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	<title>film fantascienza &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>L&#8217;esercito delle dodici scimmie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 21:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri Film]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film fantascienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<em>Twelve Monkeys</em> è tratto dalla sceneggiatura di David e Janet Peoples (autori di script come <em>Blade Runner</em> di Ridley Scott e <em>Gli spietati</em> di Clint Eastwood) ed ispirato dal cortometraggio di Chris Marker <em>La Jetée</em>. Il film si presenta come un puzzle dai pezzi sparsi un po' dappertutto, dove l'unica tessera di riferimento a cui il Cole dovrà aggrapparsi è la fantomatica organizzazione denominata Esercito delle dodici scimmie, coinvolta più o meno direttamente nella responsabilità dell'inizio del contagio. Pochi elementi che dovranno essere approfonditi tra un continuo andirivieni tra passato, presente e futuro che metteranno alla frusta la fragile percezione della realtà del protagonista, arrivando persino a credere di essersi immaginato tutta la vicenda e di aver vissuto l'immensa allucinazione di uno schizofrenico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1024" data-permalink="https://sonosololibri.it/lesercito-delle-dodici-scimmie/lesercito-delle-dodici-scimmie-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/lesercito-delle-dodici-scimmie.jpg" data-orig-size="420,606" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="L&#8217;esercito delle dodici scimmie" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/lesercito-delle-dodici-scimmie-320x462.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/lesercito-delle-dodici-scimmie.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-1024" title="L'esercito delle dodici scimmie" src="/wp-content/uploads/2011/04/lesercito-delle-dodici-scimmie-200x288.jpg" alt="" width="200" height="288" /><div id=stars>4 out of 5 stars</div></p>
<ul>
<li><strong>Titolo originale: </strong>Twelve monkeys</li>
<li><strong>Genere:</strong> fantascienza</li>
<li><strong>Anno:</strong> 1995</li>
<li><strong>Regia:</strong> Terry Gilliam</li>
<li><strong>Visto: </strong>in DVD</li>
</ul>
<div id=intro>Nel 2035 la gente vive un&#8217;altra dimensione. Milioni di esseri umani si sono estinti a causa di un virus mortale che ha infettato il mondo scoperto dal virologo premio Nobel Leland Goines. La superficie della Terra è diventata inabitabile e i pochi superstiti &#8211; il virologo, la sua equipe di scienziati e un gruppo di prigionieri &#8211; vivono nelle viscere di quella che fu Philadelphia. Uno dei prigionieri, James Cole, internato per volontà di Jeffrey, il folle figlio di Leland, e ossessionato da una visione infantile, viene scelto per una spedizione nel passato alla ricerca di informazioni. Con l&#8217;aiuto della psicologa Kathryn Railly, James dovrà fare luce sulla verità: cosa è successo al mondo e da dove proviene l&#8217;immagine che lo perseguita..</p>
<p align=center><img decoding="async" data-attachment-id="971" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/premio/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-orig-size="50,46" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="premio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" class="aligncenter size-full wp-image-971" title="premio" src="/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" alt="" width="50" height="46" />Nomination all&#8217;oscar nel 1995 per miglior attore non protagonista (Brad Pitt) e costumi. Golden Globe nel 1996 a Brad Pitt come miglior attore non protagonista.</p>
</div>
<p><em>Twelve Monkeys</em> è tratto dalla sceneggiatura di David e Janet Peoples (autori di script come <em>Blade Runner</em> di Ridley Scott e <em>Gli spietati</em> di Clint Eastwood) ed ispirato dal cortometraggio di Chris Marker <em>La Jetée</em>. Il film si presenta come un puzzle dai pezzi sparsi un po&#8217; dappertutto, dove l&#8217;unica tessera di riferimento a cui il Cole dovrà aggrapparsi è la fantomatica organizzazione denominata Esercito delle dodici scimmie, coinvolta più o meno direttamente nella responsabilità dell&#8217;inizio del contagio. Pochi elementi che dovranno essere approfonditi tra un continuo andirivieni tra passato, presente e futuro che metteranno alla frusta la fragile percezione della realtà del protagonista, arrivando persino a credere di essersi immaginato tutta la vicenda e di aver vissuto l&#8217;immensa allucinazione di uno schizofrenico.</p>
<p>Bruce Willis, che ha decisamente il fisic du role per questo genere di personaggi, stavolta ci mostra non solo la fisicità, prevalente in molte altre sue interpretazioni, ma anche una connotazione psicologica forte, mostrandoci un uomo perennemente in bilico fra una sorprendente lucidità e la follia. Pitt si spoglia completamente dei canoni di bello per intepretare un vero schizofrenico, figlio di un noto immunologo, abbruttito e dallo sguardo completamente strabico. La capacità di mimica facciale, la gestualità e i continui cambi di tono della voce ne fanno secondo me una delle migliori interpretazioni della sua carriera o almeno una delle prime in cui ci si accorge realmente delle sue capacità di attore.</p>
<p>Forse antesignano dei vari film come <em>Shutter Island</em> dove si assiste al continuo ribaltamento dei ruoli tra chi è pazzo e chi è sano di mente, girato in stile retrò, molto più simile come colori e &#8220;accessori&#8221; a un Blade Runner (1981) piuttosto che a un Johnny Mnemonic (2005), e senza scadere in tecnologie fantascientifiche assolutamente improbabili, questa pellicola è davvero una bella prova sia da parte del regista che degli attori!</p>
<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>ATTENZIONE!! Spoiler</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">La sequenza finale del film all&#8217;aeroporto, sogno ricorrente del protagonista sin dall&#8217;inizio del film, dove un James Cole bambino assiste alla morte di se stesso da adulto, potrebbe far intuire una perfetta circolarità spazio-temporale, un eterno paradosso che sancisce la condanna definitiva dell&#8217;umanità a non essere mai salvata e quindi un&#8217;interpretazione estremamente pessimista del film. Abbastanza enigmatica è però la presenza di uno degli scienziati del futuro sul sedile accanto al dottor Peters sull&#8217;aereo in partenza: certamente non è riuscita a scongiurare il contagio, ormai iniziato nella hall dell&#8217;aereoporto, ma forse la prossima volta (o una delle prossime volte?) ci saranno possibilità più alte affinchè l&#8217;untore sia fermato..</div></div>
<h3>Frasi dal film</h3>
<p style="text-align: center;">Lo sai che cosa è pazzo? Pazzo è quello che impone la maggioranza. (Jeffrey Goines)</p>
<p style="text-align: center;">In effetti siamo pochi qui. Siamo pochi ad essere malati di mente qui. Non parlo di te, magari tu sei, chessò, tu sei veramente, schizzato come un cavallo. Ma non è per questo che sei qui. Non sei qui per questo! Non sei qui per questo! Sei qui a causa del Sistema. Vedi la televisione? È tutta lì la questione, tutta lì la questione. Guarda-ascolta-inginocchiati-prega! La pubblicità! Non produciamo più niente, non serviamo più a niente. È tutto automatizzato, che cazzo ci stiamo a fare allora? Siamo dei consumatori, Jim! Ah&#8230; ok, ok, compri un sacco di roba da bravo cittadino. Però se non la compri che succede? Se non la compri che cosa sei, ti chiedo! Che cosa. Un malato! Mentale. È un fatto Jim, un fatto. Se non compri la carta igienica, una macchina nuova, un frullatore computerizzato, un attrezzo elettrico per orgasmi multipli, un impianto stereo con le cuffie che ti spappolano il cervello, cacciaviti con impianti radar miniaturizzati-incorporati, computer ad attivazione vocale&#8230; (Jeffrey Goines)</p>
<p style="text-align: center;">Io non penso che la mente umana possa esistere in due diverse&#8230; com&#8217;è che le chiamate?&#8230; dimensioni? Sarebbe troppo stressante, dovete convincervene. Confonderemmo quello che è reale con quello che non lo è. (James Cole)</p>
<h3>Il segnaframe</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/04/dodici-scimmie.jpg" target="_blank"><img decoding="async" data-attachment-id="1033" data-permalink="https://sonosololibri.it/lesercito-delle-dodici-scimmie/dodici-scimmie/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/dodici-scimmie.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="L&#8217;esercito delle dodici scimmie" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/dodici-scimmie-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/dodici-scimmie-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-1033" title="L'esercito delle dodici scimmie" src="/wp-content/uploads/2011/04/dodici-scimmie-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>Recefilm · Fahrenheit 451</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 21:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film tratto da libro]]></category>
		<category><![CDATA[Fahrenheit 451]]></category>
		<category><![CDATA[film fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[film tratto da libro]]></category>
		<category><![CDATA[François Truffaut]]></category>
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					<description><![CDATA[3.5 out of 5 stars Genere: fantascienza, drammatico Anno: 1966 Regia: François Truffaut Visto: in DVD Da Gli anni della Fenice (1953) di Ray Bradbury: in una società del Medioevo prossimo venturo, condannata all&#8217;ignoranza da un potere dispotico che condanna i libri al rogo, il pompiere incendiario Montag incontra Clarissa che ama la lettura, comincia a leggere per curiosità&#8230; Tratto dall&#8217;omonimo libro di Ray Branbury il film ha sicuramente un suo fascino e rimane molto fedele al libro, descrivendoci, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="705" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/fahrenheit451/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451.jpg" data-orig-size="345,474" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Fahrenheit 451" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451-320x440.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451.jpg" class="size-medium wp-image-705 alignleft" title="Fahrenheit 451" src="/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451-200x274.jpg" alt="" width="200" height="274"><div id=stars>3.5 out of 5 stars</div></p>
<p><strong>Genere:</strong> fantascienza, drammatico</p>
<p><strong>Anno:</strong> 1966</p>
<p><strong>Regia:</strong> François Truffaut</p>
<p><strong>Visto: </strong>in DVD</p>
<div id="intro">Da Gli anni della Fenice (1953) di Ray Bradbury: in una società del Medioevo prossimo venturo, condannata all&#8217;ignoranza da un potere dispotico che condanna i libri al rogo, il pompiere incendiario Montag incontra Clarissa che ama la lettura, comincia a leggere per curiosità&#8230;</div>


<p>Tratto dall&#8217;<a href="/?p=311">omonimo libro di Ray Branbury</a> il film ha sicuramente un suo fascino e rimane molto fedele al libro, descrivendoci, in un immaginario futuro dove leggere è contro la legge, la lotta del libro per la sopravvivenza in una società disumanizzata che vede nella fantasia su carta, nel teatro delle storie sgorgate dalle penne più diverse della storia, un cancro da estirpare col fuoco per raggiungere la vera, distaccata ed autosufficiente felicità in se stessi.&nbsp;Montag, il protagonista del film, fa parte di una pattuglia di pompieri che in questo preoccupante futuro alternativo si occupa non di spegnere incendi, bensì di appiccare il fuoco ai libri.</p>



<p>Premetto che non sono una critica, tantomeno di cinema, e quindi non starò qui a sproloquiare sul fatto che questo film sia un capolavoro o un flop. Come il libro da cui è tratto è piuttosto frammentario, la storia non viene assolutamente contestualizzata e risulta quasi come un flash, un brutto incubo da cui però, fortunatamente, possiamo ancora svegliarci. Avendo poi letto il libro, ovviamente non è stata la storia, che già conoscevo, a colpirmi. Sono stati però altri tratti particolari ad aver attratto la mia attenzione. Il primo è sicuramente l&#8217;ambientazione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451script1016pb9.png" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" data-attachment-id="711" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/fahrenheit451script1016pb9/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451script1016pb9.png" data-orig-size="608,320" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Farenheit 451 screenshot" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451script1016pb9-320x168.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451script1016pb9.png" src="/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit451script1016pb9-200x105.png" alt="" class="wp-image-711"/></a></figure></div>



<p>Leggendo il libro in tempi moderni viene spontaneo immaginarsi la &#8216;fantascienza&#8217; descritta da Bradbury associando gli elementi a cose noi conosciute, o a tecnologie incredibili che siamo abituati a vedere nei kolossal ambientati nel futuro. Il film è però girato nel 1966, e tutto è rapportato all&#8217;epoca. Succede quindi che ci troviamo in un ambiente in tipico stile anni &#8217;60,&nbsp;con macchine dell&#8217;epoca e una città assolutamente pulita, e la casa di Montag, una villetta a schiera immersa nel verde, con un telefono cromato che ha ancora il ricevitore staccato dall&#8217;altoparlante, e le pareti televisive di Linda che non sono altro che grossi televisori piatti con le manopole. Questa componente così retrò viene enfatizzata ancora di più dall&#8217;utilizzo del technicolor, che rende i colori quasi irreali, come il rosso della caserma dei pompieri.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-russo.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" data-attachment-id="739" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/farenheit-russo/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-russo.jpg" data-orig-size="467,337" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Farenheit &#8211; russo" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-russo-320x231.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-russo.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-russo-200x144.jpg" alt="" class="wp-image-739"/></a></figure></div>



<p>Se devo trovare un pecca a questo film, è che manca quasi del tutto la tensione che invece viene creata nel libro in molte fasi, e la lotta interiore di Montag che affronta un cambiamento radicale del suo pensiero. Questo probabilmente deriva da un adattamento di Truffaut delle storia a una sua personale visione, quasi feticista, dell&#8217;oggetto-libro, che concentra tutta l&#8217;attenzione proprio su di esso, e quindi sui roghi, sui titoli, sulle immagini che bruciando creano quasi delle visioni mostruose, &nbsp;sulle pagine che bruciano e che &#8216;volano come farfalle nere&#8217;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-justine.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" data-attachment-id="738" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/farenheit-justine/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-justine.jpg" data-orig-size="468,330" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Farenheit &#8211; justine" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-justine-320x226.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-justine.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/03/Farenheit-justine-200x141.jpg" alt="" class="wp-image-738"/></a></figure></div>



<p>I libri che vengono scelti per le inquadratura più tragiche non sono secondo me casuali: da Lolita di Nabokov a Henry Miller, a Justine di De Sade, tutti libri che spesso sono stati censurati o vietati, e poi da Pinocchio ai Fratelli Karamazof, a Zazie nel metrò, grandi classici scritti in ogni lingua, italiano, russo, giapponese. &nbsp;Dopo l’inquisizione medievale, il secolo che ha visto ardere i libri sulle piazze delle città, le allusione che troviamo nel film ad un recente passato non sono solo di circostanza: nella casa dov’è nascosta la biblioteca, troviamo tra gli altri libri destinati ad ardere con l’anziana signora anche il Mein Kampf di Hitler.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Se hai già visto il film</h2>


<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>ATTENZIONE! Spoiler!</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Tradito da Linda, sua moglie, ormai troppo assuefatta alle regole e alla &#8220;famiglia&#8221;, Montag è costretto a bruciare la sua casa e i libri che vi aveva nascosto. Dopodichè fugge verso il fiume. Molto poetica la parte finale, dove Montag si ritrova alla fine della ferrovia nella comunità  degli uomini-libro, persone di ogni età e sesso che perseguono l&#8217;unica possibile salvezza eterna per i libri, imparandoli a memoria per le future generazioni. Egli qui ritroverà Clarisse, divenendo lui stesso un libro, <em>&#8220;I racconti del mistero e dell&#8217;immaginazione&#8221;</em> di Edgar Allan Poe, sorta di compendio della paura, ad uso e consumo dei figli e dei figli dei figli. </div></div>



<h3 class="wp-block-heading">Frasi dal film</h3>



<p>È un lavoro come gli altri, un buon lavoro, piuttosto vario. Il lunedì bruciamo Lucrezio, il martedì Molière, mercoledì Machiavelli, giovedì Goldoni, venerdì Voltaire, il sabato Sartre e la domenica Dante. Li riduciamo in cenere e poi bruciamo le ceneri. È questo il nostro motto. (Montag)</p>



<p>I pazzi che leggono diventano insoddisfatti. Cominciano a desiderare di vivere in modi diversi, il che non è&#8230; mai possibile! (Il Capitano a Montag)</p>



<p>Stammi a sentire Montag: a tutti noi una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c&#8217;è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh dai retta a me Montag, non c&#8217;è niente lì, i libri non hanno niente da dire! (Il capitano a Montag)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Curiosità</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="190" height="83" data-attachment-id="721" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/fahrenheit451-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606.jpg" data-orig-size="190,83" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="fahrenheit451" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606.jpg" alt="" class="wp-image-721" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606.jpg 190w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606-150x66.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4511-e1301266053606-160x70.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 190px) 100vw, 190px" /></figure></div>



<p>Il numero 451 corrisponde alla temperatura (indicativa) di autocombustione della carta nella scala Fahrenheit ed è stato scelto simbolicamente per rappresentare il numero di appartenenza della squadra dei Militi del fuoco. Ciò è spiegato esplicitamente nel film, mentre nel libro omonimo tale particolare non viene nemmeno accennato.</p>



<p>Il simbolo dei pompieri è una sorta di drago o cane a sei zampe che, non so a voi, ma a me ricorda vagamente quello dell&#8217;Eni. Se qualcuno avesse una spiegazione in proposito, sarei curiosa di sentirla!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Confronto con il libro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="305" height="137" data-attachment-id="690" data-permalink="https://sonosololibri.it/spoiler/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler.png" data-orig-size="305,137" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Spoiler" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler.png" src="/wp-content/uploads/2011/03/spoiler.png" alt="" class="wp-image-690" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler.png 305w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler-150x67.png 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/spoiler-160x72.png 160w" sizes="auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="320" data-attachment-id="313" data-permalink="https://sonosololibri.it/fahrenheit-451-ray-bradbury/fahrenheit/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit.jpg" data-orig-size="200,320" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Farenheit 451" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit.jpg" src="/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit.jpg" alt="" class="wp-image-313" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit-94x150.jpg 94w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2010/10/fahrenheit-150x240.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p>Il film segue abbastanza fedelmente il romanzo di Bradbury. La sceneggiatura è in massima parte la trasposizione dei dialoghi del libro.<br>L&#8217;adattamento cinematografico ha però indotto dei cambiamenti; in primo luogo, scompare nel film il personaggio di Faber, l&#8217;anziano professore che aiuta Montag a ribellarsi. Questo personaggio viene sostituito dalla figura di Clarisse, che nel film acquista un rilievo maggiore rispetto al libro.</p>



<p>Ci sono poi alcune piccola variazioni meno rilevanti, ad esempio il fatto che Linda ha una sola parete TV, contro le tre di Mildred, che una monorotaia sopraelevata ha preso il posto della “ferrovia sotterranea” di cui parla il romanzo e che&nbsp; gli incontri tra Montag e Clarisse avvengono alla luce del sole, e non di notte (ed in genere i loro colloqui cominciano sulla monorotaia, e non nei pressi delle rispettive abitazioni) e che a dare la caccia a Montag sono dei poliziotti volanti, e non un segugio meccanico (peccato, avrei voluto vederlo!).</p>



<p>In secondo luogo, mancano nel film, per esigenze di sintesi, alcune parti decisive, tra cui il viaggio di Montag nella ferrovia sotterranea con l&#8217;altoparlante che passa incessantemente messaggi pubblicitari e il delirio interiore di Montag che continua a ricordare le pagine di un libro e le peripezie relative alla fuga di Montag braccato dalla polizia, di certo irrilevanti dal punto di vista della comprensione della storia, ma che nel libro aggiungono suspense alla narrazione.</p>



<p>Un&#8217;altra importante differenza: omettendo tutta la parte relativa alla guerra, scompare anche il discorso finale tra il protagonista e il ribelle Granger, che contiene quello che è considerato da alcuni il passo fondamentale del libro, in cui il suddetto ribelle dice a Montag &#8220;Incontreremo una gran quantità di persone sole e sofferenti nei prossimi giorni, nei mesi e negli anni a venire. E quando ci domanderanno che cosa stiamo facendo, tu potrai rispondere loro: <em>Noi ricordiamo</em>. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi.&#8221; Senza questo passo (la frase &#8220;noi ricordiamo&#8221; era addirittura in corsivo originalmente…) l&#8217;intero significato dell&#8217;opera può risultare stravolto: nel film gli uomini-libro possono apparire come dei poveri pazzi, destinati a scomparire col tempo (anche se proprio nella scena finale si intuisce che non sarà affatto così, ma che anzi questi custodi dell&#8217;umana conoscenza sembrano in numero sempre crescente), nel libro, invece, come sottolinea Granger, non potranno che essere vincitori, &#8220;fino a quando le tenebre di un nuovo Medioevo non ci costringeranno a ricominciare tutto da capo&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnaframe</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4512.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="730" data-permalink="https://sonosololibri.it/farenheit-451/fahrenheit451-3/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4512-e1553167713483.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Fahrenheit 451" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4512-e1553167713483-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4512-e1553167713483-700x175.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/fahrenheit4512-550x137.jpg" alt="" class="wp-image-730"/></a></figure></div>
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