<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>famiglia &#8211; SonoSoloLibri</title>
	<atom:link href="https://sonosololibri.it/tag/famiglia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://sonosololibri.it</link>
	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jul 2020 08:22:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">104597402</site>	<item>
		<title>Resina &#8211; Ane Riel</title>
		<link>https://sonosololibri.it/recensioni/resina-ane-riel/</link>
					<comments>https://sonosololibri.it/recensioni/resina-ane-riel/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2019 10:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[accumulatore compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[Ane Riel]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[bambino narratore]]></category>
		<category><![CDATA[disturbante]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura danese]]></category>
		<category><![CDATA[malattia mentale]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[storia nera]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sonosololibri.it/?post_type=recensioni&#038;p=10480</guid>

					<description><![CDATA[<h3>Il mio nome è Liv, e non sono morta</h3>
L'incipit di questo libro dà una chiara idea di cosa sia Resina: un'oscura storia familiare, traumatica, profondamente inquietante, ricca di atmosfera, ossessionante, emotivamente devastante.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Era buio nella stanzetta bianca, quando mio padre ammazzò mia nonna. io ero là. C&#8217;era anche Carl, ma loro non se ne accorsero. Era il mattino della vigilia di Natale e nevischiava, anche se quell&#8217;anno non fu esattamente un bianco natale.<br>&#8212; incipit</p></blockquote>



<p>L&#8217;incipit di questo libro dà una chiara idea di cosa sia <a href="https://amzn.to/38GyAHe" target="_blank" aria-label="Resina (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Resina</a>: <strong>un&#8217;oscura storia familiare</strong>, traumatica, profondamente inquietante, ricca di atmosfera, ossessionante, emotivamente devastante.</p>



<p><a aria-label="Resina (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/38GyAHe" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Resina</a> è narrato principalmente attraverso gli occhi di Liv, una bambina di sei anni che vive con i suoi genitori su una piccola isola nel nord europa.<br>Quella della sua famiglia<strong> è una storia di isolamento, di realtà distorte, di abbandoni e di tragedie</strong> che hanno creato enormi vuoti che ognuno riempie a suo modo, in special modo Jens, il padre di Liv, che accumula di giorno in giorno enormi quantità di ciarpame rubacchiato qua e là fino a rendere la propria casa <strong>una vera e propria discarica</strong> in cui è impossibile camminare. E mentre Jens riempie la casa Maria, la madre, riempie lo stomaco, divenendo sempre più ingombrante, fino a divenire incapace di muoversi.</p>



<p>Anche Liv ha un suo modo per riempire i vuoti, e la sua innocenza, l&#8217;ingenuità fanciullesca con cui accetta gli eventi, dato che questi sono <strong>la sola realtà che abbia mai conosciuto</strong>, è devastante. Gli estremi diventano gradualmente la norma, e il modo in cui la famiglia si stringe per far fronte a sè stessa diventa sempre più inquietante, morboso e doloroso. L&#8217;amore si trasforma in follia in una spirale ossessiva e degenerata. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/38GyAHe" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="151" height="230" data-attachment-id="11342" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/resina-ane-riel/base-libro-13-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13.jpg" data-orig-size="151,230" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-13" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13.jpg" alt="" class="wp-image-11342" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13.jpg 151w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13-98x150.jpg 98w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-13-150x228.jpg 150w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></a></figure></div>



<p>Quella di Liv e della sua famiglia è una storia originale, diversa, ben scritta, straordinariamente disturbante. La tensione di una situazione a dir poco scomoda è palpabile, e nello stesso tempo non si può non provare empatia per ogni singolo personaggio.</p>



<p>Raramente, in vita mia, ho letto qualcosa di estremo ma di  così ben costruito, una storia che nella sua assurdità <strong>ha basi solide e rimane ben piantata per terra</strong>.</p>



<p>E&#8217; una lettura <strong>emotivamente impegnativa e dai contenuti decisamente forti,</strong> pregna non solo di emozioni, ma anche di odori e sensazioni palpabili che stringono stomaco e cuore.<strong> Una storia malata, devastante e coinvolgente</strong>, appiccicosa come il materiale da cui prende il titolo, e una volta che si rimane invischiati nella lettura, è praticamente impossibile staccarsene.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sonosololibri.it/recensioni/resina-ane-riel/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10480</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Famiglia: femminile plurale &#8211; Emilia Marasco</title>
		<link>https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/</link>
					<comments>https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 21:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Marasco]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sonosololibri.it/?p=1732</guid>

					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 7.5 &#183; GENERE: Romanzo familiare</div>
Inizia così la storia di Nina, una donna semplice, mamma di una grande famiglia: ci sono i suoi tre figli avuti dai due precedenti matrimoni, c'è il nuovo marito, Giacomo, con sua figlia Alice, e infine il piccolo Lorenzo, il figlio avuto con Giacomo, dislessico e meraviglioso nella sua dolcezza, divenuto la chiave di volta, il fratello di tutti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1733" data-permalink="https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/famiglia-femminile-plurale/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale.jpg" data-orig-size="200,308" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="famiglia femminile plurale" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale.jpg" class="alignleft size-full wp-image-1733" title="famiglia femminile plurale" src="/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale.jpg" alt="" width="200" height="308" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale-97x150.jpg 97w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale-150x231.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale-156x240.jpg 156w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Anno: </strong>2011</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788804606642</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>:  Mondadori</li>
<li><strong>Pagine: </strong>167</li>
</ul>
<p>[amazon-element asin=&#8221;8804606649&#8243; locale=&#8221;it&#8221; listprice=&#8221;0&#8243; fields=&#8221;button&#8221;]<br />
<Div id=intro>Genova. Una grande casa da cui si vede il mare, una grande famiglia disordinata ma con un centro di gravità indiscusso: Nina. Tre matrimoni alle spalle, quattro figli più una all&#8217;attivo, Nina ha una galleria d&#8217;arte specializzata in giovani creativi, una sapiente colf cingalese, una sorella in attesa di due bambini da adottare, una madre lontana. Ha la morbidezza di una ragazzina ma sta per compiere cinquant&#8217;anni&#8230; Giacomo, l&#8217;ultimo dei tre mariti che hanno dato a Nina quattro figli, è anche il padre di Alice, avuta da una prima moglie. Lorenzo è il piccolo di casa, adora i suoi fratelli e ha un grave problema di dislessia: non c&#8217;è verso di fargli capire che la parola famiglia è di genere femminile ma di numero singolare, per lui famiglia è plurale, costitutivamente e felicemente. Giunta all&#8217;inevitabile momento di resa dei conti sulla soglia di un compleanno importante, Nina si ripensa e si racconta: per dimostrarci quanto è grande il cuore di una donna e con quanta allegria, nella vita di coppia, si possa naufragare ma poi riprendere ogni volta a gonfie vele, su rotte imprevedibili.</div>
<blockquote><p>&#8220;Manca meno di un anno al tuo compleanno&#8221; dice Simone scegliendo  con attenzione le polpette più grosse dalla zuppiera al centro del tavolo. Gli altri lo osservano impazienti di servirsi: Alice sbuffa, Viola sgranocchia un grissino, Lorenzo gioca con una macchinina. Giacomo è stato più veloce, si è servito per primo e sta già mangiando.</p></blockquote>
<p>Inizia così la storia di Nina, una donna semplice, mamma di una grande famiglia: ci sono i suoi tre figli avuti dai due precedenti matrimoni, c&#8217;è il nuovo marito, Giacomo, con sua figlia Alice, e infine il piccolo Lorenzo, il figlio avuto con Giacomo, dislessico e meraviglioso nella sua dolcezza, divenuto la chiave di volta, il fratello di tutti.</p>
<p>Questa è la storia di un anno della sua vita: di capitolo in capitolo, di  mese in mese, è lei stessa a raccontarci, con tenerezza ed ironia, il  suo presente e il suo passato, in lunghi leggeri  flash back, a narrarci   le storie di incredibili equilibri, che gravitano intorno ai suoi  capelli rossi, al suo sorriso, al coraggio e alla passione che mette in  ogni attimo delle sue giornate, districandosi  tra impegni familiari,  problemi dei figli, preoccupazioni per le amiche e il lavoro nella sua  galleria d’arte. Nina colpisce per la sua realtà per il suo essere un un personaggio non soltanto possibile ma vero. Non pretende di essere la migliore e forse non lo è. Vive l&#8217;avvicinarsi dei suoi cinquant&#8217;anni con serenità, come una piccola svolta ma non in maniera negativa. Tiene insieme una realtà che si basa su equilibri sottili, su spazi privati ma condivisi, e lo fa con semplicità, con allegria e con amore. E nonostante la grande famiglia, riesce a ritagliarsi i suoi spazi per un tempo solo suo: con sua sorella, con sua madre, con il suo compagno, con le sue amiche, con se stessa. Non sottrae nulla a nessuno pur organizzando la sua vita a partire del benessere proprio, anzi il suo equilibrio illumina il cammino degli altri che infatti la amano. Tant’è che non si lamenta se non ironicamente perché ogni fatica è vissuta come scelta e non come obbligo.</p>
<p>Una storia vera, piccola, semplice, deliziosa. Niente fuochi artificiali, niente melodrammi o situazioni assurde. Solo Nina e la sua famiglia, che è un sostantivo femminile. E “<em>plurale&#8221;,</em> come assicura convinto Lorenzo<em>, &#8220;perché noi siamo tanti. Secondo me ci divertiamo di più”</em></p>
<h3>Copertinando: chi l&#8217;ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="1831" data-permalink="https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/amy-cutler/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler.jpg" data-orig-size="309,282" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="amy cutler" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler.jpg" class="alignright size-thumbnail wp-image-1831" title="amy cutler" src="/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler-164x150.jpg" alt="" width="92" height="84" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler-164x150.jpg 164w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler-150x137.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler-160x146.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/amy-cutler.jpg 309w" sizes="(max-width: 92px) 100vw, 92px" /></a>Il disegno in copertina (&#8220;Arrangement&#8221;, 2002) è di Amy Cutler, un&#8217;artista di Brooklyn che &#8220;dipinge piccole e intricate opere che ritraggono donne in costume che partecipano ad attività strane che sembrano tuttavia normali nel mondo in cui essi esistono&#8221;. Le sue immagini oniriche ricordarano il lavoro del pittore surrealista belga René Magritte, le fiave dei fratelli Grimm e le storie di Lewis Carroll. Alcune delle sue opere sono esposte al MoMa di New York.</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale1.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1838" data-permalink="https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/famiglia-femminile-plurale-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale1.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Famiglia femminile plurale" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale1-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale1-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-1838" title="Famiglia femminile plurale" src="/wp-content/uploads/2011/06/famiglia-femminile-plurale1-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sonosololibri.it/famiglia-femminile-plurale-emilia-marasco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1732</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Signor Malaussène &#8211; Daniel Pennac</title>
		<link>https://sonosololibri.it/signor-malaussene-daniel-pennac/</link>
					<comments>https://sonosololibri.it/signor-malaussene-daniel-pennac/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 20:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Pennac]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura francese]]></category>
		<category><![CDATA[saga Malaussène]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sonosololibri.it/?p=446</guid>

					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 8 &#183; GENERE: Narrativa</div>
In questo quarto libro della Saga Malaussène, o saga di Belville,  dopo "Il paradiso degli orchi", "La fata Carabina" e "La prosivendola",  Malaussène risorge ancora una volta dalla proprie ceneri, mostrandoci un  Pennac all'ennesima potenza: divertente, coinvogente, delirante.  E' il Pennac che ama scrivere, e si sente, si sente leggendo ad alta  voce, con le parole che riempiono la bocca. Il protagonista è ancora  lui, Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio e sua moglie  Julie, incinta dell'ennesimo futuro appartenente alla tribù Malaussène.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="447" data-permalink="https://sonosololibri.it/signor-malaussene-daniel-pennac/malaussene/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene.jpg" data-orig-size="200,309" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Signor Malaussene" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene.jpg" class="alignleft size-full wp-image-447" title="Signor Malaussene" src="/wp-content/uploads/2011/03/malaussene.jpg" alt="" width="200" height="309" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene-97x150.jpg 97w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene-150x232.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussene-155x240.jpg 155w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> Monsieur Malaussène</li>
<li><strong>Anno:</strong> 1995</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788807814334</li>
<li><strong>Pagine: </strong>444</li>
</ul>
<p>[amazon-element asin=&#8221;8807884062&#8243; locale=&#8221;it&#8221; listprice=&#8221;0&#8243; fields=&#8221;button&#8221;]</p>
<div id=intro>&#8220;Ehi! Oh! Mi ascolti? Concentrati un po&#8217;, santo dio! Piantala di  ronfare nella pancia di tua madre. Dopo tutto ti sto presentando la  tribù che ti accoglierà!&#8221; E&#8217; Benjamin Malaussène, di professione capro  espiatorio, che parla a SignorMalaussène, suo figlio in procinto di  nascere, per presentargli la tribùMalaussène, la sua futura famiglia. In  una Belleville assediata dagliufficiali giudiziari, qualcuno oppone una  strenua resistenza. Al centrodell&#8217;azione il cinema Zèbre, dove si  vorrebbe proiettare, una sola volta primache venga distrutto, il Film  Unico di un vecchio e celebre produttore cinematografico.</div>
<p>In questo quarto libro della Saga Malaussène, o saga di Belville,  dopo &#8220;Il paradiso degli orchi&#8221;, &#8220;La fata Carabina&#8221; e &#8220;La prosivendola&#8221;,  Malaussène risorge ancora una volta dalla proprie ceneri, mostrandoci un  Pennac all&#8217;ennesima potenza: divertente, coinvogente, delirante.  E&#8217; il Pennac che ama scrivere, e si sente, si sente leggendo ad alta  voce, con le parole che riempiono la bocca. Il protagonista è ancora  lui, Benjamin Malaussène, di professione capro espiatorio e sua moglie  Julie, incinta dell&#8217;ennesimo futuro appartenente alla tribù Malaussène. E  poi un film unico girato durante tutta una vita da distruggere dopo la  proiezione, una suora, i suoi Templari e le sue puttane ravvedute, le  predizioni di Thèrèse, un illusionista che fa sparire palazzi e tatuaggi  come opere d&#8217;arte. Un&#8217;infinita serie di colpi di scena che rende questo  libro un vero e proprio viaggio, una sorta di giallo a volte esilarante  e a volte amaro. Si segue la loro storia, trepidando; si spera e ci si  appassiona, ognuno al proprio personaggio, e tutti al grande Benjamin  che ancora una volta ci fa sentire un pò meno sfortunati e un pò più uniti alla sua grande tribù.</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/03/malaussenesegna.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="448" data-permalink="https://sonosololibri.it/signor-malaussene-daniel-pennac/malaussenesegna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussenesegna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Signor Malaussene" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussenesegna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/malaussenesegna-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-448" title="Signor Malaussene" src="/wp-content/uploads/2011/03/malaussenesegna-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://sonosololibri.it/signor-malaussene-daniel-pennac/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">446</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
