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	<title>Antonio Tabuccchi &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Notturno indiano &#8211; Antonio Tabucchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tabuccchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 7 &#183; GENERE: Narrativa </div>
Un racconto affascinante e misterioso, profondo e sfuggente allo stesso tempo. Parla di un viaggiatore che è alla ricerca di un amico scomparso, e ci porta in un’india oscura, inquietante dove incontra strani personaggi. Ogni incontro è come un piccolo frammento che compone un mosaico, per  arrivare a comprendere che questo viaggio non è altro che un percorso  interiore alla ricerca di ricordi, di sensazioni, di profumi… alla  ricerca di se stesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="537" data-permalink="https://sonosololibri.it/notturno-indiano-antonio-tabucchi/notturnoindiano/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano.jpg" data-orig-size="200,274" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Notturno indiano" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano.jpg" class="alignleft size-full wp-image-537" title="Notturno indiano" src="/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano.jpg" alt="" width="200" height="274" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano-109x150.jpg 109w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano-150x206.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnoindiano-160x219.jpg 160w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><div id=stars>3.5 out of 5 stars</div></p>
<ul>
<li><strong>Anno: </strong>1984</li>
<li><strong>Isbn</strong>: 9788838902550</li>
<li><strong>Pagine: </strong>109</li>
</ul>
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<div id=intro>Il libro presenta al lettore sotto la cifra del viaggio, dell&#8217;esotismo, del mistero. L&#8217;ambientazione indiana, rigorosa e quasi documentaria, è tuttavia soltanto lo sfondo, a tratti inquietante a tratti fuggente, di una vicenda che utilizza i canoni di più generi letterari fondendoli in un pastiche di indubbio fascino. Roux, il protagonista, è alla ricerca dell&#8217;amico Xavier, disperso in India da tempo. Gli spostamenti di Roux, di volta in volta misteriosi o coerenti, avventurosi o banali, sono popolati da incontri (il medico, l&#8217;indovino deforme), sogni allucinazioni, brandelli di ricordi. Sarebbe forse possibile definire questo libro un viaggio nella memoria, che utilizza i due registri paralleli della vita vissuta e della letteratura e la cui conclusione non pare andare oltre l&#8217;inizio: Xavier non vuol essere trovato, Roux non vuole trovare.</p>
<p align=center><img decoding="async" data-attachment-id="971" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/premio/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-orig-size="50,46" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="premio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" class="aligncenter size-full wp-image-971" title="premio" src="/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" alt="" width="50" height="46" />1984, premio Médicis Étranger in Francia</p>
</div>
<blockquote><p>Il tassista aveva una barba a pizzo, un reticella sui capelli e un codino legato con un nastro bianco. Pensavo che fosse un sikh, perché la mia guida li descriveva esattamente così. La mia guida si  intitolava: India, a travel survival kit, l&#8217;avevo acquistata a Londra più per curiosità che per altro, perché forniva sull&#8217;India informazioni assai bizzare e a prima vista superflue. Solo più tardi mi sarei accorto della sua utilità.<br />
&#8212; incipit</p></blockquote>
<p>Un racconto affascinante e misterioso, profondo e sfuggente allo stesso tempo. Parla di un viaggiatore che è alla ricerca di un amico scomparso, e ci porta in un’india oscura, inquietante dove incontra strani personaggi. Ogni incontro è come un piccolo frammento che compone un mosaico, per  arrivare a comprendere che questo viaggio non è altro che un percorso  interiore alla ricerca di ricordi, di sensazioni, di profumi… alla  ricerca di se stesso.</p>
<p>Più che un racconto, una scoperta di sensazioni, di colori, di odori. Per me, che quei luoghi li ho vissuti, una riscoperta che ha riportato alla memoria tanti ricordi. Un viaggio quasi onirico senza scossoni, breve e delicato.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Il &#8220;Quartiere delle Gabbie&#8221; era molto peggio di come me l&#8217;ero immaginato. Lo conoscevo attraverso certe fotografie di un fotografo celebre e pensavo di essere preparato alla miseria umana, ma le fotografie chiudono il visibile in un rettangolo. Il visibile senza cornice è sempre un&#8217;altra cosa.</p>
<p style="text-align: center;">La realtà è sempre meno peggio di quello che fu effettivamente: la memoria è una formidabile falsaria.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Pagina 69</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Una donna entrò e si sedette sulla panca di fronte a noi. Portava un cesto con un bambino addormentato. Io la guardai e lei mi fece un rapido cenno con le mani giunte davanti al viso, in segno di rispetto.<br />
&#8220;Credevo che dentro di noi ci fosse solo il <em>karma</em>&#8220;, dissi io, &#8220;la somma delle nostre azioni, di ciò che siamo stati e di ciò che saremo&#8221;.<br />
Il ragazzo sorrise di nuovo e parlò al fratello. Il mostro mi guardò con i suoi occhietti acuti e fece il cenno di due con le dita. &#8220;Oh no&#8221;, spiegò il ragazzo, &#8220;c&#8217;è anche l&#8217;<em>atma</em>, sta con il <em>karma</em> ma è una cosa distinta&#8221;.<br />
&#8220;E allora se io sono un altro vorrei sapere dov&#8217;è il mio <em>atma</em>, dove si trova ora&#8221;.<br />
Il ragazzo tradusse al fratello e ne seguì una fitta conversazione, &#8220;E&#8217; molto difficile dirlo&#8221;, mi riferì poi, &#8220;lui non è capace&#8221;.<br />
&#8220;Prova a chiedergli se dieci rupie lo aiuterebbero&#8221;, dissi io.<br />
Il ragazzo glielo disse e il mostro mi fissò in viso i suoi occhietti. Poi pronunciò alcune parole dirette a me, molto velocemente. &#8220;Dice che non è una questione di rupie&#8221;, tradusse il ragazzo, &#8220;tu non ci sei, non può dirti dove sei&#8221;. Mi fece un bel sorriso e continuò: &#8220;però se vuoi darci dieci rupie le accettiamo ugualmente&#8221;.<br />
&#8220;Te le darò senz&#8217;altro&#8221;, dissi io, &#8220;ma almeno chiedigli chi sono ora&#8221;. </div></div>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/03/notturnosegna.jpg" target="_blank"><img decoding="async" data-attachment-id="602" data-permalink="https://sonosololibri.it/notturno-indiano-antonio-tabucchi/notturnosegna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnosegna.jpg" data-orig-size="1180,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Notturno indiano" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnosegna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/notturnosegna-700x175.jpg" class="size-large wp-image-602 aligncenter" title="Notturno indiano" src="/wp-content/uploads/2011/03/notturnosegna-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>Sostiene Pereira &#8211; Antonio Tabucchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 22:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Tabuccchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto: 8 &#183; Genere: Romanzo</div>
Una scrittura cadenzata, ritmica come una melodia, ci porta a Lisbona in un periodo di grande fermento durante il regime portoghese di Salazar. Il caldo torrido di Lisbona ci pervade e ci si appassiona alla vicenda del povero Pereira, un giornalista della pagina culturale di un piccolo giornale del pomeriggio di Lisbona. Pereira è fragile, grasso, soffre di cuore e parla spesso col ritratto della moglie morta. Un giorno però incontra Monteiro Rossi...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="254" data-permalink="https://sonosololibri.it/sostiene-pereira-antonio-tabucchi/sostiene-pereira/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostiene-pereira.jpg" data-orig-size="473,750" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Sostiene Pereira" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostiene-pereira-315x500.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostiene-pereira-441x700.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-254" title="Sostiene Pereira" src="/wp-content/uploads/2011/03/sostiene-pereira-200x317.jpg" alt="" width="200" height="317" /><div id=stars>4 out of 5 stars</div></p>
<ul>
<li><strong>Anno:</strong> 1994</li>
<li><strong>Isbn</strong>: 9788807813818</li>
<li><strong>Pagine: </strong>216</li>
</ul>
<div id=intro>Lisbona, un fatidico agosto del 1938, la solitudine, il sogno, la coscienza di vivere e di scegliere, dentro la Storia.<br />
Un  grande romanzo civile. Due premi nazionali come il Viareggio-Repaci e   il Campiello e il Prix Européen Jean Monnet. Ventidue traduzioni   all&#8217;estero. Una memorabile interpretazione cinematografica di Marcello   Mastroianni.<br />
Una storia che continua a suscitare il fascino e la meraviglia delle opere destinate a durare nel tempo.</div>
<p>Una scrittura cadenzata, ritmica come una melodia, ci porta a Lisbona in un periodo di grande fermento durante il regime portoghese di Salazar. Il caldo torrido di Lisbona ci pervade e ci si appassiona alla vicenda del povero Pereira, un giornalista della pagina culturale di un piccolo giornale del pomeriggio di Lisbona. Pereira è fragile, grasso, soffre di cuore e parla spesso col ritratto della moglie morta. Un giorno però incontra Monteiro Rossi&#8230;</p>
<p>Pereira vive nel passato e si distanzia dalla figura dell&#8217;eroe romantico in lotta contro il mondo o dal partigiano che combatte per la  liberazione del proprio paese. Schiacciato dalla sua apoliticizzazione, combatte la sua piccola lotta tra l&#8217;attaccamento alla sua quotidianità e ai suoi ricordi e un nuovo istinto interiore di ribellione. Anche lui, a  modo suo, farà la sua piccola rivoluzione e l&#8217;uomo che vive di ricordi, grassoccio, sudato e debole di cuore, inizierà a &#8220;frequentare il futuro&#8221;. Sì frequentare il futuro, una bella espressione, sostiene Pereira, non ci avrebbe pensato.<br />
<dh3>Trasposizioni cinematografiche</h3>
<p>Dal libro, nel 1995, è stato tratto un omonimo film, diretto da Roberto Faenza, l&#8217;ultimo di produzione italiana con Marcello Mastroianni.</p>
<div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Pagina 69</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">L&#8217;indomani Pereira si svegliò alle sei. Sostiene che prese un caffè semplice, insistendo per averlo perchè il servizio in camera cominciava solo alle sette, e fece una passeggiata nel parco. Anche le terme aprivano alle sette, e alle sette in punto Pereira era davanti ai cancelli. Silvia non c&#8217;era, il direttore non c&#8217;era, non c&#8217;era praticamente nessuno e Pereira si sentì sollevato, sostiene. Per prima cosa bevve due bicchieri d&#8217;acqua che sapeva di uova marce e provò una vaga nausea e un rimescolamento all&#8217;intestino. Avrebbe desiderato una bella limonata fresca, perché nonostante l&#8217;ora mattutina faceva un certo caldo, ma pensò che non poteva mescolare acqua termale e limonata. Allora si recò alle installazioni termali dove lo fecero spogliare e indossare un accappatoio bianco. Vuole bagni di fango o inalazioni?, gli chiese l&#8217;impiegata. Tutte e due, rispose Pereira. Lo fecero accomodare in una stanza dove c&#8217;era una vasca da bagno di marmo piena di liquido marrone. Pereira si tolse l&#8217;accappatoio e vi si immerse. Il fango era tiepido e dava una sensazione di benessere. A un certo punto entrò un inserviente e gli chiese dove doveva massaggiarlo. Pereira rispose che non voleva massaggi, voleva solo il bagno, e desiderava di essere lasciato in pace.</div></div>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/03/sostienepereira.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="256" data-permalink="https://sonosololibri.it/sostiene-pereira-antonio-tabucchi/sostienepereira/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostienepereira.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Sostiene Pereira" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostienepereira-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/sostienepereira-700x175.jpg" class="size-large wp-image-256 aligncenter" title="Sostiene Pereira" src="/wp-content/uploads/2011/03/sostienepereira-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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