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	<title>droga &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Come mosche nel miele &#8211; Francesca Tassini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 09:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[Francesca Tassini]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[semi-autobiografico]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Il Roipnol fa un casino se mescolato all'alcool</h3>
Bellissimo, violento, emozionante, duro. Brillante e tostissimo, Come mosche nel miele è un romanzo di formazione in parte autobiografico che racconta il cuore di tenebra di una generazione. Sono gli anni '90 e Francesca, alla ricerca di un'identità, si tuffa nei bassifondi di quella Milano underground che nessuno vuole vedere e raccontare. La Milano dei capannoni abbandonati, dei rave, di Parco Sempione e dei campi dello spaccio dove, tra la torrida canicola estiva e la pungente nebbia invernale, si muovono i gruppi degli ultimi: scartati, emarginati, punk, anarchici, scappati di casa, matti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ogni gruppo aveva una propria appartenenza, ma non eravamo famiglie chiuse. La contaminazione era inevitabile. Cerchi dentro altri cerchi, senza gerarchie, a formare una spirale. Un variopinto esercito di bellissimi vincenti &#8211; al contrario di come dovevamo apparire alla gente perbene &#8211; troppo affamati per vivere in maniera orizzontale. </p><p>&#8212; pag. 51</p></blockquote>



<p>Bellissimo, violento, emozionante, duro. Brillante e tostissimo, <em><a href="https://amzn.to/2XPzpcI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Come mosche nel miele</a></em><a href="https://amzn.to/2XPzpcI" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"> </a>è un romanzo di formazione in parte autobiografico che racconta il cuore di tenebra di una generazione. Sono gli anni &#8217;90 e Francesca, alla ricerca di un&#8217;identità, si tuffa nei bassifondi di quella Milano underground che nessuno vuole vedere e raccontare. La Milano dei capannoni abbandonati, dei rave, di Parco Sempione e dei campi dello spaccio dove, tra la torrida canicola estiva e la pungente nebbia invernale, si muovono i gruppi degli ultimi: scartati, emarginati, punk, anarchici, scappati di casa, matti.</p>



<p>L&#8217;autrice ci accompagna in un <strong>flusso di memoria</strong> in cui ricordi, facce, suoni e avvenimenti si mischiano in un racconto lisergico fatto di musica, alcool, droghe, amicizia, amore, paura. <br>Un percorso guidato da quell&#8217;<strong>urgenza di mordere tutto</strong>, di divorare quello che il mondo ha da offrire, di mischiarsi con cose e persone, nel bene e nel male. Quell&#8217;innamoramento e disinnamoramento continuo di tutti e di tutto nell&#8217;affannosa ricerca della vita e dell&#8217;autodeterminazione nei posti sbagliati, sempre più avanti, sempre più in basso, dove tutto si capovolge e l&#8217;ultimo diventa primo.</p>



<p>I punk, le case occupate, i primi acidi, l&#8217;alcool, la cocaina, e poi a 15 anni il primo buco, anelato come fosse l&#8217;obiettivo ultimo di una vita votata all&#8217;autodistruzione. Tutto accade in tempi brevissimi che, nella realtà dilatata di un&#8217;adolescenza &#8220;malata&#8221;, si fanno eoni. &#8220;<em>Una vita fa. Qualche mese prima</em>&#8220;. E intanto gli amici iniziano a cadere. </p>



<p>Le droghe che annebbiano la mente sono anche quelle che fiaccano il corpo, un corpo che diviene ogni giorno più fragile, anoressico, che si sbatte tra le notti senza sonno passate sempre più spesso all&#8217;addiaccio e i giorni monopolizzati da un&#8217;unico pensiero, un corpo bisognoso di cure ma allo stesso tempo <strong>sempre più isolato da tutti</strong>. Le botte sono sempre più forti, i risvegli ogni giorno più traumatici. La vita normale, la famiglia, la scuola, <strong>si sfuocano sullo sfondo</strong> mentre &#8220;smetto quando voglio&#8221; diventa solo un&#8217;altra bugia detta agli altri e a se stessi. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Eravamo nudi uno di fronte all&#8217;altro, eppure tanto incasinati da non poter fare niente per nessuno all&#8217;infuori di noi stessi. Semmai.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2rmP72F" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="10338" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/come-mosche-nel-miele-francesca-tassini/tassinimoschepiatto-350x551/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551.jpg" data-orig-size="350,551" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="come mosche nel miele francesca tassini" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551-318x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/TassiniMOSCHEpiatto-350x551-160x240.jpg" alt="come mosche nel miele francesca tassini" class="wp-image-10338"/></a></figure></div>



<p>Quello di Francesca Tassini <strong>è un romanzo straordinario</strong>, che si potrebbe accomunare per tematiche a <em><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2pVSH3u" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">I ragazzi dello Zoo di Belino</a></em> o a<em> <a href="https://amzn.to/2Ok7Sgi" target="_blank" aria-label="La scimmia sulla schiena (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La scimmia sulla schiena</a></em> (di cui avevo parlato <a href="https://www.sonosololibri.it/recensioni/la-scimmia-sulla-schiena-william-burroughs/">QUI</a>),  ma che porta dentro di sé una potenza deflagrante. Al contrario di tutto quello che avevo letto finora sulle droghe, qui non c&#8217;è niente di patetico, né autocommiserazione. C&#8217;è solo una forte voglia di raccontarsi, forse di <strong>elaborare un buco oscuro rimasto dentro</strong>, forse di dire che farcela si può e di dare un ultimo saluto a chi invece non ce l&#8217;ha fatta. </p>



<p>Con un lessico strepitoso, cangiante, pregno di sfumature, capace di descrivere l&#8217;indescrivibile, Francesca si mette a nudo, utilizza il romanzo per raccontare una parte di sè stessa, <strong>scomoda e dolorosa</strong>, un percorso deprecabile, forse inspiegabile ad occhi esterni, che si offre al lettore in una violenta e disarmante sincerità. Senza scusarsi, senza compiangersi nè compiacersi.</p>



<p>Un libro sincero, a suo modo pieno di vita, commovente e unico nel suo genere, che mi ha trascinata nel baratro, mi ha fatta sorridere e piangere, che ho sentito mio come se fossi stata lì. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Tornare. Vi dico qualcosa sul tornare. E&#8217; un gesto che si fa senza pensarci. Ti viene in mente quando stai via a lungo, oppure in qualche sprazzo di discontinuità: un incontro che ti porta indietro con la memoria e poi di getto avanti fino al presente, senza cinture di sicurezza. <br>[&#8230;] Io torno ogni giorno. (Incipit)<br><br>Danzammo folli di gioia nei cerchi infuocati. Le risate si condensavano a metà atmosfera, e noi le afferravamo e ce le rimettevamo in bocca, dove esplodevano come caramelle frizzanti.<br><br>I pollini dei pioppi s&#8217;inseguono in piroette bianche ammaliando l&#8217;asfalto con danze macabre di prigionia. Chissà poi perché non scelgono di restare solitari e volare, anziché invischiarsi l&#8217;uno nell&#8217;altro in balle di barba lanuginosa, costretta dal peso a raschiare terra &#8211; a condannarsi al cemento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="10378" data-permalink="https://sonosololibri.it/come-mosche-nel-miele/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="come mosche nel miele segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-e1562233645156-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/07/come-mosche-nel-miele-710x189.jpg" alt="come mosche nel miele segnalibro" class="wp-image-10378"/></a></figure></div>
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		<title>La scimmia sulla schiena &#8211; William Burroughs</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 11:54:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
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		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura americana]]></category>
		<category><![CDATA[semi-autobiografico]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un lucido sguardo sul mondo della tossicodipendenza</h3>
Burroughs, non è certo un personaggio qualsiasi, pecora nera di una famiglia benestante, tossicomane nei suoi libri - molti dei quali semi-autobiografici - come nella vita, rapinatore e spacciatore per mantenere il vizio, ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito all'auto-amputazione dell'ultima falange di un dito, nonostante sia omosessuale si sposò due volte, uccidendo poi la seconda moglie in quello che pare sia stato un incidente mentre, entrambi ubriachi, tentavano di reinterpretare una scena del Guglielmo Tell.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Non ci si sveglia un mattino decidendo di darsi alla droga. Occorrono almeno tre mesi di punture praticate due volte al giorno per scivolare nel vizio degli stupefacenti. E non sai realmente cosa sia la smania della droga fino a quando le assuefazioni non siano divenute numerose.</p></blockquote>



<p>Burroughs, non è certo un personaggio qualsiasi: pecora nera di una famiglia benestante, <strong>tossicomane nei suoi libri</strong> &#8211; molti dei quali semi-autobiografici &#8211; <strong>come nella vita</strong>,  rapinatore e spacciatore per mantenere il vizio, ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito all&#8217;auto-amputazione dell&#8217;ultima falange di un dito,  nonostante fosse omosessuale si sposò due volte, uccidendo poi la seconda moglie in quello che pare sia stato un incidente mentre, entrambi ubriachi, tentavano di reinterpretare una scena del Guglielmo Tell.</p>



<p>Pubblicato nel 1953 con il titolo originale di <em>Junkie</em> (in slang americano il termine che si riferisce ai tossicodipendenti) <a href="https://amzn.to/3aVZLjk" target="_blank" aria-label="La scimmia sulla schiena (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La scimmia sulla schiena</a> è il libro di esordio di Burroughs, considerato uno dei padri della &#8220;<strong>beat generation</strong>&#8220;, amico ed ispiratore di alcuni tra i più importanti ed influenti scrittori degli anni &#8217;50 e &#8217;60 americani come Jack Kerouac, Henry Miller e Allen Ginsberg.</p>



<p>E&#8217; uno sguardo <strong>lucido, freddo, dannatamente scientifico</strong> sul mondo della tossicodipendenza: eroina, codeina, morfina, marijuana (la droga degli hipster), la microcriminalità legata allo spaccio e al consumo, le bettole in cui incontrare spacciatori e &#8220;invertiti&#8221;, gli studi medici in cui procurarsi le ricette per la morfina, e, soprattutto, i devastanti effetti dell&#8217;astinenza, ovvero la <em>scimmia</em> che dà il nome al libro.<br>Un mondo in cui la droga non è divertimento e neanche bisogno di fuga, ma uno stato dell&#8217;essere, <strong>uno stile di vita a cui non c&#8217;è scampo</strong>.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La droga è un&#8217;equazione cellulare che insegna al tossicomane verità di validità generale. Io ho imparato molto dalla droga: ho veduto la vita misurata in pompette contagocce di morfina in soluzione.</p></blockquote>



<p>Il suo è un racconto personale ma allo stesso tempo <strong>un chiaro sguardo sui bassifondi </strong>dell&#8217;America degli anni &#8217;50, &nbsp;sugli emarginati di una società che stava iniziando ad uscire dal guscio della guerra e del proibizionismo.</p>



<p>Burroughs dichiarò di aver scritto quel libro per &#8220;trovarsi qualcosa da fare ogni giorno&#8221; mentre cercava di reagire alla perdita di Joan, la moglie uccisa. Se questo sia vero o no, non lo sappiamo, ma pare che in realtà a quel tempo il libro fosse già stato inviato ad alcuni editori. <br>Certo è che tra le pagine del libro traspare un certo non detto, un tono quasi contrito, eccessivamente casto, <strong>fastidiosamente tecnico</strong>, come se in qualche modo l&#8217;autore si volesse giustificare con sè stesso e con il mondo o quantomeno dare a intendere che certe cose sono capitate e basta.<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/3aVZLjk" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="158" height="248" data-attachment-id="11362" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/la-scimmia-sulla-schiena-william-burroughs/base-libro-40/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro.jpg" data-orig-size="158,248" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="la scimmia sulla schiena copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro.jpg" alt="la scimmia sulla schiena copertina" class="wp-image-11362" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro.jpg 158w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-150x235.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/base-libro-153x240.jpg 153w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" /></a></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Si scivola nel vizio degli stupefacenti perchè non si hanno forti movimenti in nessun&#8217;altra direzione. La droga trionfa per difetto.</p></blockquote>



<p>Questo non toglie però che, nel bene e nel male, <a href="https://amzn.to/3aVZLjk" target="_blank" aria-label="La scimmia sulla schiena  (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La scimmia sulla schiena </a>rimanga uno dei simboli della generazione americana del dopoguerra, così preciso da essere quasi inconcludente, pesante a volte, spesso sgradevolmente povero di sentimento, ma di una lucidità devastante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il libro</h2>



<p>Se siete interessati a scendere nei meandri della vita di Burroughs e dell&#8217;accusa di uxoricidio, <a rel="noreferrer noopener" href="http://angologiallo.blogspot.com/2016/08/sangue-sulla-beat-generation.html" target="_blank">QUI</a> c&#8217;è un bell&#8217;articolo molto dettagliato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Sul suo viso si leggevano i segni d&#8217;una battaglia eternamente perduta. (pag. 38)<br><br>L&#8217;intossicato misura il suo tempo con la droga. Quando viene privato della droga, l&#8217;orologio si scarica e si ferma. Egli non può fare altro che rassegnarsi e aspettare che ricominci a scorrere il tempo senza droga. L&#8217;intossicato in preda al malessere della mancanza di droga, non ha scampo dal tempo esteriore, non ha luogo in cui rifugiarsi. Può soltanto aspettare. (pag. 95)<br><br>Giacqui su una stretta panca di legno voltandomi da una parte all&#8217;altra. Il mio corpo era come scorticato, guizzante, tumefatto, le carni raggelate dalla droga in preda a un disgelo straziante. (pag. 102)<br><br>Se la droga scomparisse dal mondo, rimarrebbero ancora intossicati in piedi nei paraggi di un quartiere della droga, a sentirne la mancanza in modo vago e persistente, un pallido spettro del malessere. (pag. 124)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/la-scimmia-sulla-schiena.jpg"><img decoding="async" data-attachment-id="9548" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-scimmia-sulla-schiena/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/la-scimmia-sulla-schiena-e1550835250844.jpg" data-orig-size="356,1339" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="la scimmia sulla schiena" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/la-scimmia-sulla-schiena-e1550835250844-133x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/la-scimmia-sulla-schiena-e1550835250844-186x700.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/02/la-scimmia-sulla-schiena-e1550835204354-700x186.jpg" alt="" class="wp-image-9548"/></a></figure></div>
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		<title>Blu quasi trasparente &#8211; Ryū Murakami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2016 10:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[Ryū Murakami]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[tossicodipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Una storia dura, senza fronzoli, senza movente, bellissima.</h3>
Un avvertimento per i potenziali lettori di questo libro: se avete pregiudizi riguardo al sesso di gruppo o al sesso alternativo, dovreste evitare questo romanzo. Se avete problemi con l'abuso di droghe e con i connubi droga/alcool che inducono il vomito, dovreste evitare questo romanzo. Se avete letto Trainspotting, Meno di Zero, o anche solo Gang Bang di Palahniuk e li avete trovati disgustosi, disturbanti o in qualunque modo lesivi del vostro credo o della vostra persona, dovreste evitare questo romanzo.

Il Giappone è un paese pieno di contraddizioni, dove l'estremo pudore si affianca agli hentai e ai bukakke, la cerimonia del thè alla Yakuza, le delicate Geisha da spettacolo alle prostitute bambine. Non mi sono meravigliata quindi quando ho letto che questo libro, vincitore del Premio Akutagawa nel 1976, è stato definito "il libro che ha sconvolto il Giappone", forse proprio perchè per la prima volta qualcuno osava parlare dell'altra faccia della medaglia di una società ordinata e limpida: al contrario della la scrittura onirica e delicata dell'<em>altro</em> Murakami, Haruki, o di Banana Yoshimoto, qui troviamo la crudeltà sbattuta in faccia ed esposta fino all'osso. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La città al mattino è abbagliante, mi appare indistinta. I paraurti delle auto che passano luccicano. Mi è venuta la nausea.</p><cite>&#8212; pag. 134</cite></blockquote>



<p>Su Goodreads ho letto un avvertimento per i potenziali lettori di <a aria-label="Blu quasi trasparente (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" href="https://amzn.to/3apsMCx" target="_blank" class="ek-link">Blu quasi trasparente</a> che mi sembra estremamente azzeccato: &#8220;se avete pregiudizi riguardo al sesso di gruppo o al sesso alternativo, dovreste evitare questo romanzo. <strong>Se avete problemi con l&#8217;abuso di droghe e con i connubi droga/alcool che inducono il vomito</strong>, dovreste evitare questo romanzo. Se avete letto Trainspotting, Meno di Zero, (e aggiungere anche solo Gang Bang di Palahniuk NDR) e li avete trovati disgustosi, <strong>disturbanti</strong> o in qualunque modo lesivi del vostro credo o della vostra persona, dovreste evitare questo romanzo&#8221;.</p>



<p>Il Giappone è un paese pieno di contraddizioni, dove l&#8217;estremo pudore si affianca agli hentai e ai bukakke, la cerimonia del thè alla Yakuza, le delicate Geisha da spettacolo alle prostitute bambine. Non mi sono meravigliata quindi quando ho letto che questo libro, vincitore del Premio Akutagawa nel 1976, è stato definito &#8220;<strong>il libro che ha sconvolto il Giappone</strong>&#8220;, forse proprio perchè per la prima volta qualcuno osava parlare dell&#8217;altra faccia della medaglia di una società ordinata e limpida: al contrario della la scrittura onirica e delicata dell&#8217;<em>altro</em> Murakami, Haruki, o di Banana Yoshimoto, qui troviamo la <strong>crudeltà sbattuta in faccia ed esposta fino all&#8217;osso</strong>.</p>



<p>Il libro, il cui protagonista e autore hanno lo stesso nome, ci scaraventa nel piccolo universo dei figli del Giappone post-bellico, in un lisergico tumulto di animi persi e perennemente alterati dalle droghe, dall&#8217;alcool, da un&#8217;altra pasticca di Nibrole, da un&#8217;altra siringa. Una spirale che è, nel contempo, salvezza e devastazione, che crea visioni distorte, <strong>allucinazioni</strong> violente che deformano la realtà fino a portare a situazioni estremamente pericolose, all&#8217;autolesionismo e, infine, all&#8217;autodistruzione. </p>



<p>L&#8217;atmosfera <strong>sudicia e nauseabonda</strong> ci pervade, vomito, alcool, cibo andato a male, piedi sporchi e puzza di sudore, orge consumate su un pavimento ricoperto di qualsiasi tipo di rifiuto, copri concessi ai soldati americani senza amore e senza ribellione. Giorni che passano uno uguale all&#8217;altro <strong>in un continuo grido di dolore</strong> che ormai non è più un grido, ma piuttosto una rassegnata e forse inconsapevole accettazione dello stato delle cose, dove l&#8217;alterazione dovuta alle droghe diventa la realtà, e la &#8220;vera&#8221; realtà rimane solo una trama confusa in sottofondo.</p>



<p>Unico punto di luce in questo buio torpore è proprio Ryū, che &#8220;vede il mondo con gli occhi di un bambino&#8221;, che ha una città nella sua testa che cresce e pulsa, che vive come in un sogno distorto ammantando tutta la storia di quel lato profondo e onirico tanto caro agli scrittori Giapponesi.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/3apsMCx" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="160" height="240" data-attachment-id="11902" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/blu-quasi-trasparente-ryu-murakami/blu-quasi-trasparente-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente.jpg" data-orig-size="333,499" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="blu-quasi-trasparente" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-320x480.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-160x240.jpg" alt="" class="wp-image-11902" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-160x240.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-320x480.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-100x150.jpg 100w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente-150x225.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/04/blu-quasi-trasparente.jpg 333w" sizes="(max-width: 160px) 100vw, 160px" /></a></figure></div>



<p>L&#8217;anomala scrittura al tempo presente non lascia scampo né spazio alla speranza. Tutti ci scorre tra le mani bruciante come acido, lasciandoci impotenti di fronte a una terribile e inarrestabile caduta nel vuoto.<br><br>Una storia che arriva potente e dolorosa come un calcio nello stomaco, nella quale non ci sono appigli salvifici, ma solo la desolata brutalità di una gioventù senza alcuna speranza nel futuro, che fa dell&#8217;autocombustione la propria unica, devastante, possibilità di riscatto.</p>



<p>Un&#8217;ultima nota: <s>l&#8217;unica edizione disponibile in italiano è quella della Rizzoli del 1993</s> dopo quasi 30 anni di assenza dagli scaffali, <a aria-label="il libro è stato finalmente ripubblicato in Italia (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/3apsMCx" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">il libro è stato finalmente ripubblicato in Italia</a> dalla piccola casa editrice Atmosphere (con una traduzione revisionata e una postfazione a cura dello stesso traduttore) che personalmente ringrazio di cuore per non aver lasciato cadere nell&#8217;oblio questo libro tanto anomalo quanto magnifico e devastante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



<p>Mi accorgo che il mio cuore batte tremendamente lento. Anche il mio membro, impugnato dalla ragazza nera, si muove a scatti, quasi al ritmo delle pulsazioni. Sembra davvero che soltanto il cuore e il pene, uniti strettamente, siano in funzione e che tutti gli altri organi si siano liquefatti. (pag. 96)</p>



<p>Insegne al neon che abbagliano gli occhi, i fari delle auto provenienti in senso contrario che ti fendono il corpo a metà, camion che sorpassano con un rummore identico al verso di un gigantesco uccello acquatico, grandi alberi che ti si parano davanti all&#8217;improvviso, fabbriche con macchinari indecifrabili tutti allineati e ciminiere che eruttano fiamme, una strada tortuosa che sembra acciaio fuso colato da una fornace.<br>Un fiume cupo che scorre sinuoso producendo suoni come un essere animato, erbe alte cresciute ai lati della strada che oscillano al vento come se danzassero, una sottostazione elettrica circondata da filo spinato che vibra e sbuffa sollevando vapore, e poi Lily che continua a ridere come impazzita e io che guardo tutto questo. (pag. 115)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6007" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/blu-quasi-trasparente-ryu-murakami/blu-quasi-trasparente-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="blu quasi trasparente segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-700x175.jpg" alt="blu quasi trasparente segna" class="wp-image-6007" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/blu-quasi-trasparente-segna.jpg 1181w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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