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	<title>Vassalli Sebastiano &#8211; SonoSoloLibri</title>
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		<title>Io, Partenope &#8211; Sebastiano Vassalli</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 12:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<h3>Vassalli e suoi piccoli mondi antichi</h3>
Vassalli è sempre Vassalli anche se un po' sottotono: difficile eguagliare capolavori come La Chimera (di cui avevo parlato QUI). In questo romanzo pubblicato postumo, ed evidentemente di fretta dato l'abominevole numero di refusi presenti nel testo, l'autore si diletta in uno dei suoi temi preferiti, ovvero la ricostruzione romanzata di un fatto storico realmente accaduto.]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Mentre mi informava sulle novità, l&#8217;apostolo sorrideva e si fregava le mani.<br>&#8220;Prima o poi&#8221; mi spiegò, &#8220;a Napoli tutto si risolve. Basta avere la pazienza di aspettare che arrivino le persone giuste, e che ci pensino loro&#8221;.</p></blockquote>



<p>Vassalli è sempre Vassalli anche se un po&#8217; sottotono: difficile eguagliare capolavori come <a aria-label="La Chimera (opens in a new tab)" href="https://amzn.to/2DJ3aCq" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow" class="ek-link">La Chimera</a> (di cui avevo parlato <a href="https://amzn.to/2DJ3aCq" class="ek-link">QUI</a>). In questo romanzo pubblicato postumo, ed evidentemente di fretta dato l&#8217;abominevole numero di refusi presenti nel testo, <strong>l&#8217;autore si diletta in uno dei suoi temi preferiti,</strong> ovvero la ricostruzione romanzata di un fatto storico realmente accaduto.</p>



<p>La vicenda di <a href="https://amzn.to/2RfphIV" target="_blank" aria-label="Io, Partenope (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="ek-link">Io, Partenope</a> si svolge tra Napoli e Roma nel 1600, e la protagonista è suor Giulia di Marco, o Suor Partenope, come tutti usano chiamarla. Ella è una bizzoca, ovvero una suora terziaria, orfana e troppo povera per poter entrare in convento come primaria.</p>



<p>E&#8217; però anche&nbsp;una delle poche suore <strong>entrate in convento per vocazione</strong>, piuttosto che per interessi familiari o<em> zitelleria</em> come le sue consorelle più agiate, e la sua è una vocazione profonda, che la porta&nbsp;ad una comunione con Dio del tutto nuova e mai sperimentata prima: l&#8217;estasi. Una <strong>comunione così fisica e profonda</strong> che riesce a coinvolgere in poco tempo moltissime persone, devote sì ma ormai distanti da Dio a causa di&nbsp;una chiesa troppo ricca e corrotta, fino a scaturire in un vero e proprio movimento che la venera come una Santa. Gli occhi della Chiesa, in piena frenesia inquisitoria, si spalancano su di lei e ben presto la condurranno ad anni dolorosi e bui.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="690" height="448" data-attachment-id="11067" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/io-partenope-sebastiano-vassalli/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni.jpg" data-orig-size="690,448" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni-320x208.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni.jpg" alt="" class="wp-image-11067" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni.jpg 690w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni-320x208.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni-231x150.jpg 231w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni-150x97.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/flumen-estasi-beata-ludovica-albertoni-160x104.jpg 160w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /><figcaption>Bernini, Beata Ludovica Albertoni, Chiesa di S. Francesco a Ripa</figcaption></figure></div>



<p>E&#8217; Suor Partenope stessa a raccontarci la sua storia;<strong> il linguaggio alto</strong> che Vassalli ha saputo padroneggiare in altre sue opere <strong>si abbassa alle parole che possono uscire dalla bocca di una piccola suora</strong>, probabilmente poco o per niente istruita, e ci porta a seguire la sua vicenda, che la porterà in buie celle, ma anche alla corte dei Carafa e alla conoscenza di uno dei più grandi artisti di quel secolo.</p>



<p>Lontano da altri libri dello stesso genere, che raccontano storie di personaggi e fatti ben più conosciuti, <strong>Vassalli ci porta ancora una volta a esplorare quei mondi piccoli e antichi</strong> che nessuno, o solo pochi, conoscono. La storia di Suor Partenope nasce dal nulla e muore nel nulla, quel nulla tanto caro all&#8217;autore, ed è il pretesto per presentare ai lettori non solo la vicenda realmente accaduta di una donna sconosciuta ai più, ma anche i luoghi e le vite delle persone comuni e, oltre a questo, un argomento a lui molto caro: la triste posizione della donna, rea suo malgrado di essere portatrice del peccato di Eva, rispetto alla religione negli anni bui dell&#8217;inquisizione e della corruzione della chiesa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><a href="https://amzn.to/2RfphIV" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img decoding="async" width="154" height="231" data-attachment-id="11066" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/io-partenope-sebastiano-vassalli/base-libro-16/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro.jpg" data-orig-size="154,231" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="base-libro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro.jpg" src="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro.jpg" alt="" class="wp-image-11066" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro.jpg 154w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro-100x150.jpg 100w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2019/12/base-libro-150x225.jpg 150w" sizes="(max-width: 154px) 100vw, 154px" /></a></figure></div>



<p>Se la storia e il racconto risultano ogni tanto un po&#8217; ripetitivi, è invece <strong>splendida la&nbsp;caratterizzazione dei luoghi</strong>: in questo libro credo di aver letto, sebbene in una pagina scarsa, una delle più belle descrizioni di Napoli mai fatta, calda, affollata e intrisa di quel modo di fare le cose tutto Partenopeo, in contrapposizione a&nbsp;una Roma che è invece distante dalle folle, troppo assorta e rapita dal potere ecclesiastico.</p>



<p>In conclusione forse mi aspettavo qualcosa di più da un Vassalli che io ho sinceramente amato, ma il libro, nella sua brevità, vale comunque la pena di essere letto, anche solo per conoscere e sentirsi partecipi e portatori di una storia altrimenti dimenticata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nota all&#8217;editore</h2>



<p>Data la grandezza del font, l&#8217;interlinea e i margini ridicolmente grandi, questo libro poteva benissimo essere stampato in un terzo delle pagine. Ora capisco forse la necessità di far sembrare grande e bello un libro che, per forza di cose, costa 19 euro, ma un occhio di riguardo sia all&#8217;ecologia, sia alle tasche del lettore, sarebbe apprezzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frasi dal libro</h2>



[&#8230;] Insieme a loro tutto il vicinato condivise la mia disavventura e cerò di farmela apparire &#8220;normale&#8221;. In pratica: cercò di consolarmi. Napoli è così: con una mano ti ferisce e con l&#8217;altra ti medica. (pag. 53)</p>



<p>Mentre mi informava sulle novità, l&#8217;apostolo sorrideva e si fregava le mani.<br>&#8220;Prima o poi&#8221; mi spiegò, &#8220;a Napoli tutto si risolve. Basta avere la pazienza di aspettare che arrivino le persone giuste, e che ci pensino loro&#8221;. (p. 102)</p>



<p>&#8220;Di artisti così&#8221; ricordo di avergli sentito dire con qualcuno che era venuto a trovarlo, mentre gli mostrava un disegno che per un po&#8217; ha tenuto nel suo studio qui a Roma e poi si è portato a Napoli, &#8220;Dio ne fa nascere uno o due per secolo. Nei secoli di grazia&#8221;. (p.223)</p>



<h2 class="wp-block-heading">In copertina</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina.jpg"><img decoding="async" width="120" height="150" data-attachment-id="5887" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/peccati-originali-ayzad/io-partonepe-copertina/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina.jpg" data-orig-size="1134,1421" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="io partonepe copertina" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-320x401.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-559x700.jpg" src="/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-120x150.jpg" alt="io partonepe copertina" class="wp-image-5887" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-120x150.jpg 120w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-320x401.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-559x700.jpg 559w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-768x962.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-150x188.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-710x890.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina-160x200.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2015/12/io-partonepe-copertina.jpg 1134w" sizes="(max-width: 120px) 100vw, 120px" /></a></figure></div>



<p>In copertina campeggia una leggera rivisitazione di &#8220;The Lady of the Ibis&#8221; di Daria Petrilli, artista Romana già in mostra con la sua collezione &#8220;Dame di solitudine&#8221;, che include quest&#8217;opera, al 30formiche di Roma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segnalibro</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="https://www.sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="175" data-attachment-id="5885" data-permalink="https://sonosololibri.it/recensioni/io-partenope-sebastiano-vassalli/io-partenope-segnalibro/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Io partenope segnalibro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-700x175.jpg" src="/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-700x175.jpg" alt="Io partenope segnalibro" class="wp-image-5885" srcset="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-700x175.jpg 700w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-320x80.jpg 320w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-601x150.jpg 601w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-768x192.jpg 768w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-150x37.jpg 150w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-710x177.jpg 710w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-160x40.jpg 160w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro-1168x292.jpg 1168w, https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2016/01/Io-partenope-segnalibro.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></figure></div>
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		<title>La chimera &#8211; Sebastiano Vassalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ambra • Sonosololibri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 23:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autori Italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[4.5 out of 5 stars Anno: 1992 Isbn: 9788806129378 Pagine: 303 Genere: Romanzo Storico Editore: Einaudi In un villaggio padano del &#8216;600 si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dal passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e grotteschi, a voltre colmi di tristezza. Premio Strega e Premio selezione Campiello. &#8220;La Chimera&#8221; è un romanzo storico ambientato nel &#8216;600. Un romanzo basato sul nulla, il nulla lasciato da un villaggio che non c’è più. “Il nulla [&#8230;]]]></description>
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<li><strong>Anno:</strong> 1992</li>
<li><strong>Isbn</strong>: 9788806129378</li>
<li><strong>Pagine: </strong>303</li>
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<li><strong>Editore:</strong> Einaudi</li>
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<p align="center"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="971" data-permalink="https://sonosololibri.it/storie-di-ordinaria-follia/premio/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-orig-size="50,46" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="premio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" class="aligncenter size-full wp-image-971" title="premio" src="/wp-content/uploads/2011/04/premio.png" alt="" width="50" height="46">Premio Strega e Premio selezione Campiello.</p>
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<p>&#8220;La Chimera&#8221; è un romanzo storico ambientato nel &#8216;600. Un romanzo  basato sul nulla, il nulla lasciato da un villaggio che non c’è più. “Il  nulla che si vede” d’inverno nella <em>bassa </em>intorno a Novara,  quando scompaiono le montagne e il cielo e la pianura diventano un tutto  indistinto. Qui si consuma la storia di Antonia, bella, troppo bella  per essere un <em>esposta,</em> cioè una ragazza abbandonata nel torno  delle suore e poi adottata proprio da due contadini della bassa. Per la  sua bellezza e per altri fatti essa viene accusata di essere una <em>stria,</em> una strega e attorno a lei iniziano a girare pettegolezzi e maldicenze  che la porteranno davanti al Tribunale dell&#8217;Inquisizione. Il racconto è  costellato di personaggi e luoghi meravigliosamente caratterizzati, dal  parroco di paese al vescovo di Novara, ai <em>camminanti </em>e ai poveri<em> risaroli </em>che  sputano l&#8217;anima chini nelle risaie. Coinvolgente e amaro, di sconfinata  bellezza, il punto di forza di questo libro è che non è &#8220;la storia di&#8221;,  ma &#8220;un romanzo su&#8221;: Antonia ne è fulcro, ma non protagonista; che è  invece il Novarese a cavallo tra il sedicesimo e il diciassettesimo  secolo: e in particolare Zardino, una piccola società di campagna con  tutto ciò che ne consegue –la lotta tra le superstizioni contadine e  quelle religiose, i pettegolezzi, le invidie e le faide tra vicini, le  imposte al prete, i risaroli costretti a vivere in condizioni insalubri e  miserevoli, le grida dei reggenti spagnoli, le invasioni di  lanzichenecchi, …</p>
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<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>ATTENZIONE: Spoiler</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Il mondo cristiano del Seicento si erge in tutta la sua brutalità: la  bellezza di Antonia, le sue escursioni notturne per incontrarsi con il  moroso, le maldicenze, la siccità, e infine un inquisitore ansioso di  mettersi in mostra, fanno sì che la ragazza -a soli vent&#8217;anni- venga  denunciata, imprigionata, torturata e stuprata, e infine bruciata sul  rogo come strega.E lo chiude lo stesso sguardo struggente del narratore  che torna alla fine dell&#8217;opera a guardare il nulla dalla sua finestra,  dove c&#8217;era Zardino: lì corre l&#8217;autostrada Voltri-Gravellona, e il dosso  dove mori Antonia inutilmente, è spianato, non c&#8217;è più, nulla resta.  Resterà invece questo romanzo, importante, bellissimo.</div></div></p>
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<p><div class="su-spoiler su-spoiler-style-default su-spoiler-icon-plus su-spoiler-closed" data-scroll-offset="0" data-anchor-in-url="no"><div class="su-spoiler-title" tabindex="0" role="button"><span class="su-spoiler-icon"></span>Pagina 69</div><div class="su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim">Il mercato a Zardino si faceva sulla piazza della chiesa, due volte al mese, il primo e il terzo lunedì; arrivavano gli ambulanti da Novara e dai paesi della valle del Ticino: Trecate, Oleggio, Galliate ed esponevano le loro mercanzie di terrecotte, di attrezzi per l&#8217;agricoltura, di lettiere e d&#8217;altri strumenti per allevare i <em>bigatti</em>, di trappole per gli animali selvatici e di reti per i pesci, di calzature, di tessuti. In quei giorni, l&#8217;Osteria della Lanterna di fronte alla chiesa diventava un locale animatissimo, un vero e proprio mercato per ogni genere di trafficanti, dal <em>bacialè</em> (sensale di matrimoni) al cavadenti, dal barbiere che tra una barba e l&#8217;altra s&#8217;occupava anche d&#8217;affari di salute e di cuore, al venditore di grasso di marmotta per curare le artriti, al <em>pénat</em>: che era un eroe di queste contrade della <em>bassa</em>, l&#8217;individuo più odiato e più adulto dalle comari. Sul suo conto, correvano voci incontrollabili che gli attribuivano vizi e malvagità tali da far impallidire la memoria di Erode, o di Giuda Iscariota, o di Nerone; ma quando poi le comari lo incontravano per strada, si appianavano tutte le rughe del viso e gli occhi brillavano di felicità. Era lui, il <em>pénat</em>, che gli comprava la spiumatura delle oche pagandola pagandola al minor prezzo che riusciva a strappargli, ma pagandola in contanti: e l&#8217;amore e l&#8217;odio che le comari provavano per lui si può capire soltanto se si pensa che la vendita di quelle piume, per le donne della <em>bassa</em>, era l&#8217;unico modo di guadagnare del denaro, indipendentemente dai mariti; e che quelle <em>berlinghe</em> che gli dava il <em>pénat</em>, per antica consuetudine le donne non le dividevano con nessuno, erano soldi loro; il principio della loro autonomia economica, il primo passo dell&#8217;emancipazione femminile in questa parte di pianura e di mondo. Circolavano tra le comari, e si tramandavano di madre in figlia, le leggende d&#8217;alcuni <em>pénat </em>divenuti ricchissimi rivendendo a caro prezzo ai materassai di Novara, di Vigevano o addirittura della lontana Milano quelle stesse piume che loro, le povere comari!; avevano dovuto cedergli per pochi spiccioli. Palazzi, carrozze, servitori; mezzi quarti e quarti di nobiltà con le relative carriere nell&#8217;esercito e nel clero, messi su a forza di spiumar oche, cioè comari&#8230;</div></div></p>
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<p style="text-align: center;"><a href="/wp-content/uploads/2011/03/lachimerasegna.jpg" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="289" data-permalink="https://sonosololibri.it/la-chimera-sebastiano-vassalli/lachimerasegna/" data-orig-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/lachimerasegna.jpg" data-orig-size="1181,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="La chimera" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/lachimerasegna-320x80.jpg" data-large-file="https://sonosololibri.it/wp-content/uploads/2011/03/lachimerasegna-700x175.jpg" class="size-large wp-image-289 aligncenter" title="La chimera" src="/wp-content/uploads/2011/03/lachimerasegna-550x137.jpg" alt="" width="540" height="134" /></a></p>
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