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	<title>drago &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Il gigante sepolto &#8211; Kazuo Ishiguro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 11:08:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un percorso sulla perdita della memoria</h3>
Ishiguro sconfina in un genere considerato forse "di second'ordine" come quello del Fantasy (le discussioni su Internet riguardo all'argomento si sono sprecate, e lo stesso Ishiguro ha voluto precisare che questo libro non fosse in effetti un fantasy, scatenando le ire dei fan del genere), costruendo però non una storia di epiche imprese, bensì, come egli stesso afferma, usandolo come un veicolo per sperimentare un percorso sulla memoria e, soprattutto sulla perdita della memoria, intesa non solo come memoria personale, ma anche come memoria storica e collettiva, un viaggio allegorico nella nebbia dei ricordi, alla ricerca di qualcosa di perduto che potrebbe però portare con sé anche un pesante fardello.
Il linguaggio è avvolgente, elevato ma senza mai essere complesso solo per il gusto di esserlo, le frasi scorrono ritmiche, dimostrando una profonda ricerca che però rimane nascosta e che non ha la pretesa, o forse il bisogno, di essere mostrata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ishiguro è uno scrittore avventuroso in un modo in cui pochissimi romanzieri al giorni d&#8217;oggi sono. Con la sua poliedricità è riuscito a toccare <strong>un&#8217;incredibile varietà di territori</strong>, dalla campagna inglese degli anni &#8217;30 raccontata attraverso gli occhi di un maggiordomo represso (<a aria-label="Quel che resta del giorno (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2Guc4oT" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Quel che resta del giorno</em></a>), alla fantascienza utopica di <strong><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/310QqC4" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Non lasciarmi</em></a></strong><em>,</em> al pianista senza nome che gira per una città dell&#8217;Europa centrale, sul punto di dare un concerto che non ricorda di aver accettato di fare (<a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2t3qdGr" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Gli inconsolabili</em></a>), a un&#8217;anziana vedova che rivive l&#8217;esperienza del bombardamento di Nagasaki (<a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2GurmtJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Un pallido orizzonte di colline</em></a>).</p>



<p>Con<em> </em><strong><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/36AFlJb" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Il Gigante sepolto</em></a></strong>, Ishiguro ci porta <strong>nell&#8217;epico periodo di Re Artù</strong>, tra cavalieri, draghi, e povera gente. I due protagonisti, Axl e Beatrice, sono due anziani signori afflitti da un tormento, una sorta di amnesia che priva i due dei ricordi della loro storia. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni. I due decidono di partire per andare a trovare loro figlio, del quale si erano dimenticati e che è riemerso per caso da uno sprazzo di ricordo in una notte buia.</p>



<p>Ishiguro <strong>sconfina in un genere considerato forse &#8220;di second&#8217;ordine&#8221; come quello del Fantasy</strong> (le discussioni su Internet riguardo all&#8217;argomento si sono sprecate, e lo stesso Ishiguro ha voluto precisare che questo libro non fosse in effetti un fantasy, scatenando le ire dei fan del genere), costruendo però non una storia di epiche imprese, bensì, come egli stesso afferma, usandolo come un veicolo per sperimentare un percorso sulla memoria e, soprattutto sulla <strong>perdita della memoria</strong>, intesa non solo come memoria personale, ma anche come memoria storica e collettiva, un viaggio allegorico nella nebbia dei ricordi, alla ricerca di qualcosa di perduto che potrebbe però portare con sé anche un pesante fardello.</p>



<p>I personaggi sono pochi ma ben strutturati, il linguaggio è avvolgente, elevato ma senza mai essere complesso solo per il gusto di esserlo, le frasi scorrono ritmiche, dimostrando una profonda ricerca che però rimane nascosta e che <strong>non ha la pretesa, o forse il bisogno, di essere mostrata</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/36AFlJb" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="148" height="240" data-attachment-id="11415" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-gigante-sepolto-kazuo-ishiguro/base-libro-44/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro.jpg" data-orig-size="148,240" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="il gigante sepolto copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro.jpg" alt="il gigante sepolto copertina" class="wp-image-11415" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro.jpg 148w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/base-libro-93x150.jpg 93w" sizes="(max-width: 148px) 100vw, 148px" /></a></figure></div>



<p>Nonostante tutto questo però, <a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/36AFlJb" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link"><em>Il gigante sepolto</em></a><em> </em><strong>lascia con un po&#8217; amaro in bocca</strong>. E&#8217; una bella storia, che non annoia e, anzi, in alcuni momenti appassiona e rapisce, in cui l&#8217;amore dei due anziani Axl e Beatrice intenerisce e commuove, ma che scorre via per non lasciare poi molto dietro di sé. <br>Succedono tante cose ma in fin dei conti sembra che non succeda niente, e c&#8217;è di fondo come un <strong>senso di distaccamento che lascia perplessi e smarriti.</strong></p>



<p>Quella da Ishiguro è <strong>una storia triste che diventa lieve</strong>, che affronta temi profondi ma lo fa in punta di piedi, senza sconvolgere né, talvolta, coinvolgere. Che sia voluto? Che la nebbia che obnubila i ricordi sia una metafora non solo all&#8217;interno della storia, ma una chiave di lettura del libro (inteso come oggetto nel suo complesso) stesso? Probabilmente si, e<strong> c&#8217;è sicuramente chi apprezzerà</strong> una storia che vale comunque la pena di essere letta, ma altri forse rimarranno un po&#8217; delusi da un Ishiguro che sembra distante da quello di <em><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/310QqC4" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Non lasciarmi</a></em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6805" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-gigante-sepolto-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="il gigante sepolto segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-700x175.jpg" alt="il gigante sepolto segnalibro" class="wp-image-6805" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2018/02/il-gigante-sepolto-segna.jpg 1181w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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