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	<title>Gemelli &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Trilogia della città di K. &#8211; Ágota Kristóf</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2018 13:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un racconto di guerra minimale, straziante, doloroso senza mezzi termini</h3>
Questa è la storia di Claus e Lucas, o Lucas e Claus. Questa è la storia di entrambi o di nessuno di loro. E' la storia di due gemelli i cui nomi contengono le stesse lettere disposte in ordine diverso, che scrivono la loro storia come fossero un essere solo, o forse due.
I tre romanzi, pubblicati nell'arco di 5 anni, sono uno spaccato di guerra che inizia come autobiografia dell'autrice stessa, nata in un villaggio dell'Ungheria "privo di stazione, di elettricità, di acqua corrente, di telefono". Lo stesso "Grande quaderno", come essa stessa rivela, nasce da piccoli racconti autobiografici sulla sua infanzia vissuta assieme al fratellino durante la Seconda Guerra Mondiale e la repressione perpetrata dall'Armata Rossa per soffocare la rivolta popolare contro l'invasione sovietica del 1956. “Poi cambiai il mio nome e quello di mio fratello e trasformai i personaggi in due maschi e poi in due gemelli. Da quel momento non scrissi solo di cose da me vissute ma cominciai a immaginare altro. Lasciai l’autobiografia e riorganizzai quei capitoli per uno struttura romanzesca”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Nostra Nonna è la madre di nostra Madre. Prima di venire ad abitare da lei non sapevamo che nostra Madre avesse ancora una madre. La chiamiamo Nonna. La gente la chiama la Strega. Lei ci chiama figli di cagna.</p><p>&#8211;pag. 9</p></blockquote>



<p><a aria-label="Trilogia della città di K (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2GnGwB0" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Trilogia della città di K</a> è la storia di Claus e Lucas, o Lucas e Claus. E&#8217; la storia <strong>di entrambi o di nessuno di loro.</strong> E&#8217; la storia di due gemelli i cui nomi contengono le stesse lettere disposte in ordine diverso, che scrivono la loro storia come fossero un essere solo, o forse due.</p>



<p>I tre romanzi, pubblicati nell&#8217;arco di 5 anni, sono <strong>uno spaccato di guerra</strong> che inizia come autobiografia dell&#8217;autrice stessa, nata in un villaggio dell&#8217;Ungheria &#8220;privo di stazione, di elettricità, di acqua corrente, di telefono&#8221;. Lo stesso &#8220;Grande quaderno&#8221;, come essa stessa rivela, nasce da piccoli racconti autobiografici sulla sua infanzia vissuta assieme al fratellino durante la Seconda Guerra Mondiale e la repressione perpetrata dall&#8217;Armata Rossa per soffocare la rivolta popolare contro l&#8217;invasione sovietica del 1956. “<em>Poi cambiai il mio nome e quello di mio fratello e trasformai i personaggi in due maschi e poi in due gemelli. Da quel momento non scrissi solo di cose da me vissute ma cominciai a immaginare altro. Lasciai l’autobiografia e riorganizzai quei capitoli per uno struttura romanzesca</em>”.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Le parole che definiscono i sentimenti sono molto vaghe; è meglio evitare il loro impiego e attenersi alla descrizione degli oggetti, degli esseri umani e di se stessi, vale a dire della descrizione fedele dei fatti.”</p></blockquote>



<p>Così dicono i gemelli, che descrivono gli accadimenti delle loro vite con una visione <strong>cruda, asciutta, acuta e crudele</strong>, incarnando alla perfezione la deumanizzazione che stravolge l&#8217;essere umano durante i terribili conflitti come quello che si svolge sullo sfondo del libro. I personaggi che fanno da contorno ai due protagonisti spesso non hanno un nome, ma sono come <strong>ombre che si aggirano nella nebbia</strong>, specchi della miseria e della precarietà in cui viene ridotta la povera gente in tempo di guerra. </p>



<p><a href="https://amzn.to/2GnGwB0" target="_blank" aria-label="Trilogia della città di K. (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Trilogia della città di K.</a> è una fiaba nera,&nbsp;sconvolgentemente gelida, che mette in mostra non solo le angherie della guerra, la fame, la povertà, la corruzione, la paura, ma anche <strong>una profonda analisi psicologica</strong> dei temi più cari della psicologia moderna, il doppio, la figura materna, la sessualità, il rifiuto della realtà.&nbsp;La narrazione&nbsp;è scarnificata fino all&#8217;osso, spigolosa, anoressica, graffiante, rendendo al lettore una sensazione di <strong>palpabile disagio</strong>, così surreale da divenire vero.&nbsp;Una prosa affilata come lama di coltello, “<em>che ha l’andatura di una marionetta omicida</em>”, come ha scritto Manganelli.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2GnGwB0" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="151" height="230" data-attachment-id="11323" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/trilogia-della-citta-di-k-agota-kristof/base-libro-35/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6.jpg" data-orig-size="151,230" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="trilogia della città di k copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6.jpg" alt="trilogia della città di k copertina" class="wp-image-11323" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6.jpg 151w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6-98x150.jpg 98w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/base-libro-6-150x228.jpg 150w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></a></figure></div>



<p>E ancor più di questo, la storia si dirama in un <strong>labirinto di verità e menzogne</strong> in cui il lettore viene irretito, confuso, portato a credere e poi a non credere, per poi essere sbattuto con forza contro il muro della realtà. I tre racconti che formano la trilogia <strong>si evolvono così come fanno le persone</strong> e i gemelli protagonisti, crescono mentre la guerra che prima era un eco lontano si avvicina e deflagra, trasformando il gelo in una fame infinita di sapere come andrà a finire e, più di ogni altra cosa, qual è la verità.</p>



<p>Minimale, straziante, doloroso senza mezzi termini, <a href="https://amzn.to/2GnGwB0" target="_blank" aria-label="Trilogia della Città di K. (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Trilogia della Città di K.</a> ottiene <strong>un posto d&#8217;onore tra i capolavori della letteratura</strong> contemporanea. Un libro che rimane dentro anche dopo essere stato chiuso, come un piccolo spillo doloroso sotto la pelle.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" width="105" height="150" data-attachment-id="6573" data-permalink="https://sonosololibri.it/ilgrandequaderno/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno.jpg" data-orig-size="840,1200" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ilgrandequaderno" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-320x457.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-490x700.jpg" src="/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-105x150.jpg" alt="" class="wp-image-6573" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-105x150.jpg 105w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-320x457.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-490x700.jpg 490w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-768x1097.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-150x214.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-710x1014.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno-160x229.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/ilgrandequaderno.jpg 840w" sizes="(max-width: 105px) 100vw, 105px" /></figure></div>



<p>Nel 2013 è stato tratto un film, omonimo, dal primo libro, diretto da János Szász. Il direttore Sandor Söth ha dichiarato “Nel 2006, quando ho provato a comprare i diritti, erano stati venduti il giorno prima a Costantin Film. Poi nel 2009 con i diritti di nuovo liberi, io e il mio regista preferito Jánosz Szász provammo a convincere Ágota Kristóf a concederceli. Molto importante è stato il sostegno del programma Media, Mitteldeutsche Medienförderung e il Medienboard Berlin-Brandenburg. Con questo libro, allo stesso tempo così intenso e terrificante, non abbiamo avuto problemi a convincere un grande cast proveniente da Ungheria, Francia e Austria a partecipare a questo progetto”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6572" data-permalink="https://sonosololibri.it/kistof-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="kistof segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-6572" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/01/kistof-segna.jpg 1181w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Vacanze matte &#8211; Richard Powell</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 13:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un esilarante ribaltamento del mito del pioniere americano</h3>
Questo libro è una piccola chicca, riportata alle stampe da Einaudi dopo moltissimi anni di assenza dagli scaffali. I protagonisti sono una squinternata famiglia Americana, i Kwimper, della contea di Cranberry, New Jersey, composta da papà Kwimper, i pestiferi gemelli intercambiabili Eddy e Teddy, la babysitter Holly e il protagonista nonché narratore della storia, Toby, un ragazzone ingenuo e un po' tonto.

Papà Kwimper riceve dal Governo, ma solo per non fargli sgarbo, il sussidio per i bambini, la disoccupazione e anche la pensione di invalidità per Toby. Di ritorno da una vacanza con tutta la famiglia, decide di imboccare una strada "chiusa al pubblico", rimanendo ben presto a corto di benzina. Indecisa sul da farsi, la famigliola si accampa sul bordo della strada, aspettando che qualcuno passi per dargli una mano. La prima a passare, però, è una macchina del Governo, il cui funzionario tenta di cacciarli dal loro provvisorio e presumibilmente illegale accampamento. La famiglia deciderà però di restare dov'è, giusto per non far prendere cattive abitudini al Governo, così dice papà Kwimper.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Se papà stava attento a quel che diceva il cartello tutta questa storia non succedeva. Il cartello era sulla sbarra che chiudeva una traversa della strada dove stavamo marciando, e diceva: ASSOLUTAMENTE VIETATO IL TRANSITO PUBBLICO. Ma, dopo tanti anni che prendeva l’indennità di disoccupazione e l’assistenza per i figli a carico e tutta quell’altra roba, papà mica mi considerava Il Pubblico. La sua idea era d’essere più o meno una parte del governo, per via che ci lavorava insieme da tanto. Il governo gli dava una mano e lui faceva del suo meglio per dar da fare al governo e così renderlo felice. Non potevano fare a meno l’uno dell’altro insomma, e a dire la verità credo che se non era per papà un sacco di statali potevano far fagotto e tornarsene a casa.</p><cite>&#8212; incipit di Vacanze Matte</cite></blockquote>



<p><a href="https://amzn.to/2RzIyof" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Vacanze Matte</a> è <strong>una piccola chicca</strong>, riportata alle stampe da Einaudi dopo moltissimi anni di assenza dagli scaffali. I protagonisti sono una squinternata famiglia Americana, i Kwimper, della contea di Cranberry, New Jersey, composta da papà Kwimper, i pestiferi gemelli intercambiabili Eddy e Teddy, la babysitter Holly e il protagonista nonché narratore della storia, Toby, un ragazzone ingenuo e un po&#8217; tonto.</p>



<p>Papà Kwimper riceve dal Governo, ma solo per non fargli sgarbo, il sussidio per i bambini, la disoccupazione e anche la pensione di invalidità per Toby.&nbsp;Di ritorno da una vacanza con tutta la famiglia, decide di imboccare una strada &#8220;chiusa al pubblico&#8221;, rimanendo ben presto a corto di benzina. Indecisa sul da farsi, la famigliola si accampa sul bordo della strada, aspettando che qualcuno passi per dargli una mano. La prima a passare, però, è una macchina del Governo, il cui funzionario tenta di cacciarli&nbsp;dal loro provvisorio e presumibilmente illegale accampamento. La famiglia deciderà però di restare dov&#8217;è, giusto <strong>per&nbsp;non far prendere cattive abitudini al Governo</strong>, così dice papà Kwimper.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="298" data-attachment-id="11436" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/vacanze-matte-richard-powell/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3.jpg" data-orig-size="1280,544" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-320x136.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-700x298.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-700x298.jpg" alt="" class="wp-image-11436" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-700x298.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-320x136.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-353x150.jpg 353w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-768x326.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-150x64.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-710x302.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-160x68.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3-1168x496.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/follow-that-dream-1962-7233-screenshots-3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>La famiglia Kwimper nel film del 1962 <em>Lo sceriffo scalzo</em> con Elvis Presley</figcaption></figure>



<p>E&#8217; proprio da questo <strong>rovesciamento del punto di vista</strong> che prende il via la rocambolesca storia, che, con un umorismo leggero e persistente, <strong>ribalta il mito americano del Pioniere</strong> in un susseguirsi di situazioni surreali ed esilaranti. Pioneer, Go Home! &#8211; titolo non reso altrettanto bene nella traduzione italiana – è proprio la ribellione al perbenismo tanto in voga in america negli anni &#8217;50, al sistema preconfezionato, fatto di burocrazia e deliziose villette con giardino.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RzIyof" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="148" height="240" data-attachment-id="11434" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/vacanze-matte-richard-powell/base-libro-46/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1.jpg" data-orig-size="148,240" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="vacanze matte" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1.jpg" alt="vacanze matte" class="wp-image-11434" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1.jpg 148w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/base-libro-1-93x150.jpg 93w" sizes="auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px" /></a></figure></div>



<p>E poco importa se la ribellione dei Kwimper, incarnazione dei bifolchi con la B maiuscola, sempliciotti, coriacei, veraci e per questo divertenti per natura, è quasi inconsapevole. Anzi, è proprio qui che sta il genio: i Kwimper non si ribellano davvero, ma <strong>non comprendono il sistema</strong> perché ingenuamente tentano di semplificarlo abbassandolo al loro stesso livello (del resto a chi di noi non è mai successo?), e nello stesso tempo parlano una lingua che il sistema non comprende, arrivando perciò ad attribuirgli le sue stesse astuzie.</p>



<p><a href="https://amzn.to/2RzIyof" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Vacanze Matte</a> è <strong>l&#8217;incarnazione dell&#8217;umorismo semplice</strong>, pulito, e per questo mai volgare e soprattutto mai ripetitivo. Prima di Forrest Gump, prima dei Simpson, Powell crea dei personaggi potentissimi nell loro ingenuità, adegua il linguaggio al racconto di Toby rendendolo semplice e a volte un po&#8217; sgrammaticato, assottiglia fino quasi a farla diventare invisibile la linea tra il bene e il male, creando un&#8217;opera che mi ha fatto sorridere, sghignazzare, e a volte ridere a crepapelle dalla prima all&#8217;ultima pagina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>&#8211; Dove le hai imparate tutte queste cose sui granchi violinisti e sul modo di procurarsi l’acqua facendo buche?<br>_ Io leggo molto, Toby. Quando non devo badare ai bambini di qualcuno, non faccio che leggere.<br>_ Ah, be’, allora si spiega tutto, &#8211; dissi io.<br>Per un momento m’era venuto il sospetto che fosse molto più intelligente di quello che sembrava e invece si trattava soltanto d’aver letto un sacco di roba. (pag. 23)</p>



<p>Quando avete bisogno di soldi da una banca tutto quello che vi occorre è di essere uno che merita tutta la fiducia di questo mondo oppure uno che non ne merita neanche un po&#8217;, e io dico che se la maggior parte della gente non ottiene niente è proprio perché sono tutti a metà strada. (pag. 99)</p>



<p>&#8211; Toby, può darsi che io non abbia molto di quel che occorre per essere donna, ma ti assicuro che di quello che chiamano intuito femminile ne ho in abbondanza.<br>Come discorso era un po&#8217; troppo complicato per me, perciò mi limitai a rispondere:<br>&#8211; E ti sta molto bene, Holly. Fai proprio un figurone.</p>



<p>Allora io dissi: &#8211; Ce ne sono così tante, di leggi, che se vogliamo approvarle tutte tra un mese siamo ancora qui. Non vi sembra che la cosa migliore è adottarne una sola? Io propongo di approvare una legge per dire che è contro la legge fare tutto quello che uno dovrebbe vergognarsene. (pag. 233)</p>



<h2 class="wp-block-heading">La copertina</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="141" height="150" data-attachment-id="6179" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/vacanze-matte-richard-powell/going_and_coming-rockwell/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell.png" data-orig-size="550,587" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Going_and_Coming rockwell" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-320x342.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell.png" src="/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-141x150.png" alt="Going_and_Coming rockwell" class="wp-image-6179" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-141x150.png 141w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-320x342.png 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-150x160.png 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell-160x171.png 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/Going_and_Coming-rockwell.png 550w" sizes="auto, (max-width: 141px) 100vw, 141px" /></a></figure></div>



<p>In copertina <em>Going and Coming</em>, Norman Rockwell, 1974, olio su tela, 40&#215;80 cm, Norman Rockwell Museum, Stockbridge, MA, Stati Uniti.<br>In questo dipinto (in verità formato da tue tele poste l&#8217;una sull&#8217;altra) Rockwell, conosciuto per il peculiare stile delle sue opere, definito &#8220;realismo romantico&#8221;, immortala in questo dipinto la storia delle vacanze familiari creando un continuum temporale tra &#8220;andata&#8221; e &#8220;ritorno&#8221;. Esistono alcune delle fotografie scattate come modello per l&#8217;opera che sono visibili <a href="http://www.nrm.org/HEA/GAC/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a>. Il dipinto fu usato per la copertina del &#8220;The Saturday Evening Post&#8221; del 30 Agosto 1947.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="215" height="150" data-attachment-id="6188" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/vacanze-matte-richard-powell/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte.jpg" data-orig-size="964,674" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="lo sceriffo scalzo vacanze matte" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-320x224.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-700x489.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-215x150.jpg" alt="lo sceriffo scalzo vacanze matte" class="wp-image-6188" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-215x150.jpg 215w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-320x224.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-700x489.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-768x537.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-150x105.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-710x496.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte-160x112.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/05/lo-sceriffo-scalzo-vacanze-matte.jpg 964w" sizes="auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px" /></a></figure></div>



<p>Nel 1962 viene proiettata nelle sale americane la trasposizione cinematografica del libro, <em>Follow That Dream</em>, tradotto poi in italiano con <em><a href="https://amzn.to/37xrYuI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Lo sceriffo scalzo</a></em>, diretto da Gordon Douglas e che vede Elvis Presley nel ruolo del protagonista, Toby.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6254" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/vacanze-matte-richard-powell/vacanze-matte-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="vacanze matte segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-700x175.jpg" alt="vacanze matte segna" class="wp-image-6254" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/07/vacanze-matte-segna.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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