala e Arioch)</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Si lasci dire una cosa da qualcuno che di recente ha passato i quattrocento: le disgrazie accadono, così come accadono le meraviglie e i miracoli. Sopravvivere alle prime e trarre il meglio possibile dagli altri è tutto quel che possiamo chiedere a noi stessi&#8221; (Settala)</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2164" data-permalink="https://sonosololibri.it/quando-il-diavolo-ti-accarezza-luca-tarenzi/quando-il-diavolo/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Quando il diavolo ti accarezza" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-700x175.jpg" class="aligncenter wp-image-2164 size-large" title="Quando il diavolo ti accarezza" src="/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-700x175.jpg" alt="" width="700" height="175" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/quando-il-diavolo-e1519830842998.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>[amz-related-products search_index=&#8217;Books&#8217; keywords=&#8217;Luca Tarenzi&#8217; unit=&#8217;grid&#8217;]</p>
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