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	<title>follia &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>La nube purpurea &#8211; M. P. Shiel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 07:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[postapocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Lo sfacelo che odora di mandorle</h3>
Tramite un espediente alquanto bizzarro, l'autore ci narra la storia di Adam Jeffson, giovane dottore inglese, che viene convinto a partecipare ad una spedizione per raggiungere il polo Nord. Durante la via per il ritorno dalla spedizione però, Adam inizia a rendersi conto che qualcosa non va: tutto ciò che incontra, sebbene apparentemente incorrotto, è irrimediabilmente morto, e nell'aria continua ad aleggiare uno strano profumo di mandorla.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>E su tutta la nave regnava incontrastato quell&#8217;aroma di fiori di pesco, come lo spirito della morta stessa.</p></blockquote>



<p>Unico maschio, giunto dopo otto sorelle, e figlio di un predicatore irlandese emigrato nei Caraibi, Matthew Phipps Sheil raccontò in una delle sue pubblicazioni di essersi autoincoronato re dell&#8217;isola di Redonda (uno scoglio delle Indie Occidentali) e, dopo aver conferito nobiltà a celebri amici scrittori, di aver fatto la seguente riflessione: ”<em>Così mi abituai all&#8217;idea di essere un re, un re dei re […]; ma il fatto di credere vere le fantasie provoca la metà dei nostri guai, e quello di non credere vera la realtà, l&#8217;altra metà</em>”.<br>Nel 1901 scrive <a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2HdbD2K" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La nube purpurea</a>, considerato uno dei<strong> testi fondatori della fantascienza apocalittica</strong>, che riprende in parte il frutto della sua riflessione. </p>



<p>Tramite un espediente alquanto bizzarro, l&#8217;autore ci narra la storia di Adam Jeffson, giovane dottore inglese, che viene convinto a partecipare ad una spedizione per raggiungere il&nbsp;polo Nord. Durante la via per il ritorno dalla spedizione però, Adam inizia a rendersi conto che qualcosa non va: tutto ciò che incontra, sebbene apparentemente incorrotto, è irrimediabilmente morto, e nell&#8217;aria continua ad aleggiare uno strano profumo di mandorla.</p>



<p>La verità viene a galla poco dopo: una misteriosa nube tossica, venuta da chissà dove, ha avvolto la Terra lasciando dietro di se un&#8217;ecatombe mondiale. Una morte talmente immediata da lasciare le sue vittime come congelate nell&#8217;attimo in cui la nube le ha raggiunte, in bicicletta, inginocchiate in preghiera o abbracciate nel letto, facendo di loro <strong>un drammatico presepe ormai non più vivente</strong>. Ormai conscio di essere rimasto solo al mondo, Adam inizia un pellegrinaggio disperato alla ricerca di sopravvissuti. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Stavano completamente immobili sul mare immobile, esso stesso una cosa defunta, livido come le labbra della morte; e in quella calma vibrava un&#8217;intensità raccapricciante, perché l&#8217;oceano sembrava sovraccarico, e l&#8217;aria narcotizzata.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="474" data-attachment-id="11652" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-nube-purpurea-m-p-shiel/nave-purpurea/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea.jpg" data-orig-size="1430,969" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="nave-purpurea" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-320x217.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-700x474.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-700x474.jpg" alt="" class="wp-image-11652" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-700x474.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-320x217.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-221x150.jpg 221w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-768x520.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-150x102.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-710x481.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-160x108.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea-1168x791.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/nave-purpurea.jpg 1430w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>La nube purpurea ci racconta della <strong>disperata e atavica paura della solitudine</strong>, e di come relazionarci con altri individui serva da fulcro per bilanciare noi stessi. Privato dei propri punti cardine, di una società che faccia da spartiacque, Adam annaspa incapace ormai di vedere la linea tra il bene e il male. </p>



<p>Nella lotta tra il Bianco e il Nero, tra luce e tenebra, tra la saggezza e la follia, Adam, autoelettosi unico monarca della terra, diviene un antieroe. La sua foga disperata si trasforma prima in desolazione e poi in rabbia cieca, <strong>in un vortice di perdizione a cavallo tra follia e sfacelo</strong> che sfocerà in un delirio di distruzione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Quando lo vidi percepii distintamente, per la prima volta, quella disperazione sconfinata che solo io, tra gli uomini, ho provato, più alta delle stelle, e profonda come l&#8217;Inferno; e mi ritrovai a fissare di nuovo lo sguardo vacuo del Nirvana e l&#8217;alienazione del Nulla, laddove il Tempo si fonde con l&#8217;Eternità, e tutta l&#8217;esistenza, come una goccia d&#8217;acqua, scivola dispersa a riempire il vuoto senza fondo dello spazio, ed è perduta.</p></blockquote>



<p>La prosa meravigliosamente lirica e ricca di avvolgenti descrizioni che accompagna la prima parte del libro piano piano scarnifica, si imbruttisce e si semplifica, come a voler sottolineare il <strong>reimbarbarimento di un uomo costretto al silenzio della solitudine</strong>. In questa parte centrale il racconto diviene -forse non a caso- follemente ripetitivo e ridondante, <strong>quasi sfiancante</strong>.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2HdbD2K" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="11632" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-nube-purpurea-m-p-shiel/la_nube_purpurea/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la_nube_purpurea.jpg" data-orig-size="326,499" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="la nube purpurea" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la_nube_purpurea-320x490.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la_nube_purpurea.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la_nube_purpurea-160x240.jpg" alt="la nube purpurea" class="wp-image-11632"/></a></figure></div>



<p>La metafora che accompagna tutta la narrazione è quantomai evidente (del resto come ho già detto Shiel era figlio di un predicatore), ma La nube purpurea è una metafora della <strong>Fede intesa non solo nel senso religioso del temine</strong>, ma, più globalmente, come necessità umana di credere in qualcosa e avere uno scopo, e, nel contempo, nella possibilità di redenzione dell&#8217;umanità.</p>



<p>Sebbene sembri perdere lucidità nella parte centrale, <a aria-label="La nube purpurea (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://amzn.to/2HdbD2K" target="_blank" class="ek-link">La nube purpurea</a>, con la sua prosa quasi Lovecraftiana e con i limiti di un romanzo che ha 120 anni -portati comunque benissimo-, è un libro a dir poco affascinante, ricco di simbolismi, che varca i limiti della letteratura decadente ottocentesca per trasformarsi in qualcosa di nuovo: una potente e lacerante riflessione sul genere umano. </p>



<hr class="wp-block-separator is-style-dots"/>



<p>E&#8217; stato bellissimo condividere questa lettura con il mio amico <a aria-label="Louchobi (opens in a new tab)" href="https://louchobi.blogspot.com/" rel="noreferrer noopener" target="_blank" class="ek-link">Louchobi</a>, sul suo blog trovate la sua recensione!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se hai già letto il libro</h2>


<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Attenzione, considerazioni sul libro che potrebbero contenere SPOILER!</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Mi ha stretto il cuore come la prospettiva di un&#8217;eterna solitudine porti Adam dapprima a temere i morti, e poi a trattarli come fossero vivi, statuine di un teatro in cui lui è l&#8217;unico a muoversi.</p>
<p>Nonostante la parte centrale, con i pellegrinaggi, gli incendi e l&#8217;erezione del tempio mi abbia annoiata terribilmente, sento che ha una funzione dal punto di vista globale del romanzo e, come dicevo prima, come metafora della fede.<br />
La nube, flagello che stermina l&#8217;umanità ormai corrotta, le tempeste come una sorta di novello diluvio universale, l&#8217;erezione di un tempio d&#8217;oro agli dei mentre la follia dilania la mente del povero Adam, privo di scopo e in cerca di risposte che, come ben sappiamo, non arriveranno dall&#8217;alto.</p>
<p>E nel momento in cui quasi tutto sembra perduto, in cui l&#8217;imbarbarimento di Adam sembra toccare il fondo, ecco arrivare la nuova Eva, pura perché cresciuta isolata dall&#8217;intera umanità e della sua corruzione, venuta stavolta non per tentare Adam-o, ma per redimerlo e fondare con lui una nuova umanità. Non nego di essermi commossa nel finale.<br />
 </div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Film ispirati al libro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img decoding="async" data-attachment-id="11635" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-nube-purpurea-m-p-shiel/la-fine-del-mondo-film/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la-fine-del-mondo-film.jpg" data-orig-size="200,291" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="la-fine-del-mondo-film" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la-fine-del-mondo-film.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la-fine-del-mondo-film.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/02/la-fine-del-mondo-film-160x240.jpg" alt="la fine del mondo film" class="wp-image-11635"/></figure></div>



<p><strong>La fine del mondo</strong> (<em>The World, the Flesh and the Devil)</em> è un film del 1959 diretto da Ranald MacDougall. È una pellicola fantascientifica post apocalittica incentrata sugli effetti di una guerra atomica.</p>



<p>Il film è ispirato al romanzo <em>La nube purpurea</em> di M. P. Shiel del 1901 e al racconto <em>End of the World</em> di Ferdinand Reyher; lo stesso soggetto è stato ripreso nel 1960 per il film <strong>L&#8217;ultima donna sulla Terra</strong> (<em>Last Woman on Earth</em>) di Roger Corman.</p>
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		<title>Come eliminare la polvere e altri brutti pensieri &#8211; Daniele Germani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 10:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Germani]]></category>
		<category><![CDATA[follia]]></category>
		<category><![CDATA[Legge Basaglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[malattia mentale]]></category>
		<category><![CDATA[normalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un viaggio doloroso nei cunicoli delle mente umana</h3>
Una donna, un uomo, un pazzo. Tre figure così distanti eppure in qualche modo simili. Ciò che li accomuna è un ingranaggio inceppato, una nota stonata che risuona nella testa, la sensazione che i pensieri si siano incagliati e lacerati, da qualche parte, molto tempo prima. Quand'è che tutto ha iniziato a precipitare?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Perché io parlo sottovoce, è vero, ma ricordatevelo, cercate di non dimenticarlo mai: io sono Pazzo perché siete stati voi a decidere di essere sani.</p></blockquote>



<p>Una donna, un uomo, un pazzo. Tre figure così distanti eppure in qualche modo simili. Ciò che li accomuna è un ingranaggio inceppato, una nota stonata che risuona nella testa, la sensazione che i pensieri si siano incagliati e lacerati, da qualche parte, molto tempo prima. Quand&#8217;è che tutto ha iniziato a precipitare?</p>



<p>Sono i primi anni &#8217;80 e <strong>la Legge Basaglia ha da poco decretato la chiusura dei manicomi</strong>, riversando letteralmente in mezzo alla strada il loro contenuto di anime perdute che dentro a quegli Istituti avevano passato, probabilmente, buona parte della loro vita. Chi è fortunato ha una casa a cui tornare, probabilmente con una famiglia che non lo vuole e che sicuramente non è un grado di occuparsi di lui in maniera adeguata. Chi non ha niente e nessuno, finirà sotto a un ponte.</p>



<p>Non che i manicomi (o gli Istituti, come li chiamavano per sciacquarsi la coscienza) fossero bei posti. Le persone, I PAZZI, venivano trattati più come bestie che come essere umani: percossi, sottoposti a elettroshock, torturati con la testa infilata in un secchio pieno d&#8217;acqua fino quasi a soffocare. Lasciati nel loro stesso sudiciume, sporchi, abbandonati e dimenticati. Non ci si prendeva cura di loro, li si teneva semplicemente lontano dagli altri, dai &#8220;normali&#8221;, come spazzatura da occultare alla vista. <strong>Nei programmi di questi istituti non erano contemplate cure volte alla guarigione, ma sono all&#8217;annichilimento.</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>All&#8217;improvviso eravamo liberi. Già. Ma liberi da cosa? Noi avevamo solo bisogno di non dormire nella nostra merda, di avere qualche medicina agli orari giusti, di non venire picchiati per qualsiasi cosa. Non avevamo bisogno di essere liberi. Avevamo bisogno di essere curati.<br>Loro dicono liberi, ma oggi io dico abbandonati.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="696" height="522" data-attachment-id="11216" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/come-eliminare-la-polvere-e-altri-brutti-pensieri-daniele-germani/foto-malati-mentali-manicomi-20/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20.jpg" data-orig-size="696,522" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="foto-malati-mentali-manicomi-20" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20-320x240.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20.jpg" alt="" class="wp-image-11216" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20.jpg 696w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20-320x240.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20-200x150.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20-150x113.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/foto-malati-mentali-manicomi-20-160x120.jpg 160w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></figure></div>



<p>Con una scrittura poetica ed evocativa, Daniele Germani ci regala questo libro <strong>tanto breve quanto intenso</strong>. Un percorso doloroso attraverso i cunicoli della mente umana, un racconto che apre moltissime domande che, in questo caso, contano molto più delle risposte. </p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/371uMQn" rel="nofollow noopener noreferrer"><img decoding="async" data-attachment-id="11208" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/come-eliminare-la-polvere-e-altri-brutti-pensieri-daniele-germani/copertina-germani-ai/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/copertina-germani-250x385.jpg" data-orig-size="250,385" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;User&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;copertina germani.ai&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="copertina germani" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/copertina-germani-250x385.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/copertina-germani-250x385.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/copertina-germani-250x385-160x240.jpg" alt="come eliminare la polvere e altri brutti pensieri" class="wp-image-11208"/></a></figure></div>



<p>Attorniato da anime perdute che anni e anni di reclusione e di violenza hanno finito di spezzare, il lettore viene attanagliato da un&#8217;angoscia tangibile e costretto a riflettere su quel concetto di normalità troppo spesso sopravvalutato e citato a sproposito. Come ha potuto lo Stato Italiano permettere tutto questo? E cos&#8217;è davvero la follia? Guardando a fondo a noi stessi, a essere onesti, non è poi difficile trovarne pezzetto.</p>



<p>Perchè, quell&#8217;uomo, quella donna, quel pazzo, persone forse inciampate su un imprevisto della vita che non sono riuscite a rialzarsi, quegli essere connotati solo dall&#8217;articolo indeterminativo &#8220;un&#8221;, potrebbero essere ognuno di noi.</p>
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		<title>Il re in giallo &#8211; Robert W. Chambers</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2019 10:37:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Robert W. Chambers]]></category>
		<category><![CDATA[weird tales]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Stupefacenti le weird tales, noiosissimo il resto</h3>
Il Re in Giallo è un' antologia di dieci racconti pubblicata da Robert W. Chambers nel 1895. Caposaldo del genere fantastico a lungo dimenticato, getta le basi per quello che poi sarà l'orrore cosmico di Lovecraft (oltre che ispirare, tra le altre cose, la serie tv True Detective).

Idealmente divisa in due parti, l'antologia si apre con quattro splendidi racconti legati dal fil rouge del Re Giallo, uno pseudobiblion (in questo caso un testo teatrale) al quale Lovecraft si ispirò per il suo Necronomicon, che passando di mano in mano porta alla pazzia chiunque abbia la sfortuna di leggerlo.

Avvenimenti inquietanti e orrorifici, simbolismi occulti ed enigmatiche figure la fanno da padrone, creando dense atmosfere macabre e suggestive.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E se esistesse un testo teatrale che fa impazzire chi lo legge?</p>



<p><a aria-label="Il Re in Giallo (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2RfAU1S" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Il Re in Giallo</a> è un&#8217; antologia di dieci racconti pubblicata da Robert W. Chambers nel 1895. Caposaldo del genere fantastico a lungo dimenticato, getta le basi per quello che poi sarà l&#8217;orrore cosmico di Lovecraft (oltre che ispirare, tra le altre cose, la serie tv <a href="https://amzn.to/2veyjNl" target="_blank" aria-label="True Detective (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">True Detective</a>).</p>



<p>Idealmente divisa in due parti, l&#8217;antologia si apre con quattro splendidi racconti legati dal fil rouge del Re Giallo, uno pseudobiblion (in questo caso un testo teatrale) al quale Lovecraft si ispirò per il suo&nbsp;<a href="https://amzn.to/2uk0ji2" target="_blank" aria-label="Necronomicon (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Necronomicon</a>, che passando di mano in mano porta alla pazzia chiunque abbia la sfortuna di leggerlo.<br>Avvenimenti inquietanti e orrorifici, simbolismi occulti ed enigmatiche figure la fanno da padrone, creando dense atmosfere macabre e suggestive.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Sulla spiaggia s’infrange l’onda nebulosa, ed i Soli gemelli tramontano nel lago; le ombre s’allungano a Carcosa. Ardono stelle nere: la notte è misteriosa, là dove strane lune s’aggirano nei cieli, ma ben più strana è la persa Carcosa. Le Iadi canteranno l’armonia melodiosa, ma dove sventolano i cenci del Re, morrà inascoltata: nell’oscura Carcosa. Canto dell’anima mia, la mia voce è spenta. Anche tu muori, mai nato, come una lacrima mai pianta s’asciuga e muore, nella persa Carcosa.”&nbsp;<br><strong>“Canzone di Cassilda”</strong><em>&nbsp;— Il Re in Giallo, Atto I, Scena 2°</em></p></blockquote>



<p>Il secondo gruppo di sei racconti, che sebbene occupi quasi 3/4 del libro non viene neanche nominato in quarta di copertina, per mia sfortuna abbandona gradualmente la bellissima atmosfera orrorifica e soprannaturale facendosi più romantico, decadente, bohemien. Insomma, va detto, una noia mortale.</p>



<p>A un certo punto della sua già poliedrica carriera infatti (l&#8217;autore nasce artista, per poi votarsi completamente alla scrittura a partire dal 1889) Chambers abbandonò le Weird Tales per dedicarsi alla scrittura di racconti storici e romantici, ironicamente definiti &#8220;racconti per segretarie&#8221; che, monetariamente parlando, avevano sicuramente molta più fortuna di quelli orrorifici, ma che ahimè non hanno niente della profondità e del piglio di quest&#8217;ultimi.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2NQHj1o" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="10558" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-re-in-giallo-robert-w-chambers/9788896952009_0_221_0_75/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/08/9788896952009_0_221_0_75.jpg" data-orig-size="221,315" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Il re in giallo" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/08/9788896952009_0_221_0_75.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/08/9788896952009_0_221_0_75.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/08/9788896952009_0_221_0_75-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-10558"/></a></figure></div>



<p>Insomma se nei primi quattro racconti del <a href="https://amzn.to/2RfAU1S" target="_blank" aria-label="Re in Giallo (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Re in Giallo</a> si possono apprezzare il coraggio e l&#8217;abilità di un autore destinato a grandi cose, la sua penna arguta e le sue idee che precorrono i tempi, sconfinando addirittura nella distopia,  nei secondi sei si cade progressivamente e inspiegabilmente in trame mediocri, melense e pompose che potrebbero essere uscite dalla mano di uno scribacchino qualunque</p>



<p>Lo stesso&nbsp;Lovecraft, parlando della svolta romantica di Chambers disse che egli era come un Titano caduto, dotato di grandi capacità ma ormai incapace di usarle.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Chambers is like&nbsp;Rupert Hughes&nbsp;and a few other fallen Titans – equipped with the right brains and education but wholly out of the habit of using them.</p><cite>&#8212; H.P. Locevraft in una lettera a Clark Ashton Smith</cite></blockquote>



<p>Sebbene i primi quattro racconti valgano da soli l&#8217;intero volume (magari una versione più economica di questa), il risultato finale é quindi un misero MEH. Se esiste un libro che può esaltare e deludere insieme, per me é questo.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Abbiamo sempre vissuto nel castello &#8211; Shirley Jackson</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 11:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[voto: 8.5]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Il delicato e ironico senso del macabro di Shirley Jackson</h3>
Constance, Mary Katherine detta Merricat e l'anziano zio Julian vivono una vita idilliaca, o almeno così sembra, in una grande villa ai margini del paese. Gli altri membri della famiglia Blackwood sono tutti morti, avvelenati sei anni prima da una zuccheriera contenente arsenico durante un pranzo familiare. Constance, unica indiziata dell'omicidio, è stata assolta, ma nonostante questo gli abitanti del pease non hanno mai smesso di fare pettegolezzi e guardare gli unici sopravvissuti della famiglia Blackwood con disprezzo e sospetto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott’anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l’anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leon e l’Amanita Phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.</p><p>&#8212; incipit</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="https://amzn.to/36s7fXH" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="158" height="248" data-attachment-id="11355" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/abbiamo-sempre-vissuto-nel-castello-shirley-jackson/base-libro-16-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" data-orig-size="158,248" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-16" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" alt="" class="wp-image-11355" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg 158w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-150x235.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-153x240.jpg 153w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" /></a></figure></div>



<p>Constance, Mary Katherine detta Merricat e l&#8217;anziano zio Julian vivono una vita idilliaca, o almeno così sembra, in una grande villa ai margini del paese. Gli altri membri della famiglia Blackwood <strong>sono tutti morti</strong>, avvelenati sei anni prima da una zuccheriera contenente arsenico durante un pranzo familiare. Constance, unica indiziata dell&#8217;omicidio, è stata assolta, ma nonostante questo gli abitanti del pease non hanno mai smesso di fare pettegolezzi e guardare gli unici sopravvissuti della famiglia Blackwood con disprezzo e sospetto.</p>



<p>Quella in cui vivono Merricat, Connie e lo zio Julian è <strong>una piccola gabbia dorata</strong>, che profuma di biscotti allo zenzero, di bosco incantato e di mobili appena spolverati. E&#8217; un mondo surreale fatto di routine quotidiane, piccoli riti magici e deliziose conserve. </p>



<p>Eppure, un pò come in una di quelle candide filastrocche per bambini, che però col ripetersi assumono di volta in volta tratti sempre più inquietanti, quello che all&#8217;inizio sembra solo un innocente gioco, assume man mano <strong>aspetti sempre più cupi</strong>.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Merricat, disse Connie, tè e biscotti: presto vieni.<br>Fossi matta, sorellina, se ci vengo m’avveleni.<br>Merricat, disse Connie, non è ora di dormire?<br>In eterno, al cimitero, sottoterra giù a marcire”</p></blockquote>



<p>Non aspettatevi un classico horror, nè un thriller al cardiopalma, nè, a dirla tutta, un giallo. Quella di <a aria-label="Abbiamo sempre vissuto nel castello (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/36s7fXH" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Abbiamo sempre vissuto nel castello</a> è una storia che non presenta grossi scossoni, piuttosto va avanti <strong>con una macabra e deliziosa delicatezza</strong> in cui io ho letto anche una certa dose di<strong> ironia</strong>. La follia, che permea tutto rimane sospesa come polvere nell&#8217;aria, come se la si potesse cogliere solo guardando in controluce.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36s7fXH" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="158" height="248" data-attachment-id="11355" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/abbiamo-sempre-vissuto-nel-castello-shirley-jackson/base-libro-16-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" data-orig-size="158,248" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-16" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg" alt="Abbiamo sempre vissuto nel castello copertina" class="wp-image-11355" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16.jpg 158w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-150x235.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-16-153x240.jpg 153w" sizes="auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px" /></a></figure></div>



<p>La <strong>straordinaria genialità</strong> del libro sta proprio in questo: la Jackson rappresenta la follia nella sua ordinarietà, mantenendo uno stato di tensione lieve ma costante, senza la necessità di aggiungere dettagli torbidi o macabre descrizioni. Anzi, la storia sembra volutamente scritta in modo da entrare in punta di piedi, facendosi spazio piano piano con <strong>delicata ironia e un lezioso senso del macabro</strong>.</p>



<p>Come in ogni favola che si rispetti, anche questa ha una morale, ed è che la vera malvagità si cela dentro l&#8217;animo umano, senza fare distinzione tra folli e savi, e, perciò, rimane sempre e pericolosamente in agguato.</p>



<p>Un piccolo gioiello che consiglio di gusto a tutti gli amanti del gotico e a chi voglia leggere <strong>una deliziosa storia di ordinaria follia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/abbimao-sempre-vissuto.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="10037" data-permalink="https://sonosololibri.it/abbimao-sempre-vissuto/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/abbimao-sempre-vissuto-e1555082017815.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="abbimao sempre vissuto" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/abbimao-sempre-vissuto-e1555082017815-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/abbimao-sempre-vissuto-e1555082017815-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/abbimao-sempre-vissuto-e1555081976172-700x186.jpg" alt="" class="wp-image-10037"/></a></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" width="102" height="150" data-attachment-id="10003" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/abbiamo-sempre-vissuto-nel-castello-shirley-jackson/we-have-always-lived-in-the-castle-film/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film.jpg" data-orig-size="182,268" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="we have always lived in the castle film" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film-102x150.jpg" alt="" class="wp-image-10003" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film-102x150.jpg 102w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film-150x221.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film-160x236.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/04/we-have-always-lived-in-the-castle-film.jpg 182w" sizes="auto, (max-width: 102px) 100vw, 102px" /></figure></div>



<p>Il 17 maggio 2019 esce nelle sale Statunitensi la versione cinematografica di Abbiamo sempre vissuto nel castello, con il titolo originale del libro inglese We Have Always Lived in the Castle.<br>Non ci sono ancora informazioni certe su un eventuale uscita in Italia.</p>
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		<title>Fidati, è amore &#8211; Joe R. Lansdale, Daniele Serra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 10:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic novels]]></category>
		<category><![CDATA[Graphic novels & Comix]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Serra]]></category>
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		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[Joe R. Lansdale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto: 8  &#183; Genere: Graphic Novel </div>
E' bene mettere in chiaro le cose sin da subito: questa graphic novel è un calcio nello stomaco. Di quelli forti e impietosi.
L'ho comprata a scatola chiusa: conoscevo Daniele Serra, talentuoso fumettista italiano, già collaboratore della DC Comics, Image e Weird Tales e vincitore di un British Fantasy Award, per altri suoi lavori e Lansdale, folle e geniale, non mi ha mai deluso.

Il fumetto, presentato a Lucca Comics 2015 e pubblicato anche in lingua inglese nel 2014 dall’editore britannico SST (acronimo di Short, Scary, Tales), è ispirato a un un racconto lungo di Lansdale, <em>I Tell You It’s Love</em>, pubblicato per la prima volta nel 1983 sul magazine “Modern Stories” curato da Lewis Shiner. 
E' una storia d'amore inquietante e morbosa, ogni pagina è un tuffo al cuore o, per meglio dire, un calcio nello stomaco. I dialoghi, scarni ma ben scelti, fanno da corollario a pagine quasi del tutto occupate dagli acquerelli ferrosi e potenti di Serra. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E&#8217; bene mettere in chiaro le cose sin da subito: questa graphic novel è <strong>un calcio nello stomaco</strong>. Di quelli forti e impietosi.<br>L&#8217;ho comprata a scatola chiusa: conoscevo Daniele Serra, talentuoso fumettista italiano, già collaboratore della DC Comics, Image e Weird Tales e vincitore di un British Fantasy Award, per altri suoi lavori e Lansdale, folle e geniale, non mi ha mai deluso.</p>



<p><strong><a href="https://amzn.to/2tVKo9G" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Fidati, è amore</a></strong>, presentato a Lucca Comics 2015 e pubblicato anche in lingua inglese nel 2014 dall’editore britannico SST (acronimo di Short, Scary, Tales), è ispirato a un un racconto lungo di Lansdale, <em>I Tell You It’s Love</em>, pubblicato per la prima volta nel 1983 sul magazine “Modern Stories” curato da Lewis Shiner.<br>E&#8217; una storia d&#8217;amore <strong>inquietante e morbosa</strong>, ogni pagina è un tuffo al cuore o, per meglio dire, un calcio nello stomaco. I dialoghi, scarni ma ben scelti, fanno da corollario a pagine quasi del tutto occupate dagli acquerelli ferrosi e potenti di Serra.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2tVKo9G" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="172" height="240" data-attachment-id="11454" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/fidati-e-amore-joe-r-lansdale-daniele-serra/base-libro-49/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro.jpg" data-orig-size="172,240" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="fidati è amore" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro.jpg" alt="fidati è amore" class="wp-image-11454" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro.jpg 172w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro-108x150.jpg 108w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro-150x209.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/base-libro-160x223.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 172px) 100vw, 172px" /></a></figure></div>



<p>Man mano che si volta pagina le illustrazioni, che all&#8217;inizio sembrano quasi disegni fatti di getto, poco più che macchie indistinte, diventano sempre più definite, seguendo il delinearsi la follia perversa che cresce nelle menti dei protagonisti, accompagnata da un&#8217;inquietante canzoncina di Natale &#8220;<em>Giochiamo, cantiamo, balliamo e Babbo Natale aspettiamo</em>&#8221; (per gli amanti delle curiosità, il testo della canzone <em>Happiest Time Of The Year</em> è della figlia di Lansdale, Kasey, musicista e cantante).</p>



<p>Quella tra i due protagonisti è una storia che va oltre il significato della vita, e <strong>non nel senso più romantico del termine</strong>. Una lettura inquietante come poche, durante la quale a un certo punto si ha quasi paura di volta pagina, che ci spiattella come un pugno in faccia il lato più oscuro di una mente pericolosa, fatta della stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="5936" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/fidati-e-amore-joe-r-lansdale-daniele-serra/fidati-e-amore-segnalibro/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="fidati e amore segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-700x175.jpg" alt="fidati e amore segnalibro" class="wp-image-5936" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/fidati-e-amore-segnalibro.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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