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	<title>diario &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Fun Home &#8211; Alison Bechdel</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 11:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un memoir un po' pretenzioso</h3>
Fun Home è un memoir particolare, coraggioso, non saprei dire se del tutto sincero, la storia di una famiglia secondo me non poi così strana come l'autrice vorrebbe farci pensare, ricchissima di interessanti riferimenti letterari, in cui spesso però i punti di forza diventano anche i punti deboli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://amzn.to/2Go53pI" target="_blank" aria-label="Fun Home (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Fun Home</a> è un memoir particolare, coraggioso, non saprei dire se del tutto sincero, la storia di una famiglia secondo me non poi così strana come l&#8217;autrice vorrebbe farci pensare, ricchissima di interessanti riferimenti letterari, in cui spesso però i punti di forza diventano anche i punti deboli.</p>



<p>Alison si concentra sulla sua infanzia e adolescenza, <strong>sul rapporto difficile col padre</strong>, distaccato e sempre preso da altri interessi, sulla lenta scoperta della propria omosessualità, seguita dalla scoperta dell&#8217;omosessualità del padre che le è stata nascosta per anni, sul rapporto che si crea con la morte quando si vive in una &#8220;Funeral Home&#8221;, ovvero un&#8217;agenzia di pompe funebri, sulla sua ossessione per la letteratura, unico mezzo attraverso il quale riesce a leggere ed interpretare la sua famiglia. <br>Una famiglia in cui ognuno è distante dagli altri perché t<strong>roppo impegnato a fare i conti con i propri fantasmi</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I miei genitori mi appaiono più reali in termini di finzione.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="320" height="294" data-attachment-id="10267" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/fun-home-alison-bechdel/bechdel_fun_home_2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2.jpg" data-orig-size="700,644" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;chalmea&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="bechdel_fun_home_2" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-320x294.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-320x294.jpg" alt="Fun Home Alison Bechdel" class="wp-image-10267" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-320x294.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-163x150.jpg 163w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-150x138.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2-160x147.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/bechdel_fun_home_2.jpg 700w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></a></figure></div>



<p>Quella nella Funeral Home di Alison è una vita fatta di non detto, di segreti celati non solo agli altri, ma anche a sè stessi, di rituali e ossessioni che mascherano le paure di un padre non abbastanza mascolino e di una figlia che per contro si sente un maschiaccio. </p>



<p>Nonostante una partenza sublime e una parte grafica che ho apprezzato moltissimo, qualcosa in <a href="https://amzn.to/2Go53pI" target="_blank" aria-label="Fun Home (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Fun Home</a>, graphic novel peraltro osannatissima dalla critica e divenuta addirittura un musical, per me non ha funzionato.<br>Non c&#8217;è assolutamente niente di male nel voler raccontare qualcosa che non sia eccessivo, ma magari solo l<strong>eggermente distante da quello che si immagina come normalità</strong>, ma trovo che l&#8217;autrice abbia calcato troppo la mano, volendo rendere straordinario qualcosa che non lo è, o almeno che non riesce ad apparirlo. </p>



<p>Si sa che è alquanto difficile, se non impossibile scindere un libro dalla propria esperienza personale, (NDR:  quindi adesso partirò con un pippone sulla mia personalissima visione ) da lettrice che ha un rapporto difficile con il padre forse mi aspettavo di ricevere una qualche sorta di risposta, o quantomeno di riuscire a empatizzare con la protagonista. Invece per me la narrazione di Allison risulta <strong>eccessivamente distaccata e troppo concentrata sulle colte citazioni letterarie</strong>, che peraltro talvolta rendono la lettura disagevole e farraginosa. Lei non ha un buon rapporto col padre ma non sembra neanche cercarlo, o almeno questo non emerge dal suo racconto, che non riesce a raggiungere quella tridimensionalità che si sarebbe meritato e che tende a rimanere piuttosto piatto e freddo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2Go53pI" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="151" height="230" data-attachment-id="11346" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/fun-home-alison-bechdel/base-libro-14-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14.jpg" data-orig-size="151,230" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro-14" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14.jpg" alt="" class="wp-image-11346" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14.jpg 151w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14-98x150.jpg 98w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/base-libro-14-150x228.jpg 150w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></a></figure></div>



<p>Se, per giocare al suo stesso gioco, dovessi fare un paragone letterario, direi che questo romanzo grafico ha, a livello narrativo, molti elementi in comune con <a aria-label="Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/36sLneH" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli</a> (di cui avevo parlato <a href="https://www.sonosololibri.it/recensioni/atti-osceni-luogo-privato-marco-missiroli/" target="_blank" aria-label="QUI (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="ek-link">QUI</a>), altro libro che ho apprezzato ma che ho trovato eccessivamente citazionista e parzialmente inconcludente.</p>



<p>Vorrei sottolineare che non è tutto da buttare e che in fin dei conti è stata una lettura piacevole, ma rimango col dubbio di <strong>un messaggio che non è passato</strong>, non so dire se perchè io non l&#8217;ho colto, se perchè l&#8217;autrice non sia stato in grado di veicolarlo come voleva, o se perchè proprio non ci sia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alcune considerazioni sul come viene trattata l&#8217;omosessualità</h2>


<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Non so propriamente spoiler ma è necessario aver letto la GN per capire</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Ho trovato strano e a tratti irritante il modo in cui la protagonista parla della sua omosessualità in relazione a quella del padre. A un certo punto emerge infatti, non so se voluta o meno, l&#8217;allusione a un pregiudizio che l&#8217;autrice, da omosessuale, dovrebbe conoscere bene, e cioè che genitori omosessuali portino i figli a diventare omosessuali.<br />
In questo caso da alcune vignette si evince chiaramente che la presunta mancanza di mascolinità e di carattere del padre porta Alison, per compensazione, a voler essere più forte, più &#8220;maschia&#8221;, accentuando quella tendenza che poi, presumibilmente, concorrerà alla sua scoperta di essere omosessuale.<br />
Alison mette poi in piazza altri episodi che sembrano in parte smentire questa sensazione, ma in quest&#8217;epoca i cui i pregiudizi la fanno da padrone penso che sia necessario un occhio di riguardo sul come determinati argomenti vengono trattati, questo non perchè le esperienze fuori dal coro (sempre che questa lo sia) non siano benaccette, ma perchè c&#8217;è il rischio concreto che alimentino un fuoco già sufficientemente imponente. </p>
<p>Mi farebbe piacere se altri che hanno letto la graphic novel abbiano avuto la mia stessa sensazione o se il mio giudizio sia completamente errato.</div></div>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical.jpg"><img decoding="async" width="225" height="150" data-attachment-id="10271" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/fun-home-alison-bechdel/fun-home-musical/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical.jpg" data-orig-size="800,533" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="fun-home-musical" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-320x213.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-700x466.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-225x150.jpg" alt="" class="wp-image-10271" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-225x150.jpg 225w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-320x213.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-700x466.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-768x512.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-150x100.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-710x473.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical-160x107.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/06/fun-home-musical.jpg 800w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></figure></div>



<p>Nel 2015 ha debuttato a Broadway una&nbsp;versione musicale&nbsp;della graphic novel.<br>Così come l&#8217;opera della Bechdel, il musical racconta della scoperta della propria omosessualità da parte della protagonista, del suo rapporto difficile con il padre e dei misteri legati alla sua infanzia e adolescenza.&nbsp;<em>Fun Home</em>, il primo musical di Broadway con una protagonista lesbica, si sviluppa in una serie di vignette che, seguendo una trama non lineare, ripercorrono la vita di Alison a dieci anni, a venti e a quaranta.</p>
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		<title>Le montagne della follia &#8211; Howard P. Lovecraft</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2017 14:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<h3>Una spedizione in Antartide si trasforma in orrore cosmico</h3>
Scritto nel 1931 e rifiutato da cinque editori prima di vedere finalmente la luce nel 1936 tra e pagine di <em>Astounding Stories, </em>questo racconto lungo narra la storia di un gruppo di scienziati ed esploratori sbarcati in Antartide nel 1930. E' il protagonista stesso a raccontare la storia, che più che un diario scientifico, è un vero e proprio avvertimento volto a scoraggiare scienziati e curiosi dall'idea di intraprendere qualsiasi futura esplorazione nella regione. Degli strani ritrovamenti e un'imminente tragedia metteranno infatti in discussione non solo tutte le teorie scientifiche sullo sviluppo della vita sulla Terra fino ad allora formulate, ma l'esistenza stessa dell'uomo.

E' più che mai evidente che questo libro soffre l'età che ha. L'"orrore cosmico" che con tanta fatica Lovecraft costruisce pagina dopo pagina, è, per la nostra sensibilità "moderna", ingombrante, contorto, lento. I colpi di scena nella trama sono suggeriti decine di pagine prima. E nonostante questo l'ossessiva vividezza delle visioni create dal lucido delirio di Lovecraft è impressionante. 
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ogni incidente di quel volo di quattro ore e mezzo è vivo nei miei ricordi a causa del suo influsso decisivo nella mia vita. Segna la perdita, all&#8217;età di cinquantaquattro anni, di quella pace e dell&#8217;equilibrio che acquisisce una mente normale attraverso una concezione tradizionale della natura e delle sue leggi.</p><cite>Pag. 55</cite></blockquote>



<p>Leggendo Lovecraft bisogna innanzitutto tenere presenta una cosa: buona parte, se non tutti i suoi scritti si basano su&nbsp;una <strong>sospensione dell&#8217;incredulità permanente</strong>, che affonda le proprie radici nell&#8217;esistenza del Necronomicon e in&nbsp;tutto ciò che ne deriva. Se quindi, aprendo un suo libro, ci si immedesima in questo assunto, tutto quello che ne scaturisce è un folle e terrificante universo, nel quale le più radicate convinzioni dell&#8217;uomo sono messe alla prova.</p>



<p>Scritto nel 1931 e rifiutato da cinque editori prima di vedere finalmente la luce nel 1936 tra e pagine di <em>Astounding Stories,&nbsp;</em><a href="https://amzn.to/2rw9lYb" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Le montagne della follia</a> narra la storia di un gruppo di scienziati ed esploratori sbarcati in Antartide nel 1930.&nbsp;E&#8217; il protagonista stesso a raccontare la storia, che più che un diario scientifico, è un vero e proprio avvertimento volto a&nbsp;scoraggiare scienziati e curiosi dall&#8217;idea di intraprendere&nbsp;qualsiasi futura&nbsp;esplorazione nella regione.&nbsp;Degli strani ritrovamenti e un&#8217;imminente tragedia metteranno infatti in&nbsp;discussione non solo tutte le teorie scientifiche sullo sviluppo della vita sulla Terra fino ad allora formulate, ma l&#8217;esistenza stessa dell&#8217;uomo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="394" data-attachment-id="11428" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/le-montagne-della-follia-howard-p-lovecraft/maxresdefault/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault.jpg" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="maxresdefault" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-320x180.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-700x394.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-700x394.jpg" alt="" class="wp-image-11428" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-700x394.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-320x180.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-267x150.jpg 267w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-150x84.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-710x399.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-160x90.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault-1168x657.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/maxresdefault.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>E&#8217; più che mai evidente che questo libro soffre l&#8217;età che ha. L'&#8221;<strong>orrore cosmico</strong>&#8221; che con tanta fatica Lovecraft costruisce pagina dopo pagina, è, per la nostra sensibilità &#8220;moderna&#8221;, ingombrante, contorto, lento. I colpi di scena nella trama sono suggeriti decine di pagine prima. E nonostante questo l&#8217;<strong>ossessiva vividezza</strong> delle visioni create dal lucido delirio di Lovecraft è impressionante.</p>



<p>Lovecraft è un descrizionista, o un &#8220;giraintornista&#8221;, se mi si può passare il termine. Leggerlo significa avere la tenacia e la pazienza di aspettare quell&#8217;unico, strettissimo angolo dietro al quale si nasconde la rivelazione, il male, l&#8217;<strong>orrore</strong>. Tutto nella storia è costruito, sin dalla prima parola, intorno a quella rivelazione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2rw9lYb" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="161" height="230" data-attachment-id="11111" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/le-montagne-della-follia-howard-p-lovecraft/base-libro-19/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro.jpg" data-orig-size="161,230" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro.jpg" alt="" class="wp-image-11111" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro.jpg 161w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro-105x150.jpg 105w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/base-libro-150x214.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px" /></a></figure></div>



<p>Questo genera spesso lunghissime descrizioni che, se da una parte a volte tendono a smorzare la tensione e rischiano di diventare noiose, dall&#8217;altra meravigliano per lo splendido linguaggio usato, capace di catapultare il lettore in questa distesa sconfinata senza vita, fatta di ghiaccio che penetra nella ossa, silenzio ovattato, e quella terribile sensazione <strong>di piccolezza e di inutilità</strong> che l&#8217;uomo prova di fronte alla maestosità della natura.</p>



<p>Per farla breve, se ti piace tutto e subito, probabilmente&nbsp;troverai Lovecraft, e in special modo questo racconto, di una noia mortale, se invece ti piace lasciarti cullare dalle descrizioni, troverai, nella &#8220;<em>barriera montana e nei ritagli di cielo opalescente intravisti tra le sue vette, un tocco di malvagità misteriosa che si estrinsecava in alcunché di elusivo ed attenuato impossibile a tradursi a parole</em>&#8220;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Trasposizioni cinematografiche</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="318" height="150" data-attachment-id="6467" data-permalink="https://sonosololibri.it/mountains-of-madness-del-toro/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro.png" data-orig-size="1421,670" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="mountains-of-madness-del-toro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-320x151.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-700x330.png" src="/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-318x150.png" alt="" class="wp-image-6467" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-318x150.png 318w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-320x151.png 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-700x330.png 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-768x362.png 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-150x71.png 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-710x335.png 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-160x75.png 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro-1168x551.png 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/mountains-of-madness-del-toro.png 1421w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a></figure></div>



<p>Da diversi anni ormai si vocifera della realizzazione di un film ispirato al romanzo Lovecraftiano. Ideatore del colossal sarebbe Guillermo Del Toro, che avrebbe richiesto anche la collaborazione di James Cameron. L&#8217;avvio delle riprese è stato già sospeso due volte, nel 2011 e nel 2014, a causa di divergenze con le case produttrici, la Universal prima (si vocifera che Del Toro si sia rifiutato di inserire una storia d&#8217;amore nella sceneggiatura) e la Legendary dopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6473" data-permalink="https://sonosololibri.it/le-montagne-della-follia-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Le montagne della follia segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-6473" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2017/02/Le-montagne-della-follia-segna.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Papalagi &#8211; Tuiavii di Tiavea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 15:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tuiavii di Tiavea]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto: 8 &#183; Genere: diario</div>
Vedere le cose da un'altra prospettiva ci aiuta a volte a capire quello che ci sembra scontato. "Papalagi" è la traduzione del discorso di un capo tribù delle isola Samoa che, tornato da un viaggio in Europa, cerca di descrivere al suo popolo gli usi dei Papalagi, ovvero dei bianchi. Non ci sono parole buone per noi poveri bianchi, che viviamo in "fessure di pietra" senza la luce del sole, incapaci ormai di arrampicarci su un banano troppo abituati alle nostre "pelli da piedi", di gioire dei nostri averi perché costruiti da macchine senza cuore, troppo occupati a difendere il nostro "mio". C'è incredulità da parte di Tuiavii per come l'uomo europeo abbia corrotto la sua natura e riesca a gioire di questo. Tuivaii vede tutto questo con gli occhi della semplicità e dell'amore per la Terra, e richiama tutti i popoli primitivi dei mari del sud affinché non si facciano corrompere dal luccichio della civiltà europea, dal momento che essa allontana l'uomo da sè stesso, lo priva di naturalezza e lo distoglie dalle vere gioie della vita. "<em>Voi credete di portarci la luce, in realtà vorreste trascinarci nella vostra oscurità</em>".
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="374" data-permalink="https://sonosololibri.it/papalagi-tuiavii-di-tiavea/papalagi/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/papalagi.jpg" data-orig-size="288,418" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Papalagi" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/papalagi.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/papalagi.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-374" title="Papalagi" src="/wp-content/uploads/2011/03/papalagi-200x290.jpg" alt="" width="200" height="290" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Anno:</strong> 1920</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788872260722</li>
<li><strong>Pagine: </strong>59</li>
</ul>
<div id=intro>Tuiavii, un saggio capo delle isole Samoa, compì un viaggio in Europa agli inizi del secolo XX, venendo a contatto con gli usi e costumi del &#8220;Papalagi&#8221;, l&#8217;uomo bianco. Ne trasse delle impressioni folgoranti che gli servirono per mettere in guardia il suo popolo dal fascino perverso dell&#8217;occidente.</div>
<p>Vedere le cose da un&#8217;altra prospettiva ci aiuta a volte a capire quello che ci sembra scontato. &#8220;Papalagi&#8221; è la traduzione del discorso di un capo tribù delle isola Samoa che, tornato da un viaggio in Europa, cerca di descrivere al suo popolo gli usi dei Papalagi, ovvero dei bianchi. Non ci sono parole buone per noi poveri bianchi, che viviamo in &#8220;fessure di pietra&#8221; senza la luce del sole, incapaci ormai di arrampicarci su un banano troppo abituati alle nostre &#8220;pelli da piedi&#8221;, di gioire dei nostri averi perché costruiti da macchine senza cuore, troppo occupati a difendere il nostro &#8220;mio&#8221;. C&#8217;è incredulità da parte di Tuiavii per come l&#8217;uomo europeo abbia corrotto la sua natura e riesca a gioire di questo. Tuivaii vede tutto questo con gli occhi della semplicità e dell&#8217;amore per la Terra, e richiama tutti i popoli primitivi dei mari del sud affinché non si facciano corrompere dal luccichio della civiltà europea, dal momento che essa allontana l&#8217;uomo da sè stesso, lo priva di naturalezza e lo distoglie dalle vere gioie della vita. &#8220;<em>Voi credete di portarci la luce, in realtà vorreste trascinarci nella vostra oscurità</em>&#8220;.</p>
<p>Certe parti fanno sorridere, ma offrono comunque ottimi spunti di riflessione.</p>
<p>Io ho la versione cartacea millelire, ma se volete è liberamente scaricabile da <a href="http://www.pedro.it/webs/millelireonline.it/SchedeMOL/2_papalagi/papalagi.pdf" target="_blank">QUI</a>, ringraziando Stampa Alternativa.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Ogni Papalagi ha un mestiere. È molto difficile spiegare che cosa sia un mestiere. È qualcosa che si dovrebbe aver voglia di fare, ma il più delle volte non se ne ha.</p>
<p style="text-align: center;">Ma il Papalagi pensa tanto, che il pensare è diventato per lui abitudine, necessità, costrizione addirittura. Lui deve sempre pensare. Ben difficilmente riesce a non pensare e a vivere invece con tutte le sue membra. Lui vive soltanto con la testa, mentre tutti gli altri suoi sensi giacciono nel sonno profondo.</p>
<h3>Curiosità</h3>
<p>Ampiamente diffuso nel contesto delle culture alternative degli &#8217;70 e &#8217;80, il libro tende ad essere visto al presente come una contraffazione letteraria (una variazione sul tema del &#8220;buon selvaggio&#8221;) ad opera del presunto traduttore Erich Scheurmann, ma viene comunque citato spesso a proposito del tema della &#8220;relatività culturale&#8221; e per il fenomeno dello &#8220;spaesamento&#8221;.</p>
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