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	<title>Londra &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Il giorno dei trifidi &#8211;  John Wyndham</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 10:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[bioingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[ciechi]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[John Wyndham]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[piante carnivore]]></category>
		<category><![CDATA[post-apocalittico]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>A scatenare il terrore saranno davvero le piante carnivore?</h3>
<p>Il giorno dei Trifidi è il libro di fantascienza esattamente come non te lo aspetti. Non ci sono navicelle spaziali, alieni o tecnologie futuristiche, non ci sono fughe al cardiopalma, grandi eroi o scienziati superdotati che cercheranno di salvare il mondo. 

L'incipit del romanzo, omaggiato poi nel film "28 giorni dopo", è folgorante: William Masen, biologo, si sveglia nel letto d'ospedale nel quale è ricoverato dopo un'operazione agli occhi, e subito si rende conto che qualcosa non va: nonostante l'ospedale si trovi nel centro della caotica Londra, nessun rumore giunge dalla strada sottostante. Il silenzio sovrasta ogni cosa, ed è così inquietante da metterlo subito in allarme. <br>Poco dopo scoprirà che quasi tutta la popolazione, a parte pochissimi fortunati, <strong>è stata resa cieca</strong> dall'incredibile pioggia di meteoriti avvenuta la notte precedente che ha attirato alla finestra l'intera popolazione mondiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quando un giorno che sapete essere mercoledì comincia subito a sembrarvi domenica, vuol dire che da qualche parte c&#8217;è qualcosa che proprio non funziona.</p><p>&#8212; incipit</p></blockquote>



<p><a href="https://amzn.to/36w8RzR" target="_blank" aria-label="Il giorno dei Trifidi (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Il giorno dei Trifidi</a> è il libro di fantascienza esattamente come non te lo aspetti. Non ci sono navicelle spaziali, alieni o tecnologie futuristiche, non ci sono fughe al cardiopalma, grandi eroi o scienziati superdotati che cercheranno di salvare il mondo. </p>



<p>L&#8217;incipit del romanzo, omaggiato poi nel film &#8220;28 giorni dopo&#8221;, è folgorante: William Masen, biologo, si sveglia nel letto d&#8217;ospedale nel quale è ricoverato dopo un&#8217;operazione agli occhi, e subito si rende conto che qualcosa non va: nonostante l&#8217;ospedale si trovi nel centro della caotica Londra, <strong>nessun rumore giunge dalla strada sottostante</strong>. Il silenzio sovrasta ogni cosa, ed è così inquietante da metterlo subito in allarme. <br>Poco dopo scoprirà che quasi tutta la popolazione, a parte pochissimi fortunati, <strong>è stata resa cieca</strong> dall&#8217;incredibile pioggia di meteoriti avvenuta la notte precedente che ha attirato alla finestra l&#8217;intera popolazione mondiale.</p>



<p>Parallelamente all&#8217;improvvisa cecità della popolazione inizia, lenta ma inesorabile, <strong>la conquista del mondo da parte dei Trifidi</strong>.<br>Possibile frutto di una manipolazione scientifica, i Trifidi appaiono pochi anni prima dello svolgimento della storia. Soltanto dopo la loro diffusione massiva e globale, la razza umana si accorge che non solo sono in grado di deambulare e, probabilmente, di comunicare, ma che possiedono un aculeo intriso di un veleno mortale con il quale trafiggono le vittime di cui si nutrono. <strong>Si, i trifidi sono carnivori.</strong><br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="671" height="371" data-attachment-id="10153" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-giorno-dei-trifidi-john-wyndham/day-of-the-triffids-the-2009_027/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027-.jpg" data-orig-size="671,371" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Day of the Triffids, The (2009)_027" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027--320x177.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027-.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027-.jpg" alt="" class="wp-image-10153" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027-.jpg 671w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027--320x177.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027--271x150.jpg 271w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027--150x83.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/Day-of-the-Triffids-The-2009_027--160x88.jpg 160w" sizes="(max-width: 671px) 100vw, 671px" /><figcaption>Un frame tratto dall&#8217;adattamento Canadese del 2009</figcaption></figure></div>



<p>Questi due elementi sono la chiave che l&#8217;autore<strong> usa per portare alla luce rilevanti quesiti morali</strong>, la cui origine è facilmente intuibile se si butta un occhio all&#8217;anno di pubblicazione del libro. Siamo nel 1951, la Seconda Guerra Mondiale è finita da poco, lasciando dietro di sè una scia interminabile di morti e macerie e lo spauracchio dell&#8217;olocausto atomico e si sono appena innescati i meccanismi della Guerra Fredda, con la corsa al riarmo e alle nuove tecnologie di distruzione di massa.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Era quella facilità che in qualche modo appariva come il fulcro del trauma. Proprio perchè sono così familiari, si tende a dimenticare le forze che mantengono l&#8217;equilibrio e si pensa alla sicurezza come a una condizione normale. Non è così.</p></blockquote>



<p>Wyndham, al contrario di molti suoi contemporanei che si focalizzano sul disastro nucleare, ne <a href="https://amzn.to/36w8RzR" target="_blank" aria-label="Il giorno dei Trifidi (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Il giorno dei Trifidi</a> affronta il concetto della &#8220;<strong>fine della civiltà</strong>&#8221; in modo più delicato ma forse più potente. L&#8217;autore pone degli interrogativi importanti che riguardano l&#8217;umanità, il modo in cui essa si pone di fronte al pericolo e l&#8217;inesorabile perdita del codice morale di fronte a situazioni avverse. Pone l&#8217;accento sulla rapidità con cui  il mondo saldo e sicuro che conosciamo possa finire e sul come le certezze e le priorità degli individui possano rapidamente cambiare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36w8RzR" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="151" height="230" data-attachment-id="11312" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-giorno-dei-trifidi-john-wyndham/base-libro-11-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11.jpg" data-orig-size="151,230" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-11" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11.jpg" alt="" class="wp-image-11312" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11.jpg 151w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11-98x150.jpg 98w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-11-150x228.jpg 150w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></a></figure></div>



<p>Più di ogni altra cosa però un aspetto emerge da questo libro in cui l&#8217;umanità ha a che fare con un disastro e una razza &#8220;aliena&#8221;: nel caos che segue la pioggia dei meteoriti, i Trifidi c&#8217;entrano ben poco, e sono gli esseri umani stessi la causa del proprio male. </p>



<p>Inaspettatamente però Whindham <strong>ci lascia con una luce in fondo al tunnel</strong>, un barlume di speranza che è anche un monito, per non dimenticare il passato ma soprattutto per ricordare qual è la via da seguire per ricostruire il futuro.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Non dobbiamo semplicemente metterci a ricostruire: dobbiamo ricominciare a pensare&#8230; cosa che è molto più difficile e assai più sgradevole.</p></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">I sonosologadget</h2>



<a href="https://shop.spreadshirt.it/sonosololibri/il+giorno+dei+trifidi+-+john+whyndam?idea=5cfa3e2fe0c0835ea36bdeff"><img decoding="async" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/Schermata-2019-06-10-alle-10.52.42-700x233.png" alt=""></a>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/il-giorno-dei-trifidi-1-e1558001580654.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="10167" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-giorno-dei-trifidi-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/il-giorno-dei-trifidi-1-e1558001580654.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="il giorno dei trifidi" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/il-giorno-dei-trifidi-1-e1558001580654-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/il-giorno-dei-trifidi-1-e1558001580654-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/il-giorno-dei-trifidi-1-710x189.jpg" alt="" class="wp-image-10167"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" width="104" height="150" data-attachment-id="10144" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-giorno-dei-trifidi-john-wyndham/linvasione-dei-mostri-verdi/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi.jpg" data-orig-size="208,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="linvasione dei mostri verdi" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi-104x150.jpg" alt="" class="wp-image-10144" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi-104x150.jpg 104w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi-150x216.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi-160x231.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/05/linvasione-dei-mostri-verdi.jpg 208w" sizes="(max-width: 104px) 100vw, 104px" /></figure></div>



<p>Del libro esiste una trasposizione cinematografica del 1963 intitolato &#8220;<a href="https://amzn.to/2RVVTpT" target="_blank" aria-label="L'invasione dei mostri verdi (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">L&#8217;invasione dei mostri verdi</a>&#8220;. E&#8217; un film horror fantascientifico per la regia di Steve Sekely e, non accreditato, Freddie Francis. In Italia è stato distribuito nell&#8217;home video anche con il titolo Il giorno dei trifidi.<br><br>Il medesimo soggetto del film ha fornito spunto per una miniserie televisiva britannica del 1981, dal titolo The Day of the Triffids e per un remake televisivo anglo-canadese del 2009.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Per quanto assurdo fosse, in quel momento ero assolutamente convinto che se avessi infranto una di quelle vetrine [per rubare del cibo], mi sarei lasciato alle spalle il vecchio ordine: sarei diventato un razziatore, un malvivente, una specie di carogna che si nutriva del cadavere della società che l&#8217;aveva nutrito. (pag. 51)<br><br>&#8220;Nel paese dei ciechi l&#8217;uomo con un occhio solo è re&#8221;.<br>&#8220;Oh si&#8230; lo disse Wells, non è vero? Solo che nel suo racconto l&#8217;affermazione fu smentita dai fatti&#8221;. (pag. 82)</p>



<p>Solo coloro che sono capaci di indurirsi al punto di mandar giù quello che sta succedendo riusciranno a farcela. (pag. 86)<br><br>Venne verso di me, con gli occhi che scintillavano e le braccia che mi chiamavano. E ballammo insieme, sull&#8217;orlo di un futuro ignoto, all&#8217;eco di un passato scomparso. (pag. 130)<br><br>La morte è soltanto la vistosa cessazione del movimento: è la dissoluzione del corpo che è definitiva. (pag. 154)<br><br>Privare una creatura gregaria di compagnia significa mutilarla, fare oltraggio alla sua natura. Il prigioniero e il cenobita sono consapevoli che al di là del loro esilio c&#8217;è il vasto mondo degli uomini; essi ne costituiscono un aspetto. Ma quando non c&#8217;è più nessuno, per la creatura che fa parte di quel mondo non c&#8217;è più entità alcuna. Diviene parte del nulla, un&#8217;anomalia senza un luogo in cui stare. Se non riesce a tenersi aggrappato alla ragione, allora è perduto; è totalmente, spaventosamente perduto, e finisce col diventare null&#8217;altro che lo spasmo involontario nelle membra di un cadavere.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La sovrana lettrice &#8211; Alan Bennett</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 11:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Bennett]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
		<category><![CDATA[libri che parlano di libri]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
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		<category><![CDATA[umoristico]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 6.5 &#183; GENERE: Racconto umoristico</div>
Bennett utilizza uno stile ironico ma anche sensibile, mostrandoci non solo il lato divertente del continuo nervosismo del primo ministro quando la regina inizia ad arrivare tardi alle cerimonie o vi partecipa senza alcun trasporto, ma anche la difficoltà che la regina stessa prova prima nel compiere un gesto che sia egoistico e che prescinda dai suoi doveri (leggere per sè, per il piacere di farlo, non per ragguagliarsi sui fatti) e poi per l'evidente differenza sociale che la rende unica rispetto a tutto il resto del popolo, che può godere di certe sottigliezze (ad esempio quelle basate sulle differenze sociali nei romanzi di Jane Austen) che lei fatica a cogliere.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="4523" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-sovrana-lettrice-alan-bennett/alan-bennett-la-sovrana-lettrice/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice.jpg" data-orig-size="299,465" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-4523" title="Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice" src="/wp-content/uploads/2011/12/Alan-Bennett-La-Sovrana-Lettrice-200x311.jpg" alt="" width="200" height="311" /></p>
<div id=stars>3.5 out of 5 stars</div>
<ul class="dati">
<li><strong>Titolo originale: </strong>The uncommon reader</li>
<li><strong>Anno: </strong>2007</li>
<li><strong>Genere: </strong>racconto umoristico</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788845922091</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Adelphi</li>
<li><strong>Pagine: </strong>95</li>
<li>[cft format=2]</li>
</ul>
<div id="intro">A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d&#8217;Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all&#8217;ultima pagina, anzi all&#8217;ultima riga.</div>
<p>Avevo già conosciuto Alan Bennett leggendo &#8220;<a title="La cerimonia del massaggio – Alan Bennett" href="/la-cerimonia-del-massaggio-alan-bennett/">La cerimonia del massaggio</a>&#8220;, gradevolissimo librettino che si legge in un pomeriggio. Anche con &#8220;La sovrana lettrice&#8221; la sottile ironia di questo scrittore non si smentisce, creando un piccolo divertissement che ci tiene compagnia per qualche ora, giocato su un banale &#8220;<em>what if</em>&#8220;, ovvero cosa succederebbe se la Regina d&#8217;Inghilterra (del quale non viene mai fatto il nome ma che credo sia ampiamente intuibile dalla copertina) scoprisse per caso, a ottant&#8217;anni suonati, il piacere della lettura e non riuscisse più a rinunciarvi?</p>
<p>Bennett utilizza uno stile ironico ma anche sensibile, mostrandoci non solo il lato divertente del continuo nervosismo del primo ministro quando la regina inizia ad arrivare tardi alle cerimonie o vi partecipa senza alcun trasporto, ma anche la difficoltà che la regina stessa prova prima nel compiere un gesto che sia egoistico e che prescinda dai suoi doveri (leggere per sè, per il piacere di farlo, non per ragguagliarsi sui fatti) e poi per l&#8217;evidente differenza sociale che la rende unica rispetto a tutto il resto del popolo, che può godere di certe sottigliezze (ad esempio quelle basate sulle differenze sociali nei romanzi di Jane Austen) che lei fatica a cogliere.</p>
<p>C&#8217;è probabilmente chi troverà da obbiettare sull&#8217;effettiva ironia di questo libro, ma dobbiamo ricordarci che Bennett è pur sempre inglese, e sappiamo bene che la loro ironia è spesso meno sguaiata della nostra e va cercata non solo in una battuta, ma anche in una situazione, come quando la regina scopre che tenendo il libro leggermente sotto alla linea del finestrino della carrozza, riesce a leggere continuando a salutare con la mano senza che nessuno se ne accorga.</p>
<p>Insomma non un capolavoro, ma un libro che non ha neanche la pretesa di esserlo, ma un piccolo romanzo da leggere magari in un pomeriggio piovoso, divertente e delicato come solo Bennett sa essere.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Leggeva, naturalmente, ma la passione per i libri la lasciava agli altri. Era un hobby e la natura del suo mandato non prevedeva hobby. [&#8230;] No. Gli hobby implicavano predilezioni e le predilezioni andavano evitate; prediligere significava anche escludere. Quindi lei non prediligeva. Il suo mandato le richiedeva di manifestare interesse, non di provarlo.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Cos&#8217;ha scelto, signor Seakins?&#8221; aspettandosi, be&#8217;, non sapeva cosa &#8211; ma non quello. &#8220;Oh. Cecil Beaton. L&#8217;ha conosciuto?&#8221;.<br />
&#8220;No, Maestà&#8221;.<br />
&#8220;Già, certo, lei è troppo giovane. Veniva sempre qui a fare foto. Un pò prepotente. Si metta lì, si metta là. Clic clic. E adesso c&#8217;è un libro su di lui?&#8221;.<br />
&#8220;Diversi, Maestà&#8221;.<br />
&#8220;Davvero? Si vede che prima o poi scrivono un libro su tutti quanti&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Certamente,&#8221; disse la regina &#8220;ma ragguagliare non è leggere. Anzi è l&#8217;esatto contrario. Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Lo sa,&#8221;gli disse un pomeriggio mentre leggevano nel suo studio &#8220;lo sa dov&#8217;è che potrei veramente eccellere?&#8221;.<br />
&#8220;No, Maestà&#8221;.<br />
&#8220;Nei quiz a premi dei pub. Sono stata ovunque, ho visto tutto e anche se posso avere delle lacune nella musica pop e in certi sport, quando si tratta della capitale dello Zimbabwe, per esempio, o delle principali esportazioni del New South Wales, non ne sbaglio una&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;attrattiva della lettura, riflettè, consisteva nella sua indifferenza, nella sua totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. Un lettore valeva l&#8217;altro e lei non faceva eccezione. La letteratura, pensò, è un commonwealth; le letture sono una repubblica.</p>
<p style="text-align: center;">Da lì in poi, specialmente in Scozia o nel Norfolk, Sua Maestà fece sempre il suo numero al microfono. E non si limitò a quello: in una scuola elementare del Norfolk, si mise a sedere su una seggiolina e lesse ai bambini una storia di Babar.</p>
<h3>Il Segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="4528" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-sovrana-lettrice-alan-bennett/sovrana/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="La sovrana lettrice" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-700x175.jpg" class="aligncenter wp-image-4528 size-large" title="La sovrana lettrice" src="/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-700x175.jpg" alt="" width="700" height="175" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/12/sovrana-e1521129103809.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>[amz-related-products search_index=&#8217;Books&#8217; keywords=&#8217;alan bennett&#8217; unit=&#8217;grid&#8217;]</p>
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		<title>Sherlock Holmes contro Dracula &#8211; Loren D. Estelman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[apocrifo]]></category>
		<category><![CDATA[Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Loren D. Estelman]]></category>
		<category><![CDATA[Sherlock Holmes]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto:7 &#183; Genere: Horror poliziesco</div>
Estelman decide di mettere uno di fronte all’altro due grandi autori di personaggi immortali come Bram Stoker con il suo Dracula, e Sir Arthur Conan Doyle con Sherlock Holmes, e lo fa sfruttando al meglio l’escamotage del manoscritto ritrovato. Lo scrittore infatti ci narra di aver acquistato a un’asta di oggetti riguardanti Holmes e il compagno Watson, una scatola che si scopre poi contenere un manoscritto proprio del fedele assistente, che egli ci trascrive per intero (esso infatti, per rendere veritiera la finzione letteraria, risulta l’autore del libro) e che inizia con una lettera di Watson che accusa Stoker di aver manipolato le vicende di un caso vissute dai due detective per scrivere il suo “Dracula”, omettendo completamente di citarli nella vicenda.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2686" data-permalink="https://sonosololibri.it/sherlock-holmes-contro-dracula-loren-d-estelman/sherlok-contro-dracula/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" data-orig-size="200,331" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sherlock Holmes contro Dracula" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" class="alignleft size-full wp-image-2686" title="Sherlock Holmes contro Dracula" src="/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg" alt="" width="200" height="331" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-91x150.jpg 91w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-150x248.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/sherlok-contro-dracula-145x240.jpg 145w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>3.5 out of 5 stars</div>
<p> / </p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> Sherlock Holmes vs Dracula, or The Adventure of the Sanguinary Count</li>
<li><strong>Anno: </strong>1978, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2008</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Gargoyle &#8211; Collana I nuovi incubi</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788889541654</li>
<li><strong>Pagine: </strong>182</li>
<li><strong>Prezzo: </strong>9,90</li>
</ul>
<p>[amazon-element asin=&#8221;8889541261&#8243; locale=&#8221;it&#8221; listprice=&#8221;0&#8243; fields=&#8221;button&#8221;]</p>
<div id=intro>E&#8217; l&#8217;anno 1890. Una nave fa naufragio sulla costa inglese, l&#8217;equipaggio  e&#8217;scomparso, il capitano è stato assassinato e viene trovato legato alla  ruota del timone, l&#8217;unico passeggero e&#8217; un sinistro cane nero.  Il  mistero, di cui nessuno riesce a venire a capo, e&#8217; pane per i denti  dell&#8217;inimitabile Sherlock Holmes, ma per la prima volta nell&#8217;arco della  sua esaltante carriera il grande detective e&#8217; in difficolta&#8217;.  Risulta evidente che gli uomini dell&#8217;equipaggio sono stati uccisi e  gettati fuori bordo, ma cosa puo&#8217; spiegare l&#8217;espressione di orrore  stampata sul volto del capitano, il suo fatale dissanguamento, e lo  strano carico della nave&#8230; cinquanta casse di terra?  Il gioco e&#8217; aperto e Sherlock Holmes, assistito come sempre dal fedele  Dottor Watson, si viene a trovare sulle tracce non di un nemico mortale,  ma del Re dei Vampiri in persona&#8230; il Conte Dracula. Dall&#8217;impalamento  della &#8216;Bloofer Lady&#8217; al rapimento di Mary, l&#8217;adorata moglie di Watson,  dalla morte di un&#8217;innocua prostituta alla terrificante conclusione su  una spiaggia isolata, questo caso è insieme una gloriosa celebrazione di  due dei più popolari generi letterari, il thriller mozzafiato e  l&#8217;horror agghiacciante, e una chicca prelibata per tutti gli  appassionati di Holmes  e di Dracula, ovunque e in ogni tempo.</div>
<blockquote><p>Prima di dare inizio al  racconto, sento che è mio dovere mettere in guardia il lettore contro  una certa quantità di affermazioni erronee di recente effettuate in  merito agli accadimenti narrati qui di seguito. Mi riferisco in  particolare a una monografia illegittima che ha riscosso una certa dose  di popolarità fin dalla sua prima apparizione, avvenuta quattro mesi fa:  è opera di un irlandese che risponde al nome di Bram Stoker, e si  intitola Dracula.</p></blockquote>
<p>Ecco questo è uno di quei libri che mi è capitato tra le mani (e ringrazio la Gargoyle per questo), e lì per si mi sono detta tra me e me..  &#8220;Sè, ora lo leggo e poi lo stronco&#8221;, perché dentro la mia testa Sherlok Holmes e Dracula erano due personaggi che non avrebbero potuto (e non avrebbero dovuto) mai trovarsi nelle stesse pagine contemporaneamente. E invece no&#8230;<br />
Questo romanzo scritto nel 1978 (arrivato in Italia solo nel 2008 grazie alla Gargoyle), e tradotto in 23 lingue è credo uno dei primi apocrifi riguardante il caro detective. Nel 1981 la BBC ne ha tratto un adattamento radiofonico che ha avuto un grande successo, tanto da essere stato ritrasmesso l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Estelman decide di mettere uno di fronte all&#8217;altro due grandi autori di personaggi immortali come <strong>Bram Stoker</strong> con il suo Dracula, e <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong> con Sherlock Holmes, e lo fa sfruttando al meglio l&#8217;escamotage del manoscritto ritrovato. Lo scrittore infatti ci narra di aver acquistato a un&#8217;asta di oggetti riguardanti Holmes e il compagno Watson, una scatola che si scopre poi contenere un manoscritto proprio del fedele assistente, che egli ci trascrive per intero (esso infatti, per rendere veritiera la finzione letteraria, risulta l&#8217;autore del libro) e che inizia con una lettera di Watson che accusa Stoker di aver manipolato le vicende di un caso vissute dai due detective per scrivere il suo &#8220;Dracula&#8221;, omettendo completamente di citarli nella vicenda.</p>
<p>I fatti iniziano con una nave che misteriosamente approda nel porto di Londra e a bordo della quale viene ritrovato solo il cadavere del capitano che ha dipinta sul volto la vera espressione dell&#8217;orrore. Ovviamente a indagare sul caso viene chiamato Holmes, naturalmente seguito dal fedele Watson. Durante il suo cammino, oltre che il terrificante Conte Dracula, i detective incontreranno anche un altro incredibile personaggio: Van Helsing, che troviamo come sempre sulle tracce del vampiro nell&#8217;intento di ucciderlo.</p>
<p>Devo dire che nonostante l&#8217;accoppiata sia singolare, questo romanzo non delude affatto. La storia è avvincente, anche se molto più ricca di azione che di indagini, e credo che nè i fan di Holmes, nè quelli di Dracula si possano sentire delusi. I protagonisti sono rappresentati fedelmente, e durante il suo racconto Watson cita tutta una serie di accadimenti avvenuti in vari libri del &#8220;Canone&#8221; di Sir Conan Doyle. Questo denota da parte dell&#8217;autore un ampio studio degli scritti di Doyle, riuscendo persino a far credere a Sherlok Holmes, che lo ha sempre rifuggito come spiegazione agli eventi, nel paranormale. Ciò è particolarmente evidente nel passaggio in cui Watson rimprovera Holmes quando lo sorprende a leggere un libro relativo alle superstizioni vampiriche e questi gli risponde: «La conoscenza della qualità dell’avversario, Watson, è la più formidabile delle armi&#8230;».<br />
Il tutto è ambientato in una Londra oscura, fatta di brughiere buie e nebbiose, di atmosfere gotiche e di lampioni che proiettano ombre inquietanti.</p>
<p>Ecco se ho trovato un piccolo difetto a questo libro, è che forse speravo in un pò più di indagini, ma alla fine devo dire che gli inseguimenti e i faccia a faccia in cui si troveranno i nostri protagonisti sono davvero emozionanti.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">&#8220;Mi riferivo al nostro caso. Siete ancora scettico?&#8221;<br />
&#8220;Sono sempre scettico&#8221;, risposi. &#8220;Ma devo ammettere che non sono sicuro come prima della mia posizione. Ipotizzare che tutti coloro con i quali abbiamo parlato di questo caso soffrano delle stesse fissazioni, vorrebbe dire stressare un pò troppo la legge delle probabilità&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Ci sono cose molto peggiori della morte, Mr Holmes. Dimostratevi ostinato, e scoprirete ciò che voglio dire&#8221;.</p>
<h3>Curiosità</h3>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_di_Sherlock_Holmes" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/2/23/Sherlock_museum_1.jpg" alt="" width="217" height="147" /></a></p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che io adoro, è questo rendere Holmes e Watson, questi due personaggi così meravigliosamente resi da Conan Doyle, delle persone vive. Non so se sia cosa nota, ma a Londra è stata costruita una casa-museo di Holmes (potete accedere alla pagine di Wiki cliccando sull&#8217;immagine), proprio al 221b di Baker Street, e spesso capita di incontrare persone che si interessano al luogo chiedendo &#8220;Dov&#8217;è la casa dove vive Sherlok Holmes?&#8221; come se lui fosse vivo, un personaggio in carne ed ossa eterno e senza tempo.</p>
<p>L&#8217;autore alla fine del libro dichiara che il titolo scelto gli sembrava ridicolo, e che preferiva di gran lunga il sottotitolo (The Adventure of the Sanguinary Count) ma la casa editrice insistette perché lo lasciasse tale. Data la quantità di copie vendute poi, anche lui si persuase che andava bene così e anzi in molte edizioni (questa compresa) il sottotitolo fu rimosso.</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2977" data-permalink="https://sonosololibri.it/sherlock-holmes-contro-dracula-loren-d-estelman/sherlock-holmes-contro-dracula/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Sherlock Holmes contro dracula" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-2977" title="Sherlock Holmes contro dracula" src="/wp-content/uploads/2011/09/Sherlock-Holmes-contro-dracula-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>La festa di Orfeo &#8211; Javier Márquez Sánchez</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 20:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[detective story]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Javier Márquez Sánchez]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Cushing]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Peter Cushing, una pellicola maledetta e un autore appassionato di vecchi horror"
Ecco cosa succede quando il reale si intreccia con la fantasia, ed entrambi si intrecciano con l’orrore. Succede che ne viene fuori un libro bello, fruibile, ricco di citazioni, e spaventoso. Protagonisti una pellicola dalle origini demoniache, un ispettore di Scotland Yard specializzato in casi “particolari” e un attore.
La storia si srotola su due binari paralleli che a un certo punto troveranno la loro congiunzione: da una parte abbiamo l’ispettore Carmichael e il suo collega Harry Logan, che vediamo subito in azione in una scena del crimine tra le più orribili che si possa immaginare: un intero paese nelle Lowlands è stato sterminato, gli adulti sono stati fatti a pezzi, le donne seviziate e brutalizzate… e tutto ad opera dei propri figli che, dopo la mattanza, hanno ucciso il parroco e si sono suicidati in massa con un rogo purificatore. Dall’altra, troviamo un giovane attore, Peter Cushing, a cui viene proposto dal suo agente di girare un film horror, per l’esattezza riportare sullo schermo la storia di Frankenstein con la Hammer film.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Cos&#8217;è questa fête de..?&#8221;, chiese Cushing, scusandosi per il pessimo francese. &#8220;Un libro sul satanismo o qualcosa del genere?&#8221;<br>&#8220;E&#8217; molto di più, signor Cushing&#8221;</p></blockquote>



<p>Ecco cosa succede quando il reale si intreccia con la fantasia, ed entrambi <strong>si intrecciano con l&#8217;orrore</strong>. Succede che ne viene fuori un libro bello, fruibile, ricco di citazioni, e spaventoso. Protagonisti una pellicola dalle origini demoniache, un ispettore di Scotland Yard specializzato in casi &#8220;particolari&#8221; e un attore.</p>



<p>Sulle prime il suo nome non mi ha detto molto (ma del resto con i nomi degli attori non sono mai stata un fenomeno), ma leggendo solo qualche capitolo del libro ho capito: l&#8217;uomo di cui sto parlando è <strong>Peter Cushing</strong>, volto tra i più noti della tv e del cinema inglese a partire dagli anni &#8217;50, divenuto celebre soprattutto come interprete del cacciatore di vampiri Abraham Van Helsing, oltre che per i ruoli del barone Victor Frankenstein e dell&#8217;investigatore Sherlock Holmes.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="435" data-attachment-id="10687" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-festa-di-orfeo-javier-marquez-sanchez/original/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original.jpeg" data-orig-size="600,435" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="original" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original-320x232.jpeg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original.jpeg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original.jpeg" alt="" class="wp-image-10687" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original.jpeg 600w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original-320x232.jpeg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original-207x150.jpeg 207w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original-150x109.jpeg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/10/original-160x116.jpeg 160w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Peter Cushing nel ruolo Sherlock Holmes, BBC</figcaption></figure></div>



<p>La storia narrata ne <a href="https://amzn.to/2RBHhgq" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La festa di Orfeo</a> si srotola su due binari paralleli che a un certo punto troveranno la loro congiunzione: da una parte abbiamo l&#8217;ispettore Carmichael e il suo collega Harry Logan, che vediamo subito in azione <strong>in una scena del crimine tra le più orribili che si possa immaginare</strong>: un intero paese nelle Lowlands è stato sterminato, gli adulti sono stati fatti a pezzi, le donne seviziate e brutalizzate&#8230; e tutto ad opera dei propri figli che, dopo la mattanza, hanno ucciso il parroco e si sono suicidati in massa con un rogo purificatore. Dall&#8217;altra, troviamo un giovane attore, Peter Cushing, a cui viene proposto dal suo agente di girare un film horror, per l&#8217;esattezza riportare sullo schermo la storia di Frankenstein con la Hammer film.</p>



<p>Le indagini dell&#8217;ispettore Carmichael porteranno a una strana pellicola non impressionata, ritrovata in una grotta circondata da crocefissi e oggetti sacri, <strong>che lascia dietro di sé una scia di morte</strong>.&nbsp;Ma sulle tracce di que­sto cor­to­me­trag­gio si muove anche un’oscura setta sata­nica, che vede coin­volti i&nbsp;grandi nomi del gotha bri­tan­nico, capeg­giati da un oscuro Mae­stro.</p>



<p>L&#8217;atmosfera &#8220;britsh&#8221; è resa perfettamente sia dalle descrizioni, che dai personaggi, che dalle ambientazioni.&nbsp;Márquez Sánchez ha creato un&#8217;opera che cattura, inserendo elementi quali un protagonista che è anche una figura reale insieme a personaggi di fantasia,&nbsp;mescolando tutto con tanto mistero, suspence e una buona dose di psicologia. E&#8217; un libro che prende dalla prima all&#8217;ultima pagina, un horror ma anche un giallo, fatto di parti inquietanti, di indagini, di inseguimenti e di personaggi oscuri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RBHhgq" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="161" height="240" data-attachment-id="11466" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-festa-di-orfeo-javier-marquez-sanchez/base-libro-51/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro.jpg" data-orig-size="161,240" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro.jpg" alt="" class="wp-image-11466" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro.jpg 161w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro-101x150.jpg 101w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/base-libro-150x224.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;utilizzo di una pellicola maledetta è un classico nella letteratura di genere, ma in questo caso è anche una scusa che permette all&#8217;autore di giocarsi una carta a sorpresa:&nbsp;il libro è infatti disseminato di citazioni cinematografiche horror e non, a partire proprio dai due investigatori protagonisti (che per il loro rapporto e il loro modo di parlare assomigliano molto alla coppia&nbsp;Holmes &#8211; Watson, interpretata anche dallo stesso Peter Cushing),&nbsp;fino ai riferimenti ai film che la Hammer avrebbe girato successivamente e che rappresentano delle vere e proprie pietre miliari del genere:&nbsp;<em>Dracula</em> con Christopher Lee, <em>La maschera di Frankenstein</em> e i tre film dedicati a&nbsp;Sherlock Holmes, oltre a un&#8217;ampia serie di citazioni di film horror più o meno conosciuti (grandiosa la notazione alla fine di ogni capitolo, che offre un valido aiuto in questo senso).</p>



<p>Per me <strong>è stata una vera scoperta</strong>, e anche ri-scoperta del genere. Una lettura coinvolgente e in alcuni tratti spaventosa, un ottimo linguaggio, una trama articolata ma non ingarbugliata, una storia che prende dalla prima all&#8217;ultima pagina&#8230; Insomma un libro da non perdere se si ama il genere mistery horror!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista con l&#8217;autore</h2>



<p>Ho intervistato l&#8217;autore a proposito di questo libro, l&#8217;intervista la potete trovare <a href="https://www.sonosololibri.it/intervista-a-javier-marquez-sanchez/">QUI</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>&#8220;Lasci perdere quello di cui si sta occupando e prepari la valigia. Lei e Logan andrete al nord, a Longtown, un paesino al confine con la Scozia&#8221;.<br>&#8220;E di cosa si dovrebbe occupare la polizia metropolitana di Londra al di fuori del suo territorio di competenza, signore?&#8221;<br>&#8220;Di niente. Non sto mandando un qualsiasi agente di Scotland Yard, ma Andrew Carmichael, ispettore specialista in stregoneria, demoni e favolette per bambini&#8221;. (capo di Scotland Yard e Carmichael)<br><br>&#8220;Non sono tipo da televisione, Harry. Mi annoio davanti a un vaso di Pandora travestito da regalo di Natale&#8221;.<br>&#8220;A cosa ti riferisci?&#8221;<br>&#8220;Un po&#8217; di intrattenimento e dosi massicce di propaganda politica, commerciale e sociale. Se i nazisti avessero potuto fare uso di un&#8217;invenzione del genere, chissà dove saremmo adesso&#8221;.<br>&#8220;Non stai esagerando un po&#8217;, Andrew?&#8221;<br>&#8220;Non mi credi? Aspetta due o tre generazioni, e vedrai le stragi mentali che quell&#8217;aggeggio avrà provocato&#8221;. (Carmichael e Logan)<br><br>&#8220;Avete mai pensato a cosa potrebbe accadere se due più due non facesse sempre quattro? Se il bianco fosse nero e il nero bianco?&#8221; (Prof. Alberline)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Segnalibro</h2>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="2070" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-festa-di-orfeo-javier-marquez-sanchez/festa-di-orfeo/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="La festa di Orfeo" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-700x175.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-2070" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/festa-di-orfeo.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure>
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