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	<title>Narrativa per ragazzi &#8211; SonoSoloLibri</title>
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	<description>e un gatto. Tutto il resto è desistenza.</description>
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		<title>Us &#8211; Michele Cocchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 10:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Michele Cocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Imparare a essere umani attraverso un videogioco</h3>
Quello degli hikikomori è un fenomeno ancora poco conosciuto. Nato in Giappone, si sta via via allargando all'intero globo. Il termine hikikomori -letteralmente "stare in disparte"- definisce quelle persone, per lo più adolescenti, che a causa di un disagio sociale o psicologico decidono di tagliare i ponti con il mondo, rinchiudendosi in casa ed evitando i contatti sociali.]]></description>
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<p>Quello degli <em>hikikomori</em> è un fenomeno ancora poco conosciuto. Nato in Giappone, si sta via via allargando all&#8217;intero globo. Il termine hikikomori -letteralmente &#8220;stare in disparte&#8221;- definisce quelle persone, per lo più adolescenti, che a causa di un disagio sociale o psicologico <strong>decidono di tagliare i ponti con il mondo</strong>, rinchiudendosi in casa ed evitando i contatti sociali.</p>



<p>Michele Cocchi, psicoterapeuta infantile e autore di <a href="https://amzn.to/2NaaBrm" target="_blank" aria-label="US (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">US</a>, affronta questo tema in modo inusuale e delicato, regalandoci un romanzo Young Adult avventuroso ed emozionante.</p>



<p>Protagonista è Tommaso, un ragazzo di 16 anni che da più di un anno non esce di casa. Le sue giornate sono scandite da US, un novo videogioco il cui scopo è compiere nell&#8217;arco di un anno 100 missioni ambientate in fatti storici del &#8216;900. Si gioca in squadre da tre, ma per regolamento è vietato scambiarsi informazioni personali. Eppure il rapporto virtuale che si crea tra Tommaso, Rin e Hud, i compagni di squadra assegnatigli dal gioco, è destinato a trasformasi in qualcosa di ben più grande.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="463" data-attachment-id="12082" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/us-michele-cocchi/hikikomori/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori.jpg" data-orig-size="800,529" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="hikikomori" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-320x212.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-700x463.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-700x463.jpg" alt="" class="wp-image-12082" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-700x463.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-320x212.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-227x150.jpg 227w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-768x508.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-150x99.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-710x469.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori-160x106.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/hikikomori.jpg 800w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure></div>



<p>La narrazione dell&#8217;apatica vita di Tommaso si contrappone alla descrizione delle missioni che i tre ragazzi compiono su US, ricche di azione e <strong>tutte meravigliosamente ambientate in fatti storici poco conosciuti ma realmente accaduti.</strong> Qui la storia diventa azione, e Tommaso e i suoi compagni sono costretti a schierarsi dalla parte del bene o del male, in una sfida che sembra diventare ogni volta qualcosa di più di un semplice videogioco.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2NaaBrm" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="12083" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/us-michele-cocchi/us-michele-cocchi/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/us-michele-cocchi.jpg" data-orig-size="353,500" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="us michele cocchi" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/us-michele-cocchi-320x453.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/us-michele-cocchi.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/06/us-michele-cocchi-160x240.jpg" alt="us michele cocchi" class="wp-image-12083"/></a></figure></div>



<p>Quella di <a href="https://amzn.to/2NaaBrm" target="_blank" aria-label="US (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">US</a> è una storia che racconta i<strong> delicati e faticosi equilibri di una famiglia che si trova ad avere a che fare con un hikikomori</strong>, tra le ansie di una madre che riesce a malapena a incrociare suo figlio in casa e teme che stia buttando via la sua vita e il lassismo di un padre che pensa che prima o poi, semplicemente, gli passerà. Ma è anche un bellissimo <strong>racconto di crescita e di amicizia</strong> in cui Tommaso e ai suoi compagni impareranno il valore della collaborazione e il coraggio delle proprie scelte.</p>



<p>Una lettura per lettori giovani e non, una storia emozionante in cui -lasciatemelo dire- per una volta i videogiochi non vengono demonizzati e in cui avventura virtuale e realtà creano un mix coinvolgente che è riuscito perfino a strappare una lacrimuccia al mio cuore di pietra. Promossissimo!</p>
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		<title>Luna Nera · Le Città Perdute &#8211; Tiziana Triana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 10:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[1600]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[streghe]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Triana]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Un'occasione mancata</h3>
Il XVII secolo è un periodo storico estremamente affascinate. Se da una parte ci troviamo al culmine del Rinascimento tra il fervente ribollire di nuove invenzioni e scoperte scientifiche che cambieranno il mondo, sull'altro piatto della bilancia pesa il lato oscuro di un'epoca fondata sul pregiudizio, sull'ignoranza e sulla paura, che daranno luogo a una delle più terribili persecuzioni di cui si sia macchiata la chiesa: la caccia alle streghe.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Non chiederti se sei una strega, chiediti solo chi sei.</p></blockquote>



<p>Il XVII secolo è un periodo storico estremamente affascinate. Se da una parte ci troviamo al culmine del Rinascimento tra il fervente ribollire di nuove invenzioni e scoperte scientifiche che cambieranno il mondo, sull&#8217;altro piatto della bilancia pesa il lato oscuro di un&#8217;epoca fondata sul pregiudizio, sull&#8217;ignoranza e sulla paura, che daranno luogo a una delle più terribili persecuzioni di cui si sia macchiata la chiesa: la caccia alle streghe.</p>



<p>Proprio prendendo spunto da questo tumultuoso e terribile momento storico, Tiziana Triana imbastisce <a href="https://amzn.to/37iqLXW" target="_blank" aria-label="Luna Nera · Le Città Perdute (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Luna Nera · Le Città Perdute</a>, <strong>una storia ambientata in Italia in cui il folkore e la maldicenza si mischiano</strong> con storie di donne che hanno deciso di non piegarsi al ruolo che la storia aveva imposto loro.</p>



<p>Di pregiudizi e ignoranza ne sa qualcosa la protagonista del libro, Ade, giovane levatrice che vive con il fratello nel piccolo borgo di Terra Rossa, sulla quale grava un&#8217;accusa pesante: quella di aver fatto morire, probabilmente tramite un maleficio, la figlia del capovillaggio. </p>



<p>Ade troverà conforto tra le Città Perdute, un gruppo di donne rifiutate dalla società che verranno accusate, a causa della loro indipendenza e del loro sapere, di essere streghe. </p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="700" height="408" data-attachment-id="11233" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/luna-nera-%c2%b7-le-citta-perdute-tiziana-triana/luna-nera-1-960x560/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560.jpg" data-orig-size="960,560" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="luna-nera-1-960&#215;560" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-320x187.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-700x408.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-700x408.jpg" alt="" class="wp-image-11233" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-700x408.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-320x187.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-257x150.jpg 257w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-768x448.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-150x88.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-710x414.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560-160x93.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/luna-nera-1-960x560.jpg 960w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Le Città Perdute secondo Luna Nera, la serie tv ispirata al libro che andrà in onda su Netflix</figcaption></figure>



<p>Il libro d&#8217;esordio di Tiziana Triana, primo volume di una trilogia da cui é stata tratta una <strong>serie Netflix che inizierà il 31 gennaio</strong>, parte con le migliori premesse: un misto di realismo storico e magia ambientato in Italia, una storia di forza e unione femminile.</p>



<p><strong>Solo che qualcosa, da qualche parte, non ha funzionato</strong>. Gli argomenti tirati in ballo sono tanti e tutti di una certa rilevanza: la condizione della donna in primis, ma anche l&#8217;omosessualità, l&#8217;oppressione della chiesa cattolica e l&#8217;emarginazione.</p>



<div class="wp-block-image buyamazon"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/37iqLXW" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" data-attachment-id="11236" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/luna-nera-%c2%b7-le-citta-perdute-tiziana-triana/attachment/4540081/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/4540081.jpg" data-orig-size="411,595" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Luna nera le città perdute" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/4540081-320x463.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/4540081.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2020/01/4540081-160x240.jpg" alt="Luna nera le città perdute" class="wp-image-11236"/></a></figure></div>



<p>E ciò che non fa scattare la scintilla é proprio <strong>la mancanza di un focus</strong>. Troppe tematiche, troppi personaggi, troppa necessità di tirare in gioco tutti gli <em>hot topic </em>del mondo fantasy senza farsi mancare una storia d&#8217;amore poco utile e ancor meno convincente.</p>



<p>Il risultato è un quadro sfocato da cui né i personaggi, né la trama, né il contesto storico riescono ad emergere con decisione, restituendo una pozione dal colore incerto che lascia con l&#8217;amaro in bocca.</p>



<p>Insomma forse le aspettative erano troppo alte, forse se avessi avuto 25 anni di meno mi sarebbe piaciuto, ma, per quanto possa dispiacermi dirlo, Luna Nera sa tristemente di occasione mancata.</p>



<p></p>
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		<title>Harry Potter e la Maledizione dell&#8217;Erede &#8211; J. K. Rowling</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2016 08:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Harry Potter]]></category>
		<category><![CDATA[J.K. Rowling]]></category>
		<category><![CDATA[Jack Thorne]]></category>
		<category><![CDATA[John Tiffany]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
		<category><![CDATA[magia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[testo teatrale]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>La Rowling torna all'attacco</h3>
J.K. Rowling l'aveva detto, niente più libri di Harry Potter. Basta, caput, finito. E infatti, otto anni dopo l'uscita dell'ultimo libro della saga, Harry Potter e i doni della morte, zia Rowling decide sì di tornare sull'argomento (del resto, cavallo vincente non si cambia), ma lo fa spiazzando un popolo intero di fan e pubblicando non un romanzo, bensì una partitura teatrale, anzi LA partitura teatrale dell'omonimo spettacolo che ha debuttato al Palace Theatre di Londra il 30 Luglio 2016.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>J.K. Rowling l&#8217;aveva detto, niente più libri di Harry Potter. Basta, caput, finito. E infatti, otto anni dopo l&#8217;uscita dell&#8217;ultimo libro della saga,&nbsp;<em><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2Oq1Vyj" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Harry Potter e i doni della morte</a></em>, zia Rowling decide sì di tornare sull&#8217;argomento (del resto, cavallo vincente non si cambia), ma lo fa spiazzando un popolo intero di fan e pubblicando non un&nbsp;romanzo, bensì&nbsp;una <strong>partitura teatrale</strong>, anzi LA partitura teatrale dell&#8217;omonimo spettacolo che ha debuttato al&nbsp;Palace Theatre di Londra il 30 Luglio 2016.</p>



<p>Ora qui occorre fare una precisazione: sebbene il nome della Rowling campeggi, <strong>per ovvi motivi di marketing</strong>, a caratteri cubitali in copertina, la sceneggiatura è stata a tutti gli effetti scritta da&nbsp;Jack Thorne su un&#8217;idea della cara scrittrice inglese, e non ci è in alcun modo dato a sapere quanto e come lei abbia effettivamente partecipato alla stesura del copione.<br>In lingua originale ne sono state pubblicate due versioni: la <em><a href="https://amzn.to/2OP8CJf" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Special Rehearsal Edition</a></em>, con gli script originali usati nelle rappresentazioni teatrali, e la versione revisionata denominata <em>Definitive Collector&#8217;s Edition</em>. In italiano è attualmente disponibile solo la prima versione, identificata con la dicitura &#8220;<em>Edizione Speciale Scriptbook</em>&#8220;.</p>



<p>Londra, 19 anni dopo la morte di Voldemort. I tanto amati protagonisti della serie sono ormai cresciuti e sono tutti sposati e con prole. Li incontriamo alla stazione di&nbsp;King&#8217;s Cross con i loro figli, tutti in attesa del loro primo Hogwarts Express e del fantastico inizio di una giovane avventura&#8230; Anche se non tutti la pensano così.&nbsp;Albus, figlio di Harry e Ginny, stringerà un&#8217;inaspettata e&nbsp;profonda amicizia con Scorpius, il figlio di Draco Malfoy, nemico storico del padre, ed insieme dovranno presto affrontare&nbsp;il peso dei nomi che portano e le pieghe di un passato che forse non è morto e sepolto come tutti credevano.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="700" height="467" data-attachment-id="6325" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/harry-potter-e-la-maledizione-dellerede-j-k-rowling/harry-potter-play-8-810x540/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540.jpg" data-orig-size="810,540" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="harry-potter-play-8-810&#215;540" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-320x213.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-700x467.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-700x467.jpg" alt="" class="wp-image-6325" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-700x467.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-320x213.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-225x150.jpg 225w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-768x512.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-150x100.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-710x473.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540-160x107.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/harry-potter-play-8-810x540.jpg 810w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Un&#8217;immagine della piece teatrale</figcaption></figure></div>



<p>Come tutti ormai sapranno, <a aria-label="Harry Potter - La maledizione dell'erede (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link" href="https://amzn.to/33vUpGE" target="_blank">Harry Potter &#8211; La maledizione dell&#8217;erede</a> si presenta sotto forma di <strong>partitura teatrale</strong>, quindi completamente privo di descrizioni e formato quasi unicamente da dialoghi (cosa che ha lasciato perplessi non pochi lettori, che forse non avevano del tutto compreso cosa stessero acquistando). Dati i continui cambi di scena e la componente magica, che non è da sottovalutare, mentre leggevo mi sono trovata ad immaginare (non so se a ragione o meno dato che, a parte alcune foto, ad oggi sul web non è disponibile neanche uno spezzone della piece) una produzione teatrale a dir poco titanica.</p>



<p><strong>Ma qui, nel libro, non ci sono attori a recitare le battute, non ci sono fondali che scorrono né effetti speciali</strong>, e quindi sta al lettore compiere uno sforzo immaginifico forse un po&#8217; più grande del solito per riuscire a calarsi nella storia, il che non è necessariamente un male.</p>



<p>Nel corso della saga la Rowling era riuscita in un&#8217;impresa davvero ardua: <strong>creare un mondo magico con un&#8217;identità tutta sua</strong>, dove ogni cosa, ogni personaggio, anche il più insignificante, ha una propria personalità. Hogwarts vive di vita propria insomma, trascende le pagine del libro, e credo che ogni Potterhead che si rispetti sia convito del fatto che da qualche parte, oltre le nuvole, esista davvero.</p>



<p>Purtroppo tutto questo <strong>sparisce nelle nebbie dell&#8217;ottavo capitolo</strong>. Anche ricordando a me stessa più e più volte che questo libro non è un libro, e quindi non si può trattarlo come tale, e che buona parte della componente emotiva è ovviamente demandata agli attori più che alle parole, in questo ottavo capitolo sella saga purtroppo <strong>non si trova, neanche cercando col lumicino, un barlume del piglio delle storie precedenti</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/33vUpGE" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer"><img loading="lazy" decoding="async" width="184" height="278" data-attachment-id="10943" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/harry-potter-e-la-maledizione-dellerede-j-k-rowling/base-libro-10/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro.jpg" data-orig-size="184,278" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro.jpg" alt="" class="wp-image-10943" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro.jpg 184w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro-99x150.jpg 99w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/base-libro-150x227.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" /></a></figure></div>



<p>I personaggi <strong>non sono che ombre dei protagonisti della vecchie serie</strong>, senza spessore. Si sente l&#8217;urgenza di spiegare tutto e subito, creando situazioni che stridono con quello che ci è stato raccontato nei precedenti capitoli della saga.<br>La storia, ahimè, è piuttosto banale e scade spesso in una serie di deja-vu che, se all&#8217;inizio sembrano dei piacevoli rimandi, dopo un po&#8217; finiscono col dare l&#8217;impressione <strong>che forse le idee fossero davvero poche</strong>. Insomma, se è pur vero che Harry è sempre Harry, qui tutto è ammantato da un alone di già visto, già sentito, e, soprattutto, troppo facile. </p>



<p>Che dire, forse da un ritorno tanto atteso ci si aspettava di più. Se però bisogna vedere un lato positivo in tutte le cose, qui ce n&#8217;è uno che è davvero grande, e cioè la speranza che la rappresentazione teatrale di una storia destinata ad un pubblico di giovanissimi possa spingere i più piccoli ad avvicinarsi a un mondo ormai dimenticato come quello del teatro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="6329" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/harry-potter-e-la-maledizione-dellerede-j-k-rowling/hp-maledizione-segna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="hp-maledizione-segna" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-700x175.jpg" alt="hp-maledizione-segna" class="wp-image-6329" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/10/HP-maledizione-segna.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Il principe della nebbia [da Trilogia della Nebbia] &#8211; Carlos Ruiz Zafón</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 14:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Ruiz Zafón]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto: 6.5 &#183; Genere: Romanzo fantastico, Narrativa per ragazzi</div>
Spagna, 1943. Soffiano venti di guerra e l'orologiaio Max Carver decide di trasferire la famiglia sulla costa per tenerla lontana dalla guerra. Appena trasferitisi, la famiglia Carver viene però a sapere che i precedenti proprietari, i signori Fleishmann, sono scomparsi anni addietro in seguito alla strana morte del loro piccolo primogenito. Già dal primo giorno Max, secondogenito dei Carver, si accorge dell'esistenza dietro casa sua di un giardino pieno di statue inquietanti e da allora inizia una serie di inspiegabili eventi..]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="5369" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-principe-della-nebbia-da-trilogia-della-nebbia-carlos-ruiz-zafon/principe-della-nebbia/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia.jpeg" data-orig-size="1400,2152" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="principe della nebbia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-320x492.jpeg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-455x700.jpeg" class="alignleft size-medium wp-image-5369" src="/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-200x307.jpeg" alt="principe della nebbia" width="200" height="307" /></p>
<div id=stars>3.5 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale: </strong>El príncipe de la niebla</li>
<li><strong>Anno: </strong>1993 (prima edizione italiana 2002)</li>
<li><strong>Genere: </strong>Romanzo fantastico</li>
<li><strong>Serie: </strong>Trilogia della Nebbia, I</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 8804612258</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Mondadori</li>
<li><strong>Pagine: </strong>202</li>
<li><strong>Prezzo:</strong> 15,99</li>
<li>[cft format=2]</li>
</ul>
<div id="intro">1943: il vento della guerra soffia impetuoso quando il padre di Max Carver decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: Max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella Alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l&#8217;orologio della stazione va all&#8217;indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio. Quando un incidente colpisce la sua famiglia, Max è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad Alicia e al nuovo amico Roland, nipote dell&#8217;anziano custode del faro, inizia a indagare sull&#8217;oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti&#8230;</div>
<blockquote><p>Sarebbero dovuti passare molti anni prima che Max potesse dimenticare l’estate in cui, quasi per caso, scoprì la magia&#8230;<br />
&#8212; incipit</p></blockquote>
<p>Spagna, 1943. Soffiano venti di guerra e l&#8217;orologiaio Max Carver decide di trasferire la famiglia sulla costa per tenerla lontana dalla guerra. Appena trasferitisi, la famiglia Carver viene però a sapere che i precedenti proprietari, i signori Fleishmann, sono scomparsi anni addietro in seguito alla strana morte del loro piccolo primogenito. Già dal primo giorno Max, secondogenito dei Carver, si accorge dell&#8217;esistenza dietro casa sua di un giardino pieno di statue inquietanti e da allora inizia una serie di inspiegabili eventi..</p>
<p>Da molto tempo volevo leggere Zafón. Mi è stato caldamente consigliato da molti lettori con i quali condivido i gusti, e finalmente un affare al mercatino dell&#8217;usato mi ha permesso di prendere la trilogia per due spiccioli. <b>Il principe della nebbia</b> è infatti l&#8217;opera prima di Zafón e anche il primo capitolo di una trilogia detta <em>Trilogia della nebbia</em>, i cui libri sono acquistabili sia singolarmente, sia in blocco, come nel mio caso.</p>
<p>Stando alle opinioni di coloro che mi hanno consigliato l&#8217;autore, devo dire che al primo impatto sono rimasta un po&#8217; delusa. Il libro è sicuramente carino, e dalla fantasiosa penna dell’autore oltre alla nebbia, che avvolge e diventa coprotagonista del racconto, sgorgano chiari quelli che so già essere i tratti salienti di tutti i suoi successivi romanzi: le atmosfere gotiche e spettrali, la magia e il mistero, che inondano questo romanzo già dalle prime pagine. Ma la storia è semplice e in alcuni momenti quasi banale, la scrittura è asciutta e un po&#8217; acerba, i personaggi appena abbozzati e poco caratterizzati.<br />
Ora, ci sono da spezzare due lance a favore di Zafón: la prima è che questo libro è la sua prima opera, e quindi ci sono ampi margini di miglioramento, il che fa salire le mie aspettative per i romanzi successivi. La seconda è che l&#8217;autore stesso ci avverte, nella nota introduttiva del libro, che quest&#8217;opera è rivolta ad un pubblico molto giovane, ma scritta in modo tale da poter coinvolgere lettori di ogni età.<br />
Cambiando quindi la chiave di lettura, dicendo a me stessa che sono partita con il piede sbagliato pensando che fosse un libro per adulti, e tornando indietro negli anni con la mia fantasia, posso dire che questo è un libro semplice e delicato, che rimanda ai ricordi del passato, agli incubi infantili e che ha un che di poetico.</p>
<p>Insomma non un capolavoro ma un libro assolutamente godibile nelle sue 200 pagine, in grado di appagare le richieste di lettori, soprattutto giovani, desiderosi di un intrigo che tenga col fiato sospeso e che faccia sognare, ma sempre accompagnato da una vena di malinconia.</p>
<p>Tornerò sugli altri due romanzi della trilogia al più presto, e nel frattempo vedrò di procurarmi anche qualche opera dedicata ad un pubblico adulto, nella quale probabilmente troverò più facile riconoscere le tanto decantate doti di questo autore.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">&#8220;L&#8217;età ti fa capire certe cose. Per esempio, adesso so che la vita di un uomo si divide fondamentalmente in tre periodi. Nel primo, uno non pensa neppure che invecchierà, né che il tempo passa, e che fin dal primo giorno, quando nasciamo, camminiamo verso un unico e identico fine. Passata la prima giovinezza, comincia il secondo periodo, nel quale uno si rende conto della fragilità della propria vita, e quello che in principio è una semplice inquietudine va crescendo nell&#8217;animo come un mare di dubbi e incertezze che ti accompagnano durante il resto dei tuoi giorni. Per ultimo, alla fine della vita, si apre il terzo periodo, quello dell&#8217;accettazione della realtà e, di conseguenza, quello della rassegnazione e della speranza. Lungo la mia vita ho conosciuto molte persone che sono rimaste agganciate a uno di questi stadi senza mai riuscire a superarli. È qualcosa di terribile&#8230; è un cammino che ognuno di noi deve imparare a percorrere da solo, pregando Dio di aiutarlo a non perdersi prima di arrivare alla fine. Se tutti fossimo capaci di comprendere all&#8217;inizio della nostra vita questa cosa, che sembra così semplice, buona parte delle miserie e delle pene di questo mondo scomparirebbero. Però, e questo è un incomprensibile paradosso, ci viene concessa questa grazia solo quando è troppo tardi.&#8221;</p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="5378" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-principe-della-nebbia-da-trilogia-della-nebbia-carlos-ruiz-zafon/principe-della-nebbia-segnalibro/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766.jpg" data-orig-size="1090,272" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="principe della nebbia segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-5378" src="/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-700x175.jpg" alt="Il principe della nebbia segnalibro" width="700" height="175" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/05/principe-della-nebbia-segnalibro-e1517842837766.jpg 1090w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>[amz-related-products search_index=&#8217;Books&#8217; keywords=&#8217;Zafon&#8217; unit=&#8217;grid&#8217;]</p>
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		<title>Il nipote del mago &#8211; Clive S. Lewis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 10:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Clive S. Lewis]]></category>
		<category><![CDATA[le cronache di Narnia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 6 &#183; GENERE: Fantasy, Narrativa per ragazzi</div>
Tutto inizia con i piccoli amici Polly e Digory che decidono di esplorare la soffitta di una casa abbandonata che si trova attaccata alle loro. Per fare questo passano dal sottotetto, ma sbagliando i loro calcoli si ritrovano nel misterioso studio dello zio di Digory, sedicente mago, che fa strani esperimenti con due anelli e dei criceti. Con l'inganno esso costringe Polly a toccare uno degli anelli, e la bambina magicamente scompare. Sarà Digory, ormai costretto a seguire la sua amica per non lasciarla da sola in una dimensione sconosciuta senza la possibilità di poter tornare indietro, a catapultarsi nel magico mondo portando con sè gli anelli che permettono di tornare indietro. Essi visiteranno il mondo della perfida maga Jadis ed infine scopriranno Narnia, catapultandosi in questo mondo proprio nel momento della sua creazione ad opera del Leone Aslan.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="4128" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-nipote-del-mago-clive-s-lewis/nipote-del-mago_1/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/nipote-del-mago_1.jpg" data-orig-size="222,350" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Le cronache di Narnia &#8211; Il nipote del Mago" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/nipote-del-mago_1.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/nipote-del-mago_1.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-4128" title="Le cronache di Narnia - Il nipote del Mago" src="/wp-content/uploads/2011/11/nipote-del-mago_1-200x315.jpg" alt="" width="200" height="315" /></p>
<div id=stars>3 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale: </strong>The Magician&#8217;s Nephew</li>
<li><strong>Anno: </strong>1955</li>
<li><strong>Genere: </strong>Fantasy, narrativa per ragazzi</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788804523116</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Mondadori</li>
<li><strong>Pagine: </strong>173</li>
<li><strong>Serie:</strong> <a href="/le-cronache-di-narnia-la-serie/">Le cronache di Narnia</a>, I</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="3407" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-viaggio-della-strega-bambina-celia-rees/ebook/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/ebook.png" data-orig-size="255,60" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="ebook" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/ebook.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/ebook.png" class="alignnone size-full wp-image-3407" title="ebook" src="/wp-content/uploads/2011/10/ebook.png" alt="" width="132" height="33" /></p>
<div id="intro">Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta dizio Andrew, non sospettano certo che quest&#8217;ultimo sia un mago e, soprattutto,non sanno ancora di aver intrapreso un lungo e straordinario viaggio traforeste incantate e città misteriose. Grazie al potere di un anello magico verranno infatti proiettati nella terra della perfida strega Jadis e poi nella meravigliosa Narnia, dove gli animali parlano, i cavalli volano e il saggio Leone Aslan amministra la giustizia; e intanto, insieme al cavallo Piumino dovranno fare i conti con le insidie della strega, decisa a diventare imperatrice del mondo, e con la difficile ricerca di una magica mela capace di restituire la salute alla madre di Digory&#8230;</div>
<p>Pubblicato originariamente come sesto volume della serie, nelle edizioni recenti il libro è stato pubblicato come il primo, in quanto tale in ordine cronologico (seguendo la trama). Questo libro è a tutti gli effetti un prequel, scritto da Lewis come penultimo libro della saga (in ordine di scrittura), forse per colmare la necessità di dare un&#8217;origine al fantastico mondo di Narnia in cui sono ambientati tutti gli altri capitoli.</p>
<p>Tutto inizia con i piccoli amici Polly e Digory che decidono di esplorare la soffitta di una casa abbandonata che si trova attaccata alle loro. Per fare questo passano dal sottotetto, ma sbagliando i loro calcoli si ritrovano nel misterioso studio dello zio di Digory, sedicente mago, che fa strani esperimenti con due anelli e dei criceti. Con l&#8217;inganno esso costringe Polly a toccare uno degli anelli, e la bambina magicamente scompare. Sarà Digory, ormai costretto a seguire la sua amica per non lasciarla da sola in una dimensione sconosciuta senza la possibilità di poter tornare indietro, a catapultarsi nel magico mondo portando con sè gli anelli che permettono di tornare indietro. Essi visiteranno il mondo della perfida maga Jadis ed infine scopriranno Narnia, catapultandosi in questo mondo proprio nel momento della sua creazione ad opera del Leone Aslan.</p>
<p>Nonostante la storia sia raccontata con un linguaggio semplice (è pure sempre un libro per bambini), ho trovato la prima parte del libro molto carina e coinvolgente. I problemi per me sono iniziati dopo la meravigliosa scena della creazione di Narnia, con il Leone Alsan che con il suo canto dà vita a questo fantastico mondo. Da qui in poi infatti il racconto prende una piega molto cattolica, una sorta di rivisitazione della genesi in chiave fantasy. Aslan diviene Dio, la strega Jadis il diavolo cattivo e tentatore e l&#8217;Albero della Vita (che non a caso è un albero di mele) è chiaramente un rimando la mela proibita dell&#8217;eden. A me, che provo una certa insofferenza verso la religione cattolica, questa parte è sembrata un pò troppo semplicistica e addirittura forzata: non solo tutto avviene in maniera fin troppo semplice e rapida, ma già dopo cinque minuti abbiamo animali parlanti assurti da Aslan a ruolo di governanti e protettori degli altri animali che invece non hanno ricevuto questo dono, la necessità di avere un re e una regina e il viaggio di Digory alla ricerca dell&#8217;albero della vita per piantarne un frutto al centro di Narnia, non si capisce bene perchè.</p>
<p>Insomma a essere sincera, come inizio non è stato dei migliori, ma sapendo, o quantomeno sperando che gli altri libri della serie abbiano un taglio un pò diverso, ho intenzione di continuare a leggere questo ciclo, contando anche sul fatto che questo libro è pure sempre un prequel, che sappiamo per esperienza non essere quasi mai la parte migliore di una saga.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Era la foresta più silenziosa che si potesse immaginare. Non c&#8217;erano uccelli, insetti o altri animali e non soffiava un alito di vento. Si potevano sentire gli alberi che crescevano, pensate!</p>
<p style="text-align: center;">— Guardate quello che nessuno potrà mai più vedere — disse la regina. — Questa era Charn, la grande città dimora del re dei re, la meraviglia del mondo e di tutti i mondi. Tuo zio è il potente signore di una città immensa come questa?</p>
<h3>Il Segnalibro</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/11/narnia.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="4268" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-nipote-del-mago-clive-s-lewis/narnia/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/narnia.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="narnia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/narnia-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/11/narnia-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-4268" title="narnia" src="/wp-content/uploads/2011/11/narnia-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>La famosa invasione degli orsi in Sicilia &#8211; Dino Buzzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 12:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Buzzati]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 7 GENERE: Racconto</div>
Spesso, per chi sa leggere tra le righe di una favola, c'è molto di più di quanto le parole raccontino. La stessa cosa vale per <em>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</em>, che ha tutto ciò che serve per fare di essa una favola.
Si tratta di un racconto delicato, ambientato tantissimi anni or sono in una Sicilia che non esiste più; e i protagonisti sono gli orsi, che dalle montagne scendono nelle città in cerca di cibo e del figlio del loro re, perduto sin da quando era solamente un cucciolo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="3552" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-famosa-invasione-degli-orsi-in-sicilia-dino-buzzati/9788804598954g/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g.jpg" data-orig-size="200,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="La famosa invasione degli orsi in Sicilia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g.jpg" class="alignleft size-full wp-image-3552" title="La famosa invasione degli orsi in Sicilia" src="/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g-100x150.jpg 100w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g-150x225.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/9788804598954g-160x240.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>3 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Anno: </strong>1945</li>
<li><strong>Genere: </strong>Racconto</li>
<li><strong>Pagine: </strong>132</li>
</ul>
<div id=intro>Nel tempo dei tempi la Sicilia viene invasa dagli orsi: scendono dalle più alte montagne, guidati dal loro re, a cui i cacciatori della pianura hanno rapito il figlio. Nella loro memorabile avventura gli orsi superano infiniti ostacoli. Alla fine la capitale viene espugnata e il figlio del re riconosciuto in un equilibrista del Gran Teatro Excelsior. Divenuti i signori dell&#8217;isola, gli orsi vedono a poco a poco la corruzione insinuarsi nel loro mondo. E solo il ritorno, in lunghissima fila, alle vecchie montagne assicurerà loro la quiete della natura, segnando la fine dell&#8217;indimenticabile incursione tra gli uomini.</div>
<blockquote><p>Dunque ascoltiamo senza batter ciglia<br />
la famosa invasione degli orsi in Sicilia.<br />
La quale fu nel tempo dei tempi<br />
quando le bestie erano buone e gli uomini empi.<br />
&#8212; incipit</p></blockquote>
<p>Spesso, per chi sa leggere tra le righe di una favola, c&#8217;è molto di più di quanto le parole raccontino. La stessa cosa vale per <em>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</em>, che ha tutto ciò che serve per fare di essa una favola.<br />
Si tratta di un racconto delicato, ambientato tantissimi anni or sono in una Sicilia che non esiste più; e i protagonisti sono gli orsi, che dalle montagne scendono nelle città in cerca di cibo e del figlio del loro re, perduto sin da quando era solamente un cucciolo.</p>
<p>È una storia adatta ai più piccoli, ma forse ancor di più ai più grandi: a leggere bene, ogni pagina, benché apparentemente lieta, contiene un sottile filo di malinconia, che culmina nella seconda metà del racconto, in cui gli orsi cessano di fare gli orsi adattandosi in tutto e per tutto alla vita umana: anche, e soprattutto, nei vizi.</p>
<p>Come racconto l&#8217;ho trovato un tantino sconclusionato e pò troppo pieno di morti per un bambino, però è stata comunque una lettura carina.</p>
<h3>Il Segnalibro</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/10/famosa-invasione.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="3562" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-famosa-invasione-degli-orsi-in-sicilia-dino-buzzati/famosa-invasione/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/famosa-invasione.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="La famosa invasione degli orsi in Sicilia" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/famosa-invasione-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/10/famosa-invasione-700x175.jpg" class="aligncenter size-large wp-image-3562" title="La famosa invasione degli orsi in Sicilia" src="/wp-content/uploads/2011/10/famosa-invasione-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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		<title>Il cimitero senza lapidi e altre storie nere &#8211; Neil Gaiman</title>
		<link>https://sonosololibri.it/recensioni/il-cimitero-senza-lapidi-e-altre-storie-nere-neil-gaiman/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 23:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura inglese]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Gaiman]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Immagini di un'altra storia non scritta</h3>
Questa raccolta è una sorta di scrigno pieno di tesori: la scrittura di Gaiman ti culla, nella sua semplicità ma allo stesso tempo nell'essere creata con un estro indiscutibile. Molti di questi racconti hanno una sorta di finale aperto, che però, al contrario del solito (io detesto i finali aperti) non lascia con l'amaro in bocca, anzi crea un seme che poi germoglia, immagini che ci portano verso un'altra storia non scritta. Questo non finale spesso inquieta, lascia con un leggero senso d'ansia, come succede in <em>Non chiedetelo a Jack</em>, una brevissima storia su una sorta di giocattolo rinchiuso dentro una scatola che finisce assolutamente senza finire, ma che, personalmente, mi ha lasciato con un notevole senso di inquietudine. Altre storie sono divertenti come <em>Come vendere il Ponte di Ponti</em> o <em>Cavalleria</em>. Altre ancora hanno varie chiavi di lettura, e lasciano al lettore un abbondante spazio per calarsi in mondi che Gaiman ha solo accennato, ma che divento reali se si usa solo un minimo d'immaginazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>C&#8217;era una strega sepolta al confine del cimitero, era un fatto risaputo. La signora Owens aveva detto praticamente da sempre a Bod di tenersi lontano da quell&#8217;angolo del mondo.<br>&#8212; incipit</p></blockquote>



<p>Partiamo come una premessa riguardo alla classificazione del libro: la Mondadori ha deciso di piazzare <a href="https://amzn.to/2YxFKK0" target="_blank" aria-label="Il cimitero senza lapidi (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Il cimitero senza lapidi</a> questo libro nel catalogo per ragazzi. Ora, io trovo che sia giusto che i ragazzi si confrontino anche con le loro paure, con la morte, con l&#8217;inquietudine, ma forse in questi racconti ci sono cose che trovo difficili da comprendere per un ragazzo, diciamo dai 14 anni in giù.</p>



<p>Per chi non lo sapesse, premetto due cose. La prima è che il primo racconto, <em>Il cimitero senza lapidi</em>, è in realtà l&#8217;inizio di un libro che poi è uscito l&#8217;anno scorso, <em><a aria-label=" (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2Pxt2qu" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">Il figlio del cimitero</a></em>. La seconda è che il titolo originale del libro, <em>M il for Magic</em> (che a me sembrava più appropriato ma sicuramente meno &#8220;acchiapposo&#8221;) è un omaggio ad uno degli scrittori di racconti preferiti di Gaiman, quel tale Ray Bradbury (al quale è dedicato anche un racconto all&#8217;interno del libro) che realizzò R is for Rocket nel 1962 e S is for Space nel 1966.</p>



<p>Gaiman ha questa capacità di portare il lettore in un mondo immaginifico, a volte oscuro e inquietante, altre volte divertente, e di farlo <strong>in un modo così profondo e convincente </strong>che ogni cosa assurda accada nei suoi racconti appare in realtà estremamente normale. Gioca con le dimensioni che crea, calando il lettore nella storia di botto, e spesso abbandonandolo prima di quando avrebbe desiderato, in un modo che lascia davvero alla fantasia la possibilità di volare.</p>



<p>Questa raccolta è una sorta di <strong>scrigno pieno di tesori</strong>: la scrittura di Gaiman culla, nella sua semplicità ma allo stesso tempo nell&#8217;essere creata con un estro indiscutibile. Molti di questi racconti hanno una sorta di finale aperto, che però, al contrario del solito (io detesto i finali aperti) non lascia con l&#8217;amaro in bocca, anzi crea un seme che poi germoglia, immagini che ci portano verso un&#8217;altra storia non scritta.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RzNtWm" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="184" height="298" data-attachment-id="11103" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-cimitero-senza-lapidi-e-altre-storie-nere-neil-gaiman/base-libro-18/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro.jpg" data-orig-size="184,298" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro.jpg" alt="" class="wp-image-11103" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro.jpg 184w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro-93x150.jpg 93w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro-150x243.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/base-libro-148x240.jpg 148w" sizes="auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px" /></a></figure></div>



<p>Questo non finale spesso inquieta, lascia con un leggero senso d&#8217;ansia, come succede in <em>Non chiedetelo a Jack</em>, una brevissima storia su una sorta di giocattolo rinchiuso dentro una scatola che finisce assolutamente senza finire, ma che, personalmente, mi ha lasciato con un notevole senso di inquietudine. Altre storie sono divertenti come <em>Come vendere il Ponte di Ponti</em> o <em>Cavalleria</em>. Altre ancora hanno varie chiavi di lettura, e lasciano al lettore un abbondante spazio per calarsi in mondi che Gaiman ha solo accennato, ma che divento reali se si usa solo un minimo d&#8217;immaginazione.</p>



<p>Penso che questo genere racconti piaccia o non piaccia, semplicemente per la forte componente immaginifica e per l&#8217;impostazione che hanno, improntata verso l&#8217;assurdo ma in maniera molto realistica. Per me è stata una lettura affascinante, che ti consiglio in inverno davanti al camino&#8230;</p>



<h3 class="wp-block-heading">Indice dei racconti</h3>



<ol class="wp-block-list"><li>Il cimitero senza lapidi</li><li>Il ponte del troll</li><li>Non chiedetelo a Jack</li><li>Come vendere il Ponte di Ponti</li><li>Ottobre sulla sedia</li><li>Cavalleria</li><li>Il prezzo</li><li>Come parlare con le ragazze alle feste</li><li>Avis Soleus</li><li>Il caso dei ventiquattro merli</li><li>Istruzioni</li></ol>



<h3 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h3>



<p>&#8230;E c&#8217;è sempre qualcuno che giudica la propria vita tanto intollerabile da pensare che la soluzione migliore sia accelerare il trapasso a un altro piano di esistenza.<br>&#8211; Intendi dire che si suicida? &#8211; chiese Bod. Aveva circa otto anni, occhi grandi e una grande curiosità, e non era stupido.<br>&#8211; Esattamente.<br>&#8211; E funziona? Sono più felici, da morti?<br>Silas si lasciò andare a un largo sorriso, mostrando le zanne. &#8211; Certe volte. Ma in genere no. E&#8217; come chi crede di essere felice andando a vivere da qualche altra parte, ma poi impara che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te. Capisci cosa intendo? (pag. 11 &#8211; Il cimitero senza lapidi)</p>



<p>Quindi arrivò a piedi in città e prese un autobus.<br>Viaggiò dritto verso ovest, un ovest da dieci-dollari-in-pezzi-da-un-quarto, verso un posto che non conosceva, il che pensava fosse un buon inizio. (pag.102 &#8211; Ottobre sulla sedia)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Copertinando: chi l&#8217;ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?</h3>



<p>Il disegno in copertina è di <strong>Iacopo Bruno</strong>. Nato nel 1964 a La Spezia e diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, nel 1989 si trasferisce a Roma dove comincia la collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore illustrando le collane di Urania, Gialli Mondadori e Asimov.<br>Nel 1996 e nel 2000 partecipa al concorso internazionale di illustrazione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna dove viene selezionato. Nel 1998 apre il suo studio a Milano e collabora con le più importanti case editrici italiane. Con le sue illustrazioni sono stati pubblicati oltre 400 titoli in Italia e all’estero. È socio fondatore di Chinino con il quale sviluppa e realizza progetti editoriali per ragazzi. Per Il Battello a Vapore ha illustrato le serie di successo Ulysses Moore, Century e Criptoanimali. Dal 2008 segue la direzione artistica dei progetti editoriali di Atlantyca Entertainment. Nel 2009 ha aperto a Milano insieme a Francesca Leoneschi lo studio DOT di grafica e illustrazione. <a href="http://iacopobruno.blogspot.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">QUI</a> il suo sito.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Segnalibro</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="3354" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/il-cimitero-senza-lapidi-e-altre-storie-nere-neil-gaiman/cimitero-senza-lapidi-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="cimitero senza lapidi" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-700x175.jpg" alt="" class="wp-image-3354" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/09/cimitero-senza-lapidi-e1517843353115.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>Vango &#8211; Timothée de Fombelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 17:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura francese]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Timothée de Fombelle]]></category>
		<category><![CDATA[zeppelin]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id=voto>Voto:8.5 &#183; Genere: Narrativa per ragazzi, Avventura</div>
Vango è un giovane ragazzo, che disteso di fronte al sagrato di Notre Dame, attende di essere ordinato prete. Ma all'improvviso dalla folla  sbuca una schiera di poliziotti e Vango, senza sapere neanche bene perchè, fa la cosa che ha imparato meglio a fare nel corso della sua vita: scappa.  La sua fuga lo porterà in giro per mezzo mondo, ai tempi della Germania nazista e della Russia di Stalin. Sono tanti, quelli che lo inseguono, e per svariati motivi, e lui è sempre costretto a fuggire per difendere sè stesso e le poche persone che gli vogliono bene.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1749" data-permalink="https://sonosololibri.it/in-my-mailbox-2/vango/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango.jpg" data-orig-size="200,304" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="vango" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango.jpg" class="alignleft size-full wp-image-1749" title="vango" src="/wp-content/uploads/2011/06/vango.jpg" alt="" width="200" height="304" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango-99x150.jpg 99w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango-150x228.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/06/vango-158x240.jpg 158w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /><strong>Tra cielo e terra</strong></p>
<div id=stars>4.5 out of 5 stars</div>
<ul class="dati">
<li><strong>Anno: </strong>2011</li>
<li><strong>Genere:</strong> Narrativa per ragazzi, Avventura</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: San Paolo</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788821569890</li>
<li><strong>Pagine: </strong>419</li>
<li><strong>Sito del libro:</strong> <a href="http://www.leavventuredivango.it/">link</a></li>
<li>[cft format=2]</li>
</ul>
<div id="intro">Parigi 1934, sagrato di Notre-Dame.<br />
Vango è disteso a terra con altri uomini vestiti di bianco, pronto a diventare sacerdote. Ma la cerimonia non può continuare perché qualcuno lo sta cercando: una ragazza dagli occhi verdi, la polizia, un uomo dal volto di cera. Vango non sa chi lo minaccia e perché, ma sa che il suo destino è la fuga. Così si arrampica sulle guglie della cattedrale, e sparisce nel nulla. Per tutta la vita si è nascosto da una minaccia senza nome. È stato costretto ad abbandonare le persone che amava per mettersi in salvo. La donna che lo ha cresciuto come una madre, Mademoiselle, gli ha sempre tenuto nascosto il suo passato e le circostanze misteriose in cui sono morti i suoi genitori. Vango è russo, o forse francese, ma ha trascorso l’infanzia nelle isole Eolie. Parla cinque lingue ma non appartiene a nessun luogo. Qua e là per il mondo ha amici pronti a rischiare la vita per lui: i monaci dell’isola misteriosa, Hugo Eckener, il comandante del Graf Zeppelin, la Talpa, che vive di notte sui tetti di Parigi, e soprattutto Ethel, affascinante ragazza scozzese che non ha paura di nulla. Ma ogni volta che Vango sembra finalmente al sicuro, il pericolo ritorna sotto le sembianze della Gestapo o dei servizi segreti russi, della polizia francese o di una banda criminale. In una corsa disperata attraverso l’Europa, Vango cerca di sfuggire agli inseguitori e di scoprire i segreti che avvolgono la sua storia.</div>
<blockquote><p>Quaranta uomini vestiti di bianco erano sdraiati sul pavé. Sembrava di vedere un campo coperto di neve. Le rondini garrivano, sfiorando i corpi. C’erano migliaia di persone, a guardare quello spettacolo. Notre-Dame de Paris stendeva la sua ombra sulla folla. All’improvviso la città, tutt’intorno, parve raccogliersi. Vango aveva la fronte contro la pietra. Ascoltava il proprio respiro. Pensava alla vita che l’aveva condotto fin lì. Una volta tanto non aveva paura. Pensava al mare, al vento salmastro, alle voci, ai visi, alle lacrime calde della donna che l’aveva cresciuto.</p></blockquote>
<p>Prendetevi qualche giorno di tempo, perchè una volta iniziato questo libro, non ve ne staccherete più.</p>
<p>Vango è un giovane ragazzo, che disteso di fronte al sagrato di Notre Dame, attende di essere ordinato prete. Ma all&#8217;improvviso dalla folla sbuca una schiera di poliziotti e Vango, senza sapere neanche bene perché, fa la cosa che ha imparato meglio a fare nel corso della sua vita: scappa. La sua fuga lo porterà in giro per mezzo mondo, ai tempi della Germania nazista e della Russia di Stalin. Sono tanti, quelli che lo inseguono, e per svariati motivi, e lui è sempre costretto a fuggire per difendere sé stesso e le poche persone che gli vogliono bene.</p>
<p>Lo stile dell&#8217;autore è fresco, brillante, i luoghi sono resi alla perfezione, e spesso ci sembra di volare sull&#8217;enorme Graf Zeppelin del capitano Eckner o di essere appollaiati su una falesia nell&#8217;isola di Salina. Anche i personaggi sono meravigliosi e ben delineati, dai monaci invisibili, nascosti sull’isola di Arkudah, che suonano campane senza batacchi per non farsi sentire dalle isole vicine; una ragazza bellissima che gira per l’Europa per trovare il suo amore, o forse per dimenticarlo; e poi un contadino che battezza il proprio asino Tesoro; un commissario di polizia che non abbandona il proprio ombrello nemmeno al chiuso; “La Talpa” e che ama arrampicarsi la notte in cima alla Tour Eiffel per fuggire a quei soffitti troppo bassi che sempre la opprimono. C’è Pippio Troisi, e la moglie Giuseppina. Paul, Boris, Andrei, Esquirol, Johanna, Vlad, Viktor e, infine, il più straordinario di tutti: il Capitano Eckener, che, per poter volare sul suo dirigibile, combatte l’idiozia delle gerarchie naziste con l’arma più tagliente di cui disponga: l’ironia. E molti altri ancora.<br />
Sono molti, eppure è impossibile confonderli tra di loro. Questo perché l’autore ha saputo <strong>fissarli nelle pagine con estrema nitidezza</strong>. Non sono semplicemente una manciata di nomi senza storia né passato proprio che ruotano come satelliti attorno a Vango. Sono persone, proprio come lui. De Fombelle dedica uno spazio a ciascuno, senza però deviare da quella che è la storia principale.</p>
<p>E poi, ovviamente, c&#8217;è Vango. E &#8220;chi è Vango?&#8221; è proprio la domanda fondamentale, perché è lui stesso a cercare la propria identità, costretto sempre a fuggire senza neanche sapere bene perché&#8230;</p>
<p>Vango è un&#8217;avventura che si divora dalla prima all&#8217;ultima pagina. L&#8217;intreccio delle varie trame e i salti temporali richiedono una certa attenzione, ma alla fine tutto fila e torna alla perfezione. E&#8217; un&#8217;avventura per ragazzi ma anche un romanzo per adulti, un pò storico, un pò d&#8217;azione, e con un pizzico d&#8217;amore. Un libro consigliatissimo.</p>
<p>Non ho amato troppo il finale semplicemente perchè lascia molti dubbi irrisolti, ma in compenso lascia decisamente sperare in un seguito, del quale tra l&#8217;altro si vocifera in giro ma che per ora non ha avuto nessuna conferma ufficiale.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p style="text-align: center;">Piccoli miracoli accompagnano le grandi disgrazie. Vango l&#8217;aveva sempre pensato. Basta avere fiducia.</p>
<p style="text-align: center;">Aveva un bel vivere la maggior parte del tempo per aria, i suoi piedi restavano saldamente ancorati a terra. Aveva paura per il suo paese.<br />
Una deriva lenta e tragica.<br />
Bisognava fare qualcosa. Piccoli gesti. Quasi niente. Una piccola resistenza, un leggero attrito, per frenare la caduta.<br />
Lui la chiamava la resistenza dell&#8217;aria. (<em>di Hugo Eckner</em>)</p>
<p style="text-align: center;">Vango. Il suo modo di aprire e chiudere gli occhi, di camminare, di raccontare storie, di pronunciare certe parole come &#8220;Brasile&#8221;, di tagliare le patate ottenendo da ogni tubero otto facce perfette, di guardare le onde, di recitare piccole poesie in dialetti sconosciuti, di cucinare, alle due del mattino e sopra il Pacifico, del <em>pain perdu </em>che ti dava l&#8217;impressione di affondare i denti in un ricordo.</p>
<p style="text-align: center;">Eckner la prese e la lesse. Era scritta in tedesco e in italiano. Veniva dalla Presidenza del Consiglio, a Roma. Affidava al signor Paolo Marini, &#8220;Croce di guerra dei Fusillini e comandante del Minestrone&#8221;, una missione speciale per l&#8217;amicizia tra il Reich e la grande Italia fascista, grazie a un viaggio a bordo del Graf Zeppelin, simbolo di potenza del Nazionalsocialismo. Si leggevano anche le espressioni &#8220;alleanza gloriosa dei due paesi&#8221;, &#8220;speranza infinita&#8221; e &#8220;purezza immarcescibile dei suoi figli&#8221;, che avrebbero fatto scoppiare dal ridere, se non fossero state imitazioni molto fedeli dei discorsi alla moda in quel periodo.<br />
[&#8230;] &#8211; Bisogna partire al più presto &#8211; disse Eckner. &#8211; La tua lettera falsa è davvero robaccia. Non so come abbia fatto a bersela, l&#8217;SS. E nom è detto che duri&#8230;<br />
[&#8230;] &#8211; E pensare che mi sono applicato parecchio. Hai visto che alla settima riga mi sono decorato con la medaglia del mio prosciutto preferito?</p>
<h3>La serie</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="5090" data-permalink="https://sonosololibri.it/vango-timothee-de-fombelle/vango12/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango1-2.jpg" data-orig-size="133,141" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="vango1+2" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango1-2.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango1-2.jpg" class="alignleft size-full wp-image-5090" src="/wp-content/uploads/2011/08/vango1-2.jpg" alt="vango1+2" width="133" height="141" />La serie di Vango è composta da due libri, <strong>Vango 1 &#8211; Tra cielo e terra</strong> e <strong>Vango 2 &#8211; Un principe senza regno</strong>, acquistabili sia separatamente che insieme, racchiusi in un bellissimo cofanetto.<br />
<a href="http://amzn.to/2oGdrHP" rel="noopener" target="_blank"><img src= https://i0.wp.com/www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/amazon-icon.png?w=960></a></p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2704" data-permalink="https://sonosololibri.it/vango-timothee-de-fombelle/vango-2/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="vango" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-700x175.jpg" class="aligncenter wp-image-2704 size-large" title="vango" src="/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-700x175.jpg" alt="" width="700" height="175" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/vango-e1519897836924.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Il barone rampante &#8211; Italo Calvino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 19:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Classici]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[trilogia araldica]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 8 &#183; GENERE: Narrativa</div>
In poco più di 250 pagine Calvino traccia, attraverso la caratteristica scrittura ironica e disimpegnata, l’intera esistenza di Cosimo Piovasco di Rondò, rampollo di una famiglia di antica nobiltà ligure “momentaneamente” decaduta, il quale, per causa un futile litigio, decide di arrampicarsi su un albero e di non discenderne più. L’autore estremizza questa presa di coscienza fino al paradosso: Cosimo vivrà la propria esistenza interamente sugli alberi, spostandosi da una pianta all’altra, giocando con la propria deformata sussistenza, inseguendo un sogno ignoto anche a sé stesso, protagonista di una coerenza estranea alla maggior parte del genere umano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2499" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-barone-rampante-italo-calvino/il-barone-rampante/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/il-barone-rampante.jpg" data-orig-size="298,500" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="il barone rampante" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/il-barone-rampante.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/il-barone-rampante.jpg" class="alignleft size-medium wp-image-2499" title="il barone rampante" src="/wp-content/uploads/2011/08/il-barone-rampante-200x335.jpg" alt="" width="200" height="335" /></p>
<div id=stars>4 out of 5 stars</div>
<ul class="dati">
<li><strong>Anno: </strong>1957</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Mondadori</li>
<li><strong>Isbn: </strong>9788804370857</li>
<li><strong>Pagine: </strong>263</li>
<li><strong>Prezzo:</strong> 9,00</li>
<li>[cft format=2]</li>
</ul>
<div id="intro">Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all&#8217;altra, decide che non scenderà più. L&#8217;autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l&#8217;intera vita sugli alberi, una vita tutt&#8217;altro che monotona, anzi: piena d&#8217;avventure, e tutt&#8217;altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sè e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza.</div>
<p><em>Il Barone Rampante</em> costituisce il secondo capitolo della celeberrima “<em>trilogia araldica</em>” di Calvino, di cui fanno parte gli ugualmente noti <em>Visconte Dimezzato</em> e <em>Cavaliere Inesistente</em>.</p>
<p>In poco più di 250 pagine Calvino traccia, attraverso la caratteristica scrittura ironica e disimpegnata, l’intera esistenza di Cosimo Piovasco di Rondò, rampollo di una famiglia di antica nobiltà ligure “momentaneamente” decaduta, il quale, per causa un futile litigio, decide di arrampicarsi su un albero e di non discenderne più. L’autore estremizza questa presa di coscienza fino al paradosso: Cosimo vivrà la propria esistenza interamente sugli alberi, spostandosi da una pianta all’altra, giocando con la propria deformata sussistenza, inseguendo un sogno ignoto anche a sé stesso, protagonista di una coerenza estranea alla maggior parte del genere umano.</p>
<p>Cosimo è forte, testardo, introverso e scontroso ma onesto e dotato di forza di volontà, fatto che gli consente di non venire mai meno ai propri ideali. Mantiene una normale vita di relazione, prosegue gli studi, impara a cacciare, consolida amicizie e segue la vita di famiglia. Ciò contribuisce sensibilmente a renderlo strano ma anche affascinante agli occhi della società.</p>
<p>La sua fama si diffonde con rapidità e toni impensabili per l’epoca d’ambientazione del racconto. Se all’inizio Cosimo diviene famoso come fenomeno da baraccone e la sua famiglia quasi se ne vergogna, in seguito interagisce anche con personaggi come Diderot, Rousseau, Napoleone e lo Zar di Russia. Il comportamento di Cosimo si rifà a un’idea di rifiuto delle regole preconcette e di accettazione delle diversità, attraversando anche tematiche più ampie ed attuali come la paura e l’avversione per ciò che si discosta dalla cosiddetta “normalità”. Cosimo ha in mente un&#8217;idea di società universale che lo porta ad allearsi con tutti, ad imparare mille mestieri e mille lingue, a diventare membro delle più disparate corporazioni, ma alla fine a fuggirne sempre per la sua repulsione a ogni tipo di &#8220;fondamentalismo&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è una leggerezza commovente in queste pagine, sottili ricami di scrittura che sembrano giocare con la luce di un pomeriggio di sole e le dolci ombre di fronduti giardini. Un racconto che ci porta su, a vedere le cose da un&#8217;altra prospettiva, e a farci sognare giornate di libertà immersi nella natura. Bello davvero, mi rammarico di non aver iniziato prima questa trilogia che proseguirò presto.</p>
<h3>Frasi dal libro</h3>
<p>Le imprese che si basano su una tenacia interiore devono essere mute e oscure; per poco uno le dichiari o se ne glori, tutto appare fatuo, senza senso o addirittura meschino.</p>
<p>Capì questo: che le associazioni rendono l&#8217;uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e danno la gioia che raramente s&#8217;ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c&#8217;è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone, mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l&#8217;altra faccia della genete, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada.</p>
<p>Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s&#8217;era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s&#8217;era potuta riconoscere così. (Cosimo e Viola)</p>
<p>Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze.</p>
<p>Forse, se proprio si vuole ricondurre a un unico impulso questi atteggiamenti contraddittori, bisogna pensare che egli fosse ugualmente nemico d&#8217;ogni tipo di convivenza umana vigente ai tempi suoi, e perciò tutti li fuggisse, e s&#8217;affannasse ostinatamente a sperimentarne di nuovi: ma nessuno d&#8217;essi gli pareva giusto e diverso dagli altri abbastanza; da ciò le sue continue parentesi di selvatichezza assoluta.</p>
<h3>I gadget di Sonosololibri</h3>
<p><a href="https://www.redbubble.com/people/sonosololibri83/works/31815309-il-barone-rampante-quote-italo-calvino-italian?asc=u&amp;modal=%2Fboom%2Fb%2FavailableProducts%2F31815309&amp;p=t-shirt"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="8332" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-barone-rampante-italo-calvino/schermata-2019-01-21-alle-16-34-00/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00.png" data-orig-size="1161,293" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata 2019-01-21 alle 16.34.00" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-320x81.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-700x177.png" src="/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-700x177.png" alt="" width="700" height="177" size-large wp-image-8332" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-700x177.png 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-320x81.png 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-594x150.png 594w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-768x194.png 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-150x38.png 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-710x179.png 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00-160x40.png 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2019-01-21-alle-16.34.00.png 1161w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<h3>Il segnalibro</h3>
<p><a href="/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="2541" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-barone-rampante-italo-calvino/barone-rampante/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Il barone rampante" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-700x175.jpg" class="aligncenter wp-image-2541 size-large" title="Il barone rampante" src="/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-700x175.jpg" alt="" width="700" height="175" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/08/barone-rampante-e1526913216228.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Il libro del drago &#8211; Matthew Skelton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 21:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro nel libro]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Skelton]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa per ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div id="voto">VOTO: 6.5 &#183; GENERE: Fantasy, Narrativa per ragazzi</div>
Magonza, 1452. Nel silenzio della notte, una figura avvolta in un mantello trascina un baule intarsiato per le strade coperte di neve. Contiene la pelle di un drago che si dice dimorasse un tempo nel Paradiso Terrestre, pelle cheracchiude i segreti della saggezza eterna. Oxford, oggi. Mentre aspetta annoiato in una polverosa biblioteca, Blake fa scorrere le nocche sulle costole dei libri, e a un tratto uno si stacca dagli altri. Quel libro vuolessere sfogliato, ma quando Blake lo prende in mano, si accorge che le suepagine sono... bianche! Eppure vibrano, come se fossero vive. Bibliofili, società accademiche segrete, pergamene perdute e inchiostro di sangue innocente si intrecciano tra la bottega di Gutenberg e l'Inghilterra deinostri giorni. Hanno solo un misterioso nome in comune: Endymion Spring. Chi sarà, o cosa?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="1299" data-permalink="https://sonosololibri.it/il-libro-del-drago-matthew-skelton/il-libro-del-drago/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago.jpg" data-orig-size="200,312" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Il libro del drago" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago.jpg" class="alignleft size-full wp-image-1299" title="Il libro del drago" src="/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago.jpg" alt="" width="200" height="312" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago.jpg 200w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago-96x150.jpg 96w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago-150x234.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/05/Il-libro-del-drago-154x240.jpg 154w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<div id=stars>3.5 out of 5 stars</div>
<ul>
<li><strong>Titolo originale:</strong> Endymion Spring</li>
<li><strong>Genere:</strong> Fantasy, Letteratura per ragazzi</li>
<li><strong>Anno: </strong>2006</li>
<li><strong>Isbn:</strong> 9788804566878</li>
<li><strong>Casa editrice</strong>: Mondadori, Collana: Oscar bestsellers</li>
<li><strong>Pagine: </strong>362</li>
<li><strong>Prezzo:</strong> 8,80</li>
</ul>
<div id=intro>Magonza, 1452. Nel silenzio della notte, una figura avvolta in un mantello trascina un baule intarsiato per le strade coperte di neve. Contiene la pelle di un drago che si dice dimorasse un tempo nel Paradiso Terrestre, pelle cheracchiude i segreti della saggezza eterna. Oxford, oggi. Mentre aspetta annoiato in una polverosa biblioteca, Blake fa scorrere le nocche sulle costole dei libri, e a un tratto uno si stacca dagli altri. Quel libro vuolessere sfogliato, ma quando Blake lo prende in mano, si accorge che le suepagine sono&#8230; bianche! Eppure vibrano, come se fossero vive. Bibliofili, società accademiche segrete, pergamene perdute e inchiostro di sangue innocente si intrecciano tra la bottega di Gutenberg e l&#8217;Inghilterra deinostri giorni. Hanno solo un misterioso nome in comune: Endymion Spring. Chi sarà, o cosa? Un ragazzo senza voce o un libro senza parole? Le risposte sono qui: entra a tuo rischio e pericolo..</div>
<blockquote><p>Che razza di libro è questo? Blake voltò una pagina e poi un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora alla ricerca di un modo per entrare nella storia, ma non riuscì a trovarne nemmeno uno. Non c&#8217;erano parole a guidarlo, solo una serie di pagine bianche che portavano verso l&#8217;ignoto, come una scala a chiocciola.</p></blockquote>
<p>I libri che parlano di libri mi sono sempre piaciuti. Questo racconta la storia di un libro magico dalle pagine bianche, che rivela i suoi segreti solo ad alcune persone. Se ne segue la storia parallelamente, sbalzati avanti ed indietro nel tempo, scoprendo la nascita del libro e  il destino di coloro che ne entrano in possesso, dalla bottega di Gutenberg, 1453, alla bibliotaca di Oxford, oggi.</p>
<p>Questo fantasy per ragazzi ci porta così alla scoperta dei misteri legati a questo libro e delle molte persone che desiderano entrarne in possesso per rivelarne gli oscuri segreti. Una storia tutto sommato coinvolgente, con un buon ritmo e mai noiosa. Si sorride per i battibecchi di Blake e Papera, la sua sorellina saputella sempre avvolta nel suo impermeabile giallo, e nel frattempo si scoprono la bottega di Gutemberg e i segreti della stampa. Il libro prende, e anche se non si può dire che sia un capolavoro, è sicuramente coinvolgente e mi ha fatto passare delle ore piacevoli!</p>
<p>Unica vera pecca, secondo me, il finale&#8230;</p>
<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>ATTENZIONE!! Spoiler!</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Mi ha un pò delusa il finale aperto, del quale non ho assolutamente capito il significato&#8230; come se il libro prevedesse un seguito che però, almeno per il momento, non c&#8217;è stato&#8230;</div></div><br />
</p>
<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Pagina 69</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">&#8211; Stanno litigando sulle edizioni del <em>Mercato dei folletti<span style="color: #000000;">*</span></em> _ spiegò Diana Bentley con una pronuncia di blesa che sembrò ancora una volta solleticare la nuca di Blake.<br />
&#8211; Di quale mercato? &#8211; chiese lui, che non aveva capito di cosa stesse parlando.<br />
&#8211; <em>Il mercato dei folletti</em>. E&#8217; una delle mie poesie preferite, scritta da Christina Rossetti nel 1862. Parla di due sorelle che alcuni folletti fruttivendoli cercano di convincere a mangiare della frutta esotica. &#8220;Venite a comprare, venite a comprare&#8221; cantano alle ragazze, una delle quali cede e poi si strugge per la fame. Un linguaggio meraviglioso. Sinistro e seducente. Naturalmente può essere letto a diversi livelli.<br />
Blake non capiva niente di quanto stava dicendo la donna. Mentre la ascoltava distrattamente, i suoi occhi vagavano per la sala.<br />
Erano arrivati altri membri della Ex Libris Society. Tutto attorno a lui si mormorava del futuro dei libri, che sembrava minacciato da un nuovo progetto di digitalizzare la raccolta della Biblioteca Bodleiana. Notò che Prosper Marchand, uno dei responsabili del progetto di digitalizzazione, si stava dirigendo verso sua madre con due bicchieri di vino in mano.<br />
All&#8217;improvviso sir Giles ruggì pieno di rabbia: &#8211; Color pulce, le dico! La copia di Christina era color pulce! Lei, signore, è un gran ignorante!<br />
La sala si riempì di borbottii confusi. Una donna bassa, di mezz&#8217;età, con flosci capelli castani, che aveva l&#8217;aria di essere appena scesa da una scopa volante, fece un piccolo salto e disse al proprio accompagnatore con una voce simile allo stridio di un palloncino che si sgonfia: &#8211; Preferirei non facesse così. Mi spaventa a morte!<br />
Diana non sembrava invece minimamente turbata da quell&#8217;esplosione di rabbia.</p>
<p>*Il libro esiste davvero, è una raccolta di poesie ancora disponibile sul mercato.</div></div></p>
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